Le campagne video dell’estate 2018: come associazioni e istituzioni provano a sensibilizzare la comunità

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L’estate è nel pieno e c’è bisogno di donare. Agosto è da sempre il mese più complicato e non ci stancheremo mai di ripetere che per tutti i viaggiatori canonici, cioè quelli che hanno le proprie ferie a cavallo di Ferragosto, vige il diktat responsabile e sempre opportuno del “prima donare, poi partire”.

Tale precauzione è importante soprattutto per chi ha in programma di raggiungere destinazioni esotiche tra quelle a rischio contagio per malattie trasmissibili attraverso l’azione delle zanzare: un problema su cui abbiamo offerto un quadro ampio e dettagliato nello speciale dello scorso 18 luglio.

Eppure, nonostante i tantissimi lettori di Buonsangue abbiano perfettamente memorizzato quanto sia importante ottemperare alla pratica del dono durane il periodo estivo con tutte le precauzioni del caso, associazioni e istituzioni sanno perfettamente che è meglio stimolare sempre i cittadini attraverso campagne video che sappiano informare, sensibilizzare ed emozionare.

Già lo scorso 9 luglio abbiamo presentato quattro campagne video molto diverse tra loro, più o meno riuscite: vediamo da allora quali contenuti hanno prodotto associazioni e istituzioni al fine di rendere più efficace la raccolta e diffondere i valori del dono nella comunità.

Avis e IAMU, agenzia di creatività, video e dirette streaming per studenti, scuole e università, hanno realizzato in Calabria uno spot molto tagliato per le nuove generazioni. Il concetto è quello del donatore eroe, a dire il vero un accostamento che non convince tutti gli operatori del settore, perché finisce per identificare il dono con un gesto fin troppo “speciale”, e di conseguenza ad appannaggio solo dei cittadini più generosi e non, come dovrebbe essere, di tutti i membri della comunità che ne avrebbero facoltà.

Quando si tratta di giovani, tuttavia, assimilare un gesto a qualche testimonial d’appeal che faccia parte dell’immaginario comune può essere molto funzionale, ed ecco che la parola supereroe di colpo può assumere un significato diverso e provocare un effetto positivo. È quello che sperano i ragazzi del Liceo “Leonardo da Vinci” di Reggio Calabria.

Diverso l’approccio di Fidas nella campagna #unacometante, che nello spot ideato per promuovere le iscrizioni, lancia la figura dell’attrice Marsha De Salvatore, donna affetta da anemia mediterranea, e mostra come la vita di molti pazienti che necessitano di continue trasfusioni sia identica a quella di tantissimi donatori. Pazienti e donatori uniti dagli stessi sogni, dagli identici obiettivi, da attimi di vita quotidiana e desideri comuni. Sicuramente una notevole spinta in più per donare.

Brevissimo, ma molto diretto e intenso, è invece lo spot dell’azienda sanitaria di Lecce che si accoda alla forte campagna di sensibilizzazione “Dona EMOzioni” lanciata nell’estate 2018 in tutta la Puglia. I gruppi sanguigni sono, nell’animazione cartoon, il mazzo di palloncini che portano in volo il volto di una bambina dai capelli biondissimi.

I video di Avis sul mondo del dono: semplici ed essenziali per il pubblico giovane

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Continua la serie di video cartoni animati predisposti da Avis Nazionale per rendere il più possibile immediata ed esaustiva la comunicazione di una grande associazione di donatori come Avis (che ricordiamo consta di più di un milione e 300mila donatori) sulla attività associative e sulle informazioni basilari sul sistema sangue e su tutto ciò che c’è da sapere sul dono.

Così, circa tre mesi fa è stato pubblicato questo prima contributo video incentrato su tutto l’universo Avis, le caratteristiche e i suoi numeri:

In questi ultimi giorni è invece arrivato il turno della seconda puntata, video di circa 2 minuti e mezzo che spiegano per filo e per segno che requisiti è necessario possedere per poter entrare nel grande e caloroso mondo dei donatori, un cartone semplice e gradevole che risponde a tutte le domande principali che un novizio potrebbe porsi:

Agilità, essenzialità, contenuti audiovisivi. Avis cerca di rispettare, al fine di essere efficace, un’esigenza specifica della comunicazione del nostro tempo, ovvero la rapidità e la scarsità d’attenzione. Ridurre al minimo la verbosità e andare dritti alla sostanza con la massima capacità di sintesi può essere un fattore funzionale soprattutto per il pubblico più giovane, notoriamente abituato alla fruizione di contenuti su smartphone o tablet.

La strada insomma è quella giusta, anche se non bisogna dimenticare che probabilmente la via migliore per raggiungere il pubblico è l’integrazione tra velocità più essenzialità e successivo approfondimento. Solo con questo connubio infatti, un messaggio di grande portata e vissuto come la bellezza del gesto di donare può essere assimilato nella mente e nello spirito e riformularsi nel tempo come un gesto periodico.

Pubblicità e raccolta sangue. Le campagne più recenti a favore del dono

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Lo spot che abbiamo mostrato il 27 febbraio, prodotto e messo in onda in tv da Avis Toscana, (http://www.buonsangue.net/video/donare-il-sangue-un-appuntamento-bellissimo-un-spot-di-avis-toscana-per-prevenire-le-emergenze/) è un buon esempio di come si può invogliare il vasto pubblico della televisione ad avvicinarsi all’universo sangue.

