Il settembre delicato è ancora nel vivo: tra carenze e risposte dei donatori, andare a donare è il gesto più importante

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Il sangue di San Gennaro si è liquefatto ancora, come da tradizione, e tra superstizione, fede e folklore non possiamo che augurarci che, oltre ai 5 milioni di euro distribuiti dal lotto in Campania con l’uscita del numero 18 (che nella smorfia napoletana corrisponde per l’appunto al sangue), l’occorrenza e i riferimenti al sangue sui media spingano anche molte più persone alla donazione.

Battute a parte, però, il settembre delicato per le carenze generalizzate in diverse regioni non è ancora alle spalle, e donare senza indugio è il gesto più importante che si può compiere. I promemoria non mancano. Oltre al miracolo di San Gennaro infatti, questa è anche la settimana di Match It Now, la settimana nazionale per la donazione del midollo osseo e cellule staminali emopoietiche, evento nazionale promosso dal Centro Nazionale Trapianti, Centro Nazionale Sangue, Registro Italiano Donatori di Midollo Osseo (IBMDR), dalla Federazione ADMO e dalla Federazione ADOCES che si svolge in 180 piazze italiane dal 15 al 22 settembre. Una vera e propria iniezione di energia alla cultura del dono che già ha creato momenti esaltanti nei centri principali da nord a sud Italia, come per esempio a Bari, dove la Torre della palazzo della Città Metropolitana è stata illuminata di rosso per due giorni creando attenzione, meraviglia e curiosità.

La Puglia dunque: come spesso è accaduto nelle ultime settimane si registra una carenza sangue all’ospedale Perrino di Brindisi, problema al quale si spera che i donatori possano dare una pronta risposta. Intanto però le associazioni rispondono con le donazioni speciali del fine settimana: a Corato, per esempio, in provincia di Bari, giornata della prevenzione organizzata da Fratres con possibilità di donare a mattina e pomeriggio sia sabato 22 che domenica 23 settembre. A Ostuni invece, hanno contribuito già ieri, il 20 settembre, con una donazione speciale organizzata da Avis.

Tra le regioni più colpite dalle carenze settembrine c’è poi la Toscana: come segnala MeteoWeb il calo di donazioni in regione per il 2018 è circa del 3%, una tendenza che va necessariamente invertita. Anche perché, secondo il meteo del sangue, la situazione è già in miglioramento anche se sono molti i gruppi che hanno bisogno di essere raccolti (Fig.1). Se la situazione del B+ e dell’A+ è difatti migliorata e risolta, restano urgenze B-, fragilità per A- e AB-, ed emergenze per entrambi i poli del gruppo 0.

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Fig.1

Cosa fare? In provincia di Massa Carrara, via alle giornate della donazione, con gli appelli di Anna Baldi, direttore del servizio trasfusionale dell’ASL per l’ambito di Massa e Carrara, che ringrazia inoltre Avis e Fratres per aver organizzato, ieri 20 settembre il prossimo 26, il plasmaday, ovvero una giornata intera dedicata alla raccolta e alla sensibilizzazione sulle ragioni del dono.

In Emilia Romagna, a Pontenure in provincia di Piacenza, festa avisina per ringraziare i donatori visto il contributo costante e immediato,  mentre a Ferrara, in una delle zone maggiormente colpite dal West Nile Virus, gli infettivologi spiegano come si può e ci si deve comportare per limitare i contagi.

In Piemonte, a Cuneo, il connubio dono e sport non smette mai di fare proseliti e di creare aggregazione: legame forte, dunque, tra Avis e i campionati mondiali di pallavolo in scena proprio in questi giorni.

In Veneto, a Gaiarine in provincia di Treviso, la festa per il 55esimo compleanno della sezione Avis è una buona occasione per richiamare all’opera i giovani donatori, di cui c’è un bisogno assoluto in tutto il paese, mentre in Liguria Genova Post segnala che con il drammatico crollo del ponte Morandi i problemi sono arrivati anche sottoforma di disagi vari per i donatori. Poiché c’è bisogno di sangue, è necessario allora lanciare il cuore oltre l’ostacolo, ricordando a tutti che chi dona poi riceverà direttamente a casa le proprie utilissime analisi del sangue.

In Friuli le informazioni le offre il portale dei donatori di Udine, che testimonia carenze gravi per i gruppi A+, B+ e B, mentre la situazione è delicata per entrambi i poli del gruppo 0.

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Fig.2

Tornando al centro – sud, infine, buona partecipazione a Roma per la giornata di donazione in Campidoglio, terzo appuntamento di un programma di un più ampio programma di sensibilizzazione, mentre una carenza delicata si registra in Campania, a Salerno, dove all’ospedale Ruggi il rischio è di dover rimandare qualche operazione chirurgica.

