Arriva zanzamapp, l’applicazione che mappa le zanzare sviluppata dai giovani della Sapienza. L’abbiamo provata per voi

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È nuova, anzi nuovissima, la notizia della sua nascita arriva nelle ultime ore dal sito di Avis Nazionale, e noi di Buonsangue non abbiamo perso tempo per provarla: parliamo dell’applicazione per smartphone (sia Ios che Android) Zanzamapp, scaricabile normalmente su Playstore o al sito www.zanzamapp.it.

A cosa serve zanzamapp?

Serve a tracciare, rilevare e individuare, nel modo più capillare possibile, e con la collaborazione di ciascun utente, l’incidenza delle zanzare nel nostro Paese, da nord a sud, in modo di poter osteggiare e prevenire, attraverso l’informazione preventiva, la diffusione di alcune malattie trasmissibili attraverso questi fastidiosissimi insetti untori. L’idea è venuta al Laboratorio Social Dynamics del Dipartimento di Fisica dell’Università La Sapienza di Roma, che ha realizzato Zanzamapp grazie al supporto del Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente e di Avis Nazionale.

Come si usa Zanzamapp? È semplicissimo. Dopo aver scaricato l’applicazione sul proprio smartphone si accede subito a un menù piuttosto ampio (Fig.1), che consente di accedere alla funzione principale, ovvero compiere la propria segnalazione sull’Incidenza della zanzare inviando una foto in tempo reale per consentire il riconoscimento della specie.

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Fig.1

Attivando la funzione mappa situazione, è invece possibile informarsi sulle segnalazioni degli altri utenti in tutto il Paese (Fig.2).

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Fig.2

Poi il momento più atteso: quello della nostra segnalazione. Dopo l’avvistamento, una griglia di colori consente di quantificare il numero di esemplari che ci circondano minacciosamente: verde se non ce n’è nessuna (è possibile segnalare anche le poche zone franche), giallo se ne vediamo da 1 a 3, arancione se la nube ronzante è formata da un numero variabile che va da 3 a 30 insetti, e rosso, infine, se siamo letteralmente assediati da 50 o più esemplari (Fig.3)

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Fig.3

Dopo aver indicato l’aspetto numerico, si prosegue con la seconda pagina (Fig.4): scattando una foto, come abbiamo fatto noi (Fig.5), è possibile inviarla in tempo reale per migliorare i dettagli della mappatura e favorire il riconoscimento della specie, aggiungendo altre informazioni di contorno.

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Fig.4

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Fig.5

Comunicheremo se l’avvistamento è avvenuto all’interno o al chiuso e se gli insetti succhia sangue ci hanno punto oppure no, rivelandosi poco o tanto voraci.

Naturalmente è possibile condividere la propria segnalazione sui social, anche se non sappiamo quanto sia decisivo. Più interessante, invece, ritornare al menu principale (Fig.1), e dedicarsi alla sezione approfondimenti (Fig.6), nella quale vi è risposta a tutte le domande più interessanti. Si va dalle tecniche di protezione alla tipologia delle zanzare e delle malattie in gioco, virus tropicali come Dengue, West Nile, Chikungunya e Zika, che possono arrivare in Italia attraverso il sangue di viaggiatori provenienti da aree endemiche e che poi, attraverso l’azione delle zanzare presenti sul nostro territorio (come la zanzara tigre), contribuiscono alla diffusione dei virus (fig.6)

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Fig.6

Scarichiamo Zanzamapp dunque (si possono anche segnalare le disinfestazioni in programma nella propria zona) e aiutiamo la mappatura degli agglomerati e la diffusione delle informazioni sui virus. Perché come dicono quelli di Avis, è meglio donare a chi ne ha bisogno che alle zanzare.

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