Lavorare, e bene, sulla comunicazione. Per evitare che i numeri della raccolta di sangue intero e plasma possano peggiorare, investire su pubblicità efficace, creativa e ben congegnata, rivolta soprattutto a un pubblico giovane, è sicuramente un’esigenza assoluta per l’intero sistema.

Non che non si faccia già. Ma in ambito comunicativo l’approccio giusto è pensare che si possa fare sempre di più e sempre di meglio: informare, appassionare e sensibilizzare gli obiettivi da raggiungere: spingere sempre più pubblico a familiarizzare col dono, e a capire l’importanza del dono sottolineandone i benefici plurimi per ciascuna delle parti in causa, è infatti la scorciatoia più sicura verso l’obiettivo comune dell’autosufficienza ematica nazionale.

Quanto la comunicazione della salute sia un aspetto delicato che richiede professionalità lo abbiamo spesso sottolineato, e il grande pubblico lo ha potuto scoprire da sé con il recente caso della campagna governativa sul fertility day, un vero e proprio esempio di goffaggine comunicativa.

Sul sangue le cose sono andate meglio: ecco la lunga carrellata dei migliori spot a favore della donazione:

Molto attivo Avis Nazionale, che di recente ha prodotto uno spot evocativo sull’approccio al dono, in concomitanza con il classico momento annuale di calo delle donazioni, che coincide con l’arrivo dell’estate:

Nei focus di Avis Nazionale, non manca inoltre l’aspetto multiculturale del dono, con due spot nelle ultime stagioni che mirano a sensibilizzare tutte le compagini sociali, anche straniere:

Più rivolta ai giovani la campagna “Tutti dovremmo farlo”, con il coinvolgimento ironico dello strumento autoemoteca, ancora poco conosciuto:

Da non dimenticare, per ciò che riguarda il lavoro di Avis, anche la recente collaborazione con Telethon:

e infine uno spot molto giocoso realizzato dall’Avis comunale di Enna, in cui il folklore locale diventa la chiave tematica per aiutare il pubblico a familiarizzare con l’esperienza del dono:

Più istituzionale il lavoro di Fidas, con uno spot molto informativo realizzato qualche tempo fa per la giornata mondiale della donazione (che cade ogni 14 giugno):

L’effetto prima fila al cinema è invece la chiave scelta da Fidas Verona, con l’intento di sottolineare quanto il dono possa essere un momento di vita confortevole:

Identico l’approccio di Fratres Nazionale, in questa campagna intitolata “Cosa ti rende felice”, basato su testimonianze dirette di chi dona il sangue:

Il concetto che per donare sangue non serve essere super, per diventare, nel proprio piccolo, eroi, è il messaggio dello spot creato dai donatori di sangue Vallisneri, ancora in Toscana e ancora con un taglio scherzoso:

Infine, tornando al lavoro governativo, due spot già più lontani nel tempo:

1) si tratta dell’ultima campagna per favorire la raccolta sangue del 2015, anch’essa realizzata per prevenire il calo di donazioni del periodo estivo. Lo spot, molto breve, prova a sottolineare con un gioco di parole che vuole essere ironico (donare è un botta di vita), quanto il dono di ciascuno di noi possa rivelarsi importante per il prossimo e cambiare la vita di chi lo riceve:

2) da una collaborazione tra Centro Nazionale Sangue e Ministero della Salute, ecco invece la campagna “Dai potere al tuo sangue”, ormai di qualche anno fa:

E nel 2017? Cosa accadrà sul piano della comunicazione a favore della raccolta sangue? Proveremo a saperne di più.

“Donare il sangue. Un appuntamento bellissimo”. Un spot di Avis Toscana per prevenire le emergenze

Poco più di un mese fa in Toscana, come in altre regioni italiane, si è verificata un’emergenza sangue (http://www.buonsangue.net/interviste/emergenza-sangue-in-toscana-e-nel-resto-ditalia-le-parole-di-carli-e-agnolucci/).

Qualche contrattempo, la necessità di rimandare qualche intervento chirurgico a causa della penuria, poi la pronta reazione di istituzioni, associazioni di donatori e donatori stessi.

In pochi giorni l’emergenza è rientrata, ma comunicare l’importanza del dono su tutto il territorio nazionale e in ogni periodo dell’anno, anche quando tutto sembra andare per il meglio, resta una priorità sistematica per il raggiungimento dell’autosufficienza ematica.

A tal fine, da qualche tempo, sulle reti televisive Italia7 e Canale7 va in onda un nuovo spot a favore del dono, che nasce dalla collaborazione tra Avis Toscana e Kedrion, l’azienda italiana che si occupa della produzione di emoderivati e plasmaderivati.

Lo spot, realizzato da Typimedia Communication, oltre a invogliare il pubblico al dono coglie e restituisce un aspetto fondamentale della donazione, ovvero il benessere psicologico, la gioia intima, che deriva dal compiere un gesto disinteressato per il prossimo. Moltissime le visualizzazioni sul web, ormai quasi 6000.