In ultima istanza il consueto sguardo sui social: come sempre, ricordiamo che per individuare tra le tantissime donazioni del week-end in tutta Italia quella più vicina a noi, Facebook è lo strumento migliore. Grazie alla sua grande capacità informativa su larga scala, è infatti possibile consultare il social network per eccellenza non solo per polemizzare con le questioni in agenda setting, ma soprattutto per acquisire informazioni immediate sulle tantissime donazioni speciali in programma ogni giorno in tutto il Paese: basta digitare nel finder la stringa “donazione sangue” e cliccare nel menù sul comando “eventi” per ottenere la lista completa con date e orari di tutte le donazioni programmate nei prossimi giorni, dal week-end pronto a iniziare oggi venerdì 21 settembre, proseguendo con le donazioni in programma nelle prossime settimane. Basta scorrere, e trovare facilmente quella più vicina a noi dalle Alpi alla Sicilia, come si può vedere in figura 3.

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Fig.3

West Nile Virus: aumentano i casi in molte zone d’Italia. Ecco come essere sempre informati

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Per l’arrivo del freddo e la naturale eliminazione delle zanzare ci vorrà ancora un bel po’, e così, intanto, i problemi legati alla diffusione del West Nile Virus tramite questo parassita non accennano a diminuire. Anzi, semmai aumentano. Soltanto nelle ultime 48 ore, segnalazioni a mezzo stampa arrivano da ogni parte del nord Italia e dalla Sardegna, ma anche dal Lazio.

Il Sussidiario.net riporta che il virus è ormai sbarcato in Sardegna, anche se Il bollettino dell’Istituto Superiore di Sanità parla di “dimostrata circolazione del virus della Febbre del Nilo solo nell’animale vettore” e richiama l’attenzione sul caso di un anziano residente in Piemonte costretto al ricovero in ospedale e sul contagio di alcuni cavalli nel Lazio, a Cisterna di Latina.

Poiché il coinvolgimento della Sardegna è abbastanza recente, il portale Sardegna in Blog ha dedicato al tema un lungo approfondimento, spiegando sintomi, modalità di diffusione e casistica della malattia West Nile, dalla totale assenza di sintomi (l’80% dei casi), fino all’unico caso su mille in cui il contagio può essere letale.

L’Arena, quotidiano di Verona, dedica al caso uno speciale, e testimonia che finora i cittadini veneti colpiti dal virus sono addirittura 180. Sempre in Veneto, il Corriere delle Alpi sceglie un taglio molto allarmista che non condividiamo, spostando l’attenzione sui problemi legati alla donazione di sangue, inserendo nella notizia anche i casi di punture di zecche, mentre a Treviso, come riporta Treviso Today, il West Nile Virus è oggetto di una contesa politica, con il consigliere regionale del Partito Democratico Andrea Zanoni che ha parlato apertamente di “problema sottovaluto”, e ha chiesto le dimissioni dell’assessore alla Sanità della giunta Zaia Luca Coletto.

La Nuova Ferrara, in Emilia Romagna, si spinge invece oltre il crisma della territorialità e riporta la tabella dei casi in cui la malattia è degenerata nella sua forma più invasiva e fastidiosa, quella neuroinvasiva, forma che di solito colpisce gli anziani e che, a quanto pare, non risparmia nemmeno i giovani, con nove contagi nella fascia d’età compresa tra i 15 e i 44 anni su un totale di 148.

Caso grave anche a Piacenza, come scrive il quotidiano Libertà, e sempre per restare in Emilia Romagna approfondimento anche da parte della Gazzetta di Modena, che parla di un notevole incremento di casi rispetto agli anni scorsi.

Per completare il novero dei territori al nord, anche dal Friuli Venezia Giulia arrivano segnalazioni: Il Piccolo avvisa di un caso di contagio nel Monfalconese, a Ronchi dei Legionari in provincia di Gorizia, un caso che per fortuna è stato già curato.

Infine la situazione nel Lazio, a Latina: a essere colpiti, in questo caso, sono alcuni cavalli (così come a Brescia), ma secondo la regione Lazio la situazione è sotto controllo.

E per quanto riguarda il sistema sangue? L’aumento dei casi di West Nile è sicuramente tra le cause, assieme al calo endemico dei mesi estivi, che hanno complicato la raccolta in questo mese di settembre, provocando carenze generalizzate in molte regioni italiane e in particolar modo in Toscana, Lazio, Campania e Basilicata.

