Coronavirus, ecco le nuove misure per i donatori contenute nella circolare del 9 marzo: collaborazione e impegno per garantire le donazioni in tutta sicurezza

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In queste ore di transizione altro non si può fare che seguire i continui aggiornamenti che arrivano dalle autorità centrali. E se sul piano dei comportamenti da seguire come comunità nella vita civica bisogna attenersi alle indicazioni del governo e restare in casa, per quanto riguarda il dono e le operazioni necessarie affinché il sistema trasfusionale nazionale possa garantire le scorta di sangue e di emoderivati a chi ne ha bisogno è importantissimo seguire le indicazioni provenienti dal Centro nazionale sangue (in collaborazione con il Ministero della Salute), e dalle associazioni di donatori.

Per quel che riguarda le misure ufficiali che è necessario tenere in considerazione per i donatori, dopo l’aggiornamento dei giorni passati, ecco le ultimissime misure, necessarie affinché le operazioni di dono, che ribadiamo, sono necessarie e da portare avanti con la solita perseveranza e con la giusta attenzione per le esigenze di tutti, si svolgano come sempre in totale sicurezza e serenità. Ecco dunque i principali passaggi del comunicato ufficiale del 9 marzo 2020:

Le nuove disposizioni, che hanno una natura solo precauzionale, non essendoci casi documentati di trasmissione trasfusionale del virus, tengono anche conto dei provvedimenti, presi a livello nazionale, finalizzati all’individuazione dei soggetti a rischio e che applicano ai medesimi urgenti misure di contenimento.

Non si fermano le attività di raccolta in tutto il territorio nazionale e si ritengono consentiti gli spostamenti del personale addetto alla raccolta e dei donatori che si recano presso le sedi di raccolta pubbliche e associative, dal momento che la donazione del sangue è da considerarsi inclusa tra le “situazioni di necessità” di cui al DPCM del 08.03.2020, come da nota della Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria del Ministero della Salute.

Tenuto conto che le attività sanitarie di donazione e raccolta del sangue e degli emocomponenti sono livelli essenziali di assistenza (art. 5, legge 219/2005) che garantiscono la continuità del supporto trasfusionale a oltre 1.800 pazienti al giorno sul territorio nazionale, con la circolare del 09 marzo 2020, si raccomanda quanto segue:

– rafforzare le misure di sorveglianza sui possibili casi importati attivando la sorveglianza anamnestica del donatore di sangue per viaggi nella Repubblica Popolare Cinese;

– rafforzare le misure di sorveglianza sui possibili casi con anamnesi positiva per contatti con soggetti con documentata infezione da SARS-CoV-2;

– rafforzare le misure di sorveglianza chiedendo al potenziale donatore, al momento della presentazione per la donazione, se abbia già ottemperato all’eventuale obbligo della misura di isolamento fiduciario domiciliare, ove prevista;

applicare il criterio di sospensione temporanea di 14 giorni dal rientro per i donatori che abbiano soggiornato nella Repubblica Popolare Cinese;

applicare il criterio di sospensione temporanea di 14 giorni dopo la possibile esposizione al rischio di contagio per contatto con soggetti con infezione documentata da SARS-CoV-2;

– applicare il criterio di sospensione temporanea di almeno 14 giorni dalla risoluzione dei sintomi o dall’interruzione dell’eventuale terapia per i donatori con anamnesi positiva per infezione da SARS-CoV-2 (infezione documentata oppure comparsa di sintomatologia compatibile con infezione da SARSCoV-2);

– sensibilizzare i donatori ad informare il Servizio trasfusionale di riferimento in caso di comparsa di sintomi compatibili con infezione da SARS-CoV-2 oppure in caso di diagnosi d’infezione da SARS-CoV2 nei 14 giorni successivi alla donazione (post donation information);

invitare il personale operante presso i Servizi trasfusionali e le Unità di raccolta ad attenersi scrupolosamente a comportamenti finalizzati a prevenire la diffusione delle infezioni respiratorie, ivi compresa l’infezione da SARS-CoV-2.

Al fine di evitare l’aggregazione dei donatori nei locali di attesa e, di conseguenza, consentire il mantenimento della distanza di sicurezza interpersonale (almeno 1 metro), si raccomanda di:

ricorrere preferenzialmente alla chiamata-convocazione programmata dei donatori al fine di regolare il numero degli accessi; ai fini della prevenzione del fattore di rischio rappresentato dal contatto stretto con soggetto affetto da COVID-19;

– adottare misure di triage preliminare del donatore in occasione del contatto telefonico come da indicazioni di cui all’algoritmo condiviso con il CIVIS;

In nero, abbiamo sottolineato quelli che secondo noi sono i passaggi più importanti. Per quanto riguarda l’ultimo punto, ovvero l’algoritmo condiviso tra Cns e Civis, eccolo in figura 1.

Algoritmo chiamata donatori emergenza COVID-19_0_0 pdf

Fig. 1

Donare, lo ripetiamo ancora, è sempre importantissimo. Prenotatevi per farlo in assoluta assenza di rischio.

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