Continua il progetto “Giovani Fidas: promotori di salute”. La prevenzione contro gli stili di vita non corretti che generano le principali malattie è un’impresa da giovani

Giornata Mondiale contro il cancro - FIDAS Giovani

Che sarebbe stata un’avventura lunga e appassionante ve lo avevamo detto già lo scorso 2 dicembre, raccontandovi il progetto nelle sue premesse: “Giovani Fidas: promotori di salute”, il viaggio che i giovani volontari Fidas tra i 18 e i 28 anni vogliono compiere tra la gente per diffondere la cultura dei corretti stili di vita, arriva in questi giorni alla sua seconda tappa.

La premessa “filosofica” dell’iniziativa è da sottolineare e ribadire: gli studi scientifici dimostrano che nel nostro tempo molte tra le principali problematiche di salute sono la conseguenza di stili di vita non corretti, e che basterebbe poco per migliorarli ottenendo numerosi vantaggi per la salute pubblica.

Informare la popolazione e individuare i principali fattori di rischio. Questi, dunque, gli obiettivi dei giovani volontari Fidas, il cui coordinatore nazionale, Elia Carlos Vazquez, ha collegato in modo chiaro e diretto all’aumento di donatori di sangue direttamente collegato a una società mediamente più sana. “Evitando il diffondersi di malattie – ha detto Vasquez –  non solo migliorerà la salute della popolazione ma si aumenterà anche il numero di soggetti idonei a prestare questo servizio (la donazione n.d.r.) garantendo in futuro un bacino sempre maggiore di donatori di sangue.”

 

Dopo il primo evento, in concomitanza con la Giornata mondiale della lotta contro l’Aids, lo sforzo informativo dei ragazzi sarà rivolto alla lotta contro il cancro, anche in questo caso a partire dall’occasione fornita della giornata mondiale, che cadeva ieri 4 febbraio.

Di quanto sia importante incrementare la lotta al cancro attraverso la prevenzione è perfino superfluo parlarne. Dal comunicato stampa di Fidas a presentazione dell’evento apprendiamo infatti che “I dati dell’Istituto nazionale di statistica (ISTAT) indicano per il 2016 (ultimo anno disponibile) 179.502 decessi attribuibili a tumore, tra i circa 600.000 decessi verificatisi in quell’anno. I tumori sono la seconda causa di morte (29% di tutti i decessi), dopo le malattie cardio-circolatorie (37%). Si può affermare che, mediamente, ogni giorno oltre 485 persone muoiono in Italia a causa di un tumore. Secondo i dati pubblicati nella terza edizione del “Cancer Atlas”, frutto della collaborazione tra la American Cancer Society (ACS), l’Unione internazionale per il controllo del cancro (UICC) e l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC), nel 2018, nel mondo, sono stati diagnosticati oltre 18 milioni di casi di tumore, una cifra destinata ad aumentare di circa il 60% entro il 2040 a causa dell’invecchiamento e dell’aumento della popolazione mondiale.”

Numeri eclatanti che fanno preoccupare, e che ci devono spingere a migliorare laddove è possibile incidere con le nostre scelte. Le malattie tumorali contano tra i principali fattori di rischio il consumo di droghe e alcol, l’obesità, l’esposizione al fumo, la dieta adottata e la mancanza di attività fisica, ma anche infezioni e l’esposizione a sostanze cancerogene o radioattive determinate da condizioni chimico-fisico-ambientali. Tutti agenti il cui impatto può essere limitato dai comportamenti individuali in base al grado di consapevolezza, fattore in grado di aumentare ancora i numeri dei pazienti sopravvissuti dopo la diagnosi.

Ma cosa faranno, in concreto i volontari Fidas? Ce lo spiega il comunicato di presentazione.

“Il Coordinamento Giovani FIDAS, che per l’evento ha preparato del materiale informativo da distribuire, ha in calendario diversi appuntamenti dedicati alla prevenzione, tra i principali segnaliamo: Mondovì (CN), il gruppo Giovani della FIDAS Monregalese organizzerà, il 7 febbraio, una conferenza per riflettere sulla diagnosi e la prevenzione. Il gruppo Giovani FIDAS di Pordenone l’8 febbraio organizzerà un banchetto informativo presso il centro commerciale Bennet di Sacile (PN). Gli eventi proseguono fino all’8 marzo, quando il Coordinamento Regionale FIDAS del Piemonte sarà unito contro il cancro partecipando alla corsa non competitiva “Just the Woman I am” che si svolgerà a Torino: una giornata di sport, cultura, divertimento e solidarietà a sostegno della ricerca universitaria sul cancro.

Infine, il futuro. Il lavoro di prevenzione non si ferma a questi eventi ma proseguirà anche nei prossimi mesi, con la Giornata Mondiale dello sport e della salute (6 e 7 aprile), la Giornata Mondiale per la lotta al fumo (31 maggio) e culmineranno nel 14 giugno con la Giornata Mondiale del donatore di sangue che quest’anno si celebrerà in Italia. Un programma fitto e impegnativo che continueremo a seguire.

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