Tuttavia non bisogna smettere di andare a donare: il Centro nazionale sangue pubblica a cadenze regolari gli aggiornamenti sulla situazione e la tabella sinottica dei luoghi in Italia e all’estero per le quali anche un breve soggiorno di una sola notte implica l’attivazione delle misura di sicurezza anti diffusione, ovvero lo screening preventivo per mezzo del testNat (misura raccomandata dalle autorità sanitarie proprio al fine di limitare il calo di donazioni estive), o la sospensione temporanea del dono del sangue per 28 giorni.

Ecco in figura 1 la tabella aggiornata a venerdì 14 settembre. Chi deve spostarsi da zone incontaminate a zone in Italia e all’estero in cui invece si sono registrati casi, è meglio che vada a donare prima di viaggiare. Solo attraverso la conoscenza e l’informazione, si possono limitare i danni.

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Fig.1

È la settimana di Match It Now, cultura del dono su 180 piazze italiane. E poi le news su carenze, West Nile e iniziative speciali

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È trascorsa un’altra settimana verso la normalità. Settembre entra nel vivo con i suoi ritmi meno influenzati dal caldo e dal sole, ma i giorni sono complicati in virtù della carenza grave segnalata lo scorso venerdì dal Centro nazionale sangue, 800 sacche in Basilicata, Campania, Lazio e Toscana. Cos’è successo in proposito?

Dalla Basilicata arrivano buone notizie: l’emergenza sta completamente rientrando. A comunicarlo è l’Avis regionale attraverso La Gazzetta della Val d’Agri, che ringrazia i donatori e chiede alla regione che non vi siano più problemi di trasporto (sacche e personale) a causa dell’assenza di carburante nei mezzi preposti. Un richiesta più che legittima.

Purtroppo non evolve in modo altrettanto positivo la situazione in Toscana, dove l’emergenza prosegue ormai da diversi giorni. Il calo di donazioni estive ha sicuramente influito, e per ora la situazione è complicata per quasi tutti i gruppi. Emergenze per A-, 0+ e 0-, urgenza pe il B-, fragilità per A+, B+ E AB- e unica eccedenza per l’AB+.

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Fig.1

Eppure in questi giorni la risposta dei donatori non è mai mancata: a Fucecchio, per esempio, comune che fa parte della città metropolitana di Firenze, andrà in scena per tutto il week-end, a partire da oggi 14 settembre fino a domenica 16, la Festa del Donatore organizzata da Fratres, volta a sensibilizzare la comunità sulla cultura del dono attraverso manifestazioni ed eventi.

In Campania si prova a rintuzzare l’emergenza attraverso l’organizzazione di donazioni speciali: per esempio, in Irpinia, a Chiusano San Domenico (Avellino) è ancora la Fratres a mobilitare i propri affiliati, affinché vadano a donare durante l’intera mattinata del 16 settembre.

Per quanto riguarda il Lazio, dove le carenze sono abbastanza generalizzate, è sempre necessario donare. Sul sito della Regione, è possibile consultare un’esaustiva tabella che contiene tutte le informazioni sui luoghi dove farlo al link https://www.salutelazio.it/donare-il-sangue.

Anche nelle altre regioni tuttavia non mancano le iniziative: in Friuli a mobilitarsi, come ci racconta il quotidiano on-line Il Friuli, è l’apparato militare a darsi da fare, con una donazione speciale in caserma al 132° Reggimento carri a Cordenons, in provincia di Pordenone. Dal portale dei donatori di Udine invece apprendiamo che la situazione non è straordinaria neanche lassù a nord-est: carenze gravi per i gruppi A+, B+ e B-, ma scorte in calo anche per entrambi i poli del gruppo 0.

A F D S Associazione Friulana Donatori Sangue Udine

Fig.2

In Valle d’Aosta, a partire da sabato fino al 6 ottobre, inizia DonoDay 2018, una splendida iniziativa itinerante con feste, eventi speciali e tanta partecipazione; davvero un buon modo di comunicare l’importanza di donare sangue a gene di tutte le età. Dopo il successo dello scorso anno, si va dunque avanti. Su bobine.tv tutte le informazioni necessarie.

In Lombardia, invece, imperversa la minaccia West Nile Virus. Tra i cittadini e i donatori serpeggia un po’ di preoccupazione per l’eventualità di contrarre la malattia, ma da Avis Legnano arrivano le rassicurazioni. A Monza e in Brianza intanto, le sedi Avis locali cercano 2 volontari per il servizio civile nazionale. Su Monza Today tutte le informazioni in merito per gli interessati, su un tema di cui abbiamo parlato abbondantemente lo scorso 29 agosto:

Servizio civile in Avis: spazi per ben 408 volontari con riconoscimento di rimborso spese e crediti formativi universitari

Ma ciò che non bisogna assolutamente dimenticare è che questa è la settimana di Match It Now, ovvero la settimana nazionale per la donazione del midollo osseo e cellule staminali emopoietiche. In tutta Italia, in 180 piazze da nord a sud, come ci spiega il Quotidiano Sanità, “volontari, medici e personale sanitario saranno a disposizione dei cittadini per fornire tutte le informazioni e gli approfondimenti sulla donazione”. Una grande iniziativa sincronizzata che speriamo possa seminare, sedimentare e portare numerosi benefici.

In ultimo, anche per questa settimana, l’utilità social: come sempre, ricordiamo che per individuare tra le tantissime donazioni del week-end in tutta Italia quella più vicina a noi, Facebook è lo strumento migliore. Grazie alla sua grande capacità informativa su larga scala, è infatti possibile consultare il social network per eccellenza non solo per polemizzare con le questioni in agenda setting, ma soprattutto per acquisire informazioni immediate sulle tantissime donazioni speciali in programma ogni giorno in tutto il Paese: basta digitare nel finder la stringa “donazione sangue” e cliccare nel menù sul comando “eventi” per ottenere la lista completa con date e orari di tutte le donazioni programmate nei prossimi giorni, dal week-end pronto a iniziare oggi venerdì 14 settembre, proseguendo con le donazioni in programma nelle prossime settimane. Basta scorrere, e trovare facilmente quella più vicina a noi dalle Alpi alla Sicilia, come si può vedere in figura 3.

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Fig.3

Anche se ormai la maggior parte degli italiani ha già ripreso la normale routine del lavoro, c’è ancora qualche anticonformista che ama le partenze in ritardo, quelle che fanno risparmiare senza la folla dell’alta stagione. Per loro vige il solito comandamento: prima donare, poi partire, dopo aver consultato la mappa degli avvistamenti West Nile Virus. Ecco qui la più aggiornata, al 10 settembre.

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Fig.4

 

Carenze significative in Puglia e Toscana: il settembre della raccolta sangue inizia con qualche problema: donare, donare, donare è la soluzione

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I giorni passano ed è inevitabile lasciarsi agosto sempre più alle spalle, con i suoi solleoni, le sue giornate di mare, e i suoi temporali estivi, sempre passeggeri. Solo qualche settimana fa, monitorando la situazione West Nile, riportando i dati della raccolta plasma o cercando di restituire il quadro delle carenze endemiche provocate dal periodo estivo, ci siamo chiesti come sarebbe stata la situazione del sistema sangue a settembre.

Approfondiamo il quadro dunque, setacciando le tante notizia a disposizione.

A Lecce, e in tutto il Salento, la situazione sangue non è delle migliori. Il Corriere Salentino infatti riporta infatti l’appello dell’ASL del capoluogo di provincia, necessario per richiamare al dono la comunità tutta affinché le attuali carenze “non rischino di aggravarsi”.

Anche il portale www.lecceprima.it riporta la notizia dell’emergenza, suggerendo che per ovviare alle carenza di scorte di sangue nel Salento, è possibile recarsi nei centri trasfusionali degli ospedali di Lecce, Gallipoli, Casarano, Copertino e Galatina in tutto il week-end, giacché si effettueranno raccolte di sangue ordinarie dal lunedì al sabato, dalle 8,30 alle 12,30.

Cade a fagiolo, a questo punto, non troppo lontano da Lecce e cioè a Mesagne in provincia di Brindisi, l’inaugurazione di un nuovo centro trasfusionale fisso, prevista per domenica 9 settembre. “Dopo anni di attesa – si legge infatti su www.brindisioggi.it – vengono consegnati alle associazioni di volontariato i locali del Centro di Raccolta fisso, adibiti all’interno del piano terra dell’ex ospedale De Lellis.” Davvero una buona notizia.

In Toscana invece la situazione critica va avanti ormai da diverse settimane, e noi di Buonsangue continuiamo a seguirla da vicino dopo gli ultimi aggiornamenti dello scorso 31 agosto. Il sito del Meteo del sangue ha rilasciato gli ultimi rilevamenti martedì 4 settembre (sarebbe meglio in questo momento essere più costanti) e la situazione non brilla, così come si vede in figura 1: eccedenza per il gruppo AB+ e carenze, urgenze, fragilità o emergenze in tutti gli altri casi.

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Fig.1

A Camaiore così, in Versilia provincia di Lucca, l’appello al dono arriva all’Avis e alle altre associazioni lanciato dal direttore del Dipartimento trasfusionale ed Ematologia dell’ospedale Versilia. Noi lo estendiamo a tutta la comunità regionale: donare in questo momento è davvero molto importante.  Sempre a Lucca, grande coinvolgimento cittadino per la festa del volontariato che andrà in scena il 9 settembre, con lo scopo di coinvolgere grandi e piccini nella magia della solidarietà.

In Umbria, a Terni, il supporto alla raccolta sangue è arrivata dai giornalisti, grazie a un’iniziativa voluta fortemente dall’Ordine dei giornalisti regionale e dall’Associazione stampa.

A Parma c’è invece chi dona con continuità dando il buon esempio. È infatti inutile ricordare che proporsi come donatori periodici è il massimo del supporto che un cittadino può offrire alla raccolta sangue, e così, l’ex senatore Pagliari è riuscito a festeggiare la sua donazione numero 180.

Ad Alessandria si contribuisce facendo cultura del dono: Avis e ADMO hanno scelto la cittadella dello sport e del benessere in città per un incontro di sensibilizzazione sull’importanza delle donazioni di sangue e midollo. La manifestazione si svolgerà domenica prossima 9 settembre, e l’ospite d’eccezione sarà Roberto La Barbera, campione paraolimpico italiano.

In Friuli Venezia Giulia i dati parlano chiaro: nei primi sei mesi del 2018 le donazione sono calate del 2,59%, ma la speranza è che il recupero avvenga da settembre a gennaio. Intanto il portale dei donatori di Udine offre una monitoraggio costante della situazione sangue, che non è particolarmente rosea. Come vediamo in figura 2, infatti, le carenze sono gravi per i gruppi A+, B+ e B-, mentre sotto controllo le scorte dei gruppi rimanenti.

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Fig.2

In Abruzzo, a Teramo, la Fidas va attività associativa affidandosi alle attività culturali: torna infatti l’appuntamento con il teatro dialettale molto atteso dalla cittadinanza e voluto dall’associazione, con due spettacoli in 48 ore: sabato 8 settembre la compagnia “I Girasoli” porterà in scena la commedia “Se tutte và bbone some frette!”, mentre domenica 9 settembre toccherà al gruppo teatrale parrocchiale “Lu campanil” che interpreterà “Nu liete event’ te cagne la vita”.

A Lurate Caccivio, in provincia di Como infine, in Lombardia, buon successo per l’ambulatorio della Croce Rossa, con l’iniziativa di sensibilizzazione voluta da alcuni volontari che poi hanno spiegato ai cittadini l’importanza del dono del sangue.

In ultimo l’utilità social: come sempre, ricordiamo che per individuare tra le tantissime donazioni del week-end in tutta Italia quella più vicina a noi, Facebook è lo strumento migliore. Grazie alla sua grande capacità informativa su larga scala, è infatti possibile consultare il social network per eccellenza non solo per polemizzare con le questioni in agenda setting, ma soprattutto per acquisire informazioni immediate sulle tantissime donazioni speciali in programma ogni giorno in tutto il Paese: basta digitare nel finder la stringa “donazione sangue” e cliccare nel menù sul comando “eventi” per ottenere la lista completa con date e orari di tutte le donazioni programmate nei prossimi giorni, dal week-end pronto a iniziare oggi venerdì 7 settembre, proseguendo con le donazioni in programma nelle prossime settimane. Basta scorrere, e trovare facilmente quella più vicina a noi dalle Alpi alla Sicilia, come si può vedere in figura 3. Anche se ormai la maggior parte degli italiani è nella fase di rientro dalle ferie, c’è ancora qualche ritardatario per cui vige il solito comandamento: prima donare, poi partire.

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Fig.3

Il drone che trasporta sangue, il futuro è un po’ più vicino

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Già nel 2016 avevamo accennato all’ambizioso progetto di trasportare sangue ed emoderivati con i droni, almeno per brevi distanze (8-12 miglia): allora a impegnarsi era una start-up fortemente voluta dalla società americana Zipline che lavorava al progetto sotto i cieli della California, e che aveva già sperimentato il sistema di trasporto via drone in Ruanda, al fine di lenire le difficoltà ematiche delle donne post-parto sfruttando lo spazio aereo praticamente immacolato del paese africano.

Oggi lo stesso identico progetto è in mano a una start-up italiana chiamata ABZERO, una società di social innovation con sede a Pisa che mira a sviluppare invenzioni e innovazioni in grado di incidere su problemi di natura economico sociale che riguardano l’intera collettività.

Il drone salvavita (hashtag #undroneperlavita) che trasporta sangue è il cavallo di battaglia di ABZERO: il progetto punta infatti a costruire un drone in grado di offrire un servizio di trasporto immediato, in caso di emergenza, di sacche di sangue, emoderivati, medicinali di vario genere e attrezzature leggere tra strutture sanitarie, sette giorni alla settimana e per 24 ore ogni giorno.

Naturalmente il drone potrà agire su corto raggio per distanze fino a 40 chilometri, e sarà interamente automatico in tutte le fasi del trasporto, dal decollo all’atterraggio. L’intero processo si potrà gestire interamente attraverso un’applicazione su smartphone, e la società costruttrice stima una riduzione dei tempi di trasporto pari all’80% sulle brevi distanze (10/15 km) e di circa il 50% sulle distanze medie (30/40km).

La sicurezza? Garantita da un paracadute incorporato che si attiva in caso di avaria.

Il progetto è a buon punto. Il volo di presentazione del prototipo, documentato da un video su YouTube, è già avvenuto:

Di ABZERO ha parlato nei giorni scorsi anche il Corriere della Sera, sottolineando come il drone salvavita sia tra i progetti prescelti da Bioupper, un bando di concorso sponsorizzato dalla Fondazione Cariplo che finanzia progetti innovativi nei settori di scienza e salute.

Non resta dunque che aspettare ancora un po’, per capire se sarà realmente possibile risolvere e calibrare tutti gli aspetti tecnici e burocratici che consentirebbero al sistema ABZERO #undroneperlavita di entrare effettivamente in servizio, creando un ulteriore valore aggiunto per l’efficienza delle aziende sanitarie, e un beneficio per pazienti e comunità.

Donare ha benefici soprattutto per chi dona: il rientro dalle vacanze ribadisce questo concetto tra casi di cronaca e attività associativa

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Niente più scuse, agosto volge al termine e la raccolta sangue deve riprendere sui suoi livelli standard. Anzi meglio ancora se riprendesse a crescere progressivamente. Certo, gli ostacoli non mancano: il West Nile Virus (come abbiamo documentato solo pochi giorni fa) è una minaccia costante e concreta, ma dalle associazioni arrivano tante iniziative interessanti tra impegno, movimentazione e solidarietà. Giriamo un po’ l’Italia, allora, per conoscere tutti gli aggiornamenti a tema sangue, tra raccolte speciali, eventuali carenze e notizie da non perdere.

West Nile Virus: essere donatori aiuta a individuarlo e sconfiggerlo. È capitato così, per esempio, a un promotore finanziario milanese di 60 anni, che proprio grazie alla sua prima donazione ha scoperto di aver contratto il virus, per fortuna in forma lieve. Il Corriere della Sera gli ha dedicato addirittura un pezzo, a testimonianza di come questa malattia possa creare non poche complicazioni alla raccolta, anche perché nell’ottanta per cento dei casi si rivela asintomatica. L’Avis di Ferrara, per esempio, come possiamo leggere su La Nuova Ferrara, ha collegato proprio al West Nile il leggero calo di donazioni riscontrato nelle ultime settimane, ascrivibile a un timore da parte dei donatori per altro del tutto ingiustificato.

Il calo a Ferrara tuttavia non significa carenza, situazione che invece si vive in altre regioni d’Italia. Per esempio in Puglia, con problemi ai quali si riesce a ovviare grazie a grandi risposte di solidarietà. A Brindisi infatti, nei giorni scorsi mancava sangue del gruppo 0 per una giovane ragazza bisognosa, e l’obiettivo è stato raggiunto in poche ore anche grazie alla forza dei social. Sulla testata Brindisi Report sono arrivati i ringraziamenti del corpo medico verso la generosità dei brindisini, ma è bene ricordare che donare sangue è importante in ogni singolo momento dell’anno, non solo in caso di emergenze.

Anche perché, come dimostrano i casi di cronaca, donare sangue porta enormi vantaggi anche per chi dona. A Pontremoli, in provincia di Massa Carrara, La Nazione ci racconta di una donna donatrice associata alla Fratres che ha scoperto di avere un soffio al cuore proprio grazie al dono. Una scoperta che potrebbe averle salvato la vita.

La speranza è che storie come questa contribuiscano a migliorare la raccolta sangue in Toscana, ormai in difficoltà da diverse settimane.  Urgenze per i gruppi A-, B- e B+, emergenze per il gruppo 0 di entrambi i poli.

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Fig.1

Intanto, nel resto di Italia, sono moltissime le iniziative delle associazioni.

In Sardegna, ad Alghero, oggi venerdì 31 agosto si tiene la nona raccolta speciale estiva organizzata ai giardini pubblici dall’Avis comunale, un modo ben congegnato per non interrompere i flussi per l’estate intera.

Stessa logica in atto in Sicilia: l’Avis di Campobello Licata, in provincia di Agrigento, organizza per oggi la “Giornata della raccolta di sangue”, a cura dell’Associazione italiana del sangue. Questo lo slogan: ‘Donare sangue: una scelta per gli altri, una scelta per se stessi”.

Ad Aversa, in provincia di Caserta, per ovviare all’emergenza sangue sono scesi in campo addirittura gli infermieri, con una donazione speciale a seguito di una campagna di sensibilizzazione, mentre buone notizie arrivano da Biella, in Piemonte, dove secondo la sede di Avis locale negli ultimi tempi si registra una forte presenza di donatori giovani in fila per fare il proprio dovere.

Se Biella ride, non è straordinaria la situazione del sangue in Friuli Venezia Giulia, come vediamo grazie ai rilevamenti del sito dei donatori di Udine. Carenze gravi per i gruppi A+, B+ e B-, mentre situazione sotto controllo per tutti gli altri.

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Fig2.

Prima della parentesi social, due notizie di interesse collettivo. Per cominciare, fortunatamente il Consiglio di Stato ha rigettato l’interrogazione demagogica e ottusa del deputato leghista Fabio Badasci, che si era detto contrario alla decisione di concedere un congedo pagato di tre ore ai funzionari statali e ai docenti impegnati in una donazione di sangue. È sempre bene ricordare quanto il dono del sangue sia un gesto di assoluta importanza per il bene della comunità, e che come tale deve essere riconosciuto, sempre. Da leggere, inoltre, sul sito dell’AGI (Agenzia giornalistica italiana) l’intervento di Giancarlo Liumbruno, direttore del Centro nazionale sangue, a proposito della ricerca sul sangue universale (notizia circolata nei giorni scorsi), intervento volto a ribadire come qualsiasi accelerazione in questo senso non deve mai far sottovalutare l’importanza dei donatori.

Donare, donare, donare dunque. E per sapere in pochi secondi dove e quando farlo, ricordiamo che è facilissimo individuare tra le tantissime donazioni del week-end in tutta Italia quella più vicina a noi, e che in questo senso Facebook è lo strumento migliore. Grazie alla sua grande capacità informativa su larga scala, è infatti possibile consultare il social network per eccellenza non solo per polemizzare con le questioni in agenda setting, ma soprattutto per acquisire informazioni immediate sulle tantissime donazioni speciali in programma ogni giorno in tutto il Paese: basta digitare nel finder la stringa “donazione sangue” e cliccare nel menù sul comando “eventi” per ottenere la lista completa con date e orari di tutte le donazioni programmate nei prossimi giorni, dal week-end pronto a iniziare oggi venerdì 31 agosto, proseguendo con le donazioni in programma nelle prossime settimane. Basta scorrere, e trovare facilmente quella più vicina a noi dalle Alpi alla Sicilia, come si può vedere in figura 3. Anche se ormai la maggior parte degli italiani è nella fase di rientro dalle ferie, c’è ancora qualche ritardatario per cui vige il solito comandamento: prima donare, poi partire.

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Fig.3

 

 

 

 

 

 

Servizio civile in Avis: spazi per ben 408 volontari con riconoscimento di rimborso spese e crediti formativi universitari

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Nei lontani anni ‘90, ai tempi in cui chi scrive era in età di chiamata alla leva, per poter accedere al servizio civile nazionale era necessario dichiararsi obiettore di coscienza. Una scelta apparentemente semplice che consentiva di evitare di scialacquare un anno intero per la naja, tra alzatacce all’alba, nonnismo, alzabandiera e ronde, ma che tuttavia presentava dei rischi “sociali” non da poco.

La difesa della patria, almeno nelle realtà più provinciali, era ancora considerata un valore importante, un dovere da ottemperare, e anche il fatto stesso di opporre un rifiuto “di principio” all’utilizzo delle armi comportava allusioni invadenti e ridicole sulla virilità dell’obiettore. Tempi complicati per un diciottenne, insomma.

Oggi per fortuna le cose sono cambiate: dal 2004 è entrata in vigore la sospensione delle chiamate al servizio di leva, e il servizio civile nazionale è diventata un’attività del tutto volontaria regolata da un bando pubblico da poco disponibile sui canali ufficiali con scadenza il 28 settembre, bando attraverso il quale lo stato punta a selezionare ben 53.363 volontari da impiegare in progetti utili per la comunità in Italia e all’estero.

Avis Nazionale, e qui veniamo alla correlazione tra servizio civile e sistema sangue, è parte integrante di questo bando, giacché ben 408 giovani di età compresa tra i 18 e i 28 anni potranno dedicarsi alla promozione della donazione del sangue e del plasma all’interno delle realtà associative avisine, collaborando con coetanei e donatori esperti, e contribuendo a migliorare la qualità dell’azione associativa nei propri territori di riferimento.

Sul sito di Avis, è possibile raccogliere tutte le informazioni per chi è interessato a offrire il proprio contributo, e giacché un po’ abbiamo imparato a conoscere le varie realtà associative su tutto il territorio, ci sentiamo di caldeggiare fortemente la scelta di entrare a far parte del sistema dei donatori.

Quanto si possa ricevere a livello umano e professionale da un’esperienza associativa è sintetizzato in questo pezzo intervista del dicembre 2017, nel quale numerosi giovani associati hanno raccontato la propria positiva esperienza in Avis, specie in un momento in cui il ricambio generazionale è importantissimo. Ricordiamo inoltre che la partecipazione ai progetti di Servizio Civile è riconosciuta da alcune Università in termini di Crediti Formativi Universitari e di tirocinio, e garantisce sempre un rimborso da parte dello Stato che corrisponde a 433,80 euro al mese.

Certo, per chi aderisce mancherà l’esperienza incredibile dei tre giorni della visita di leva, con tanto di controllo medico generale in mutandoni con voti ali arti superiori e inferiori e di questionario attitudinale/psicologico, ovvero l’efficacissima arma che determinava, per ciascun candidato, l’ineffabile necessità di una visita integrativa dallo psicologo, sotto la minacciosa scure di essere ritenuti non idonei al servizio militare. Ma non si può avere tutto…

Ecco un estratto del fatidico test, che conteneva ben 567 locuzioni di assoluto tenore, alle quali bisognava rispondere seccamente sì o no. Provateci voi, se potete, a desumere profili psicologici coerenti, e subito dopo correte, se siete nella fascia d’età giusta, a proporvi per il nuovo e finalmente libero servizio civile.

  1. Mi piacciono le riviste di meccanica
  2. Mio padre è una buona persona, o (se suo padre è morto) mio padre è stato una buona persona
  3. A volte penso a cose così cattive da non poterne parlare
  4. Sono sicuro che la vita mi tratta male
  5. Soffro di attacchi di nausea e di vomito
  6. Se la gente non ce l’avesse avuta con me, avrei potuto avere molto più successo
  7. La mia capacità di giudizio è migliore di quanto sia mai stata
  8. Sarebbe meglio se quasi tutte le leggi venissero eliminate
  9. Mi piacciono le poesie
  10. Talvolta molesto gli animali
  11. Qualche volta sono così fortemente attratto da oggetti personali di altri (come scarpe, guanti, ecc.) da aver voglia di toccarli o rubarli, anche se non so cosa farne
  12. Credo di essere pedinato
  13. Sento di essere stato spesso punito senza ragione
  14. Piango facilmente
  15. Mi piacerebbe fare il giornalista
  16. A volte, senza nessuna ragione o perfino quando le cose mi vanno male, mi sento così eccitato e felice da “toccare il cielo con un dito”
  17. Non critico le persone che cercano di impadronirsi di tutto quello che possono prendere in questo mondo
  18. Sono sempre disgustato dalla legge quando un criminale viene assolto grazie all’abilità di un avvocato
  19. A volte il mio udito è così sensibile che mi dà fastidio
  20. A volte pensieri di poca o nessuna importanza si fissano nella mia mente e mi disturbano per giorni interi
  21. Ho trovato spesso delle persone invidiose delle mie buone idee, solo perché non ci avevano pensato prima
  22. Mi piaceva fare il gioco della “famiglia”, quando ero bambino
  23. Merito severe punizioni per i miei peccati
  24. Mi piaceva giocare a “campana” e saltare alla corda
  25. Il futuro mi sembra senza speranza
  26. Fantasmi o spiriti possono influenzare le persone sia nel bene che nel male
  27. L’uomo dovrebbe essere il capo della famiglia
  28. L’unico posto in cui mi sento rilassato è casa mia
  29. Nella maggior parte delle coppie, i coniugi non mostrano grande affetto l’uno verso l’altro

 

 

West Nile Virus: cresce il numero dei casi, ecco la situazione aggiornata

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Il monitoraggio è costante, perché in Europa e in particolare nel bacino del Mediterraneo crescono i casi di West Nile Virus accertati.

Su Buonsangue seguiamo l’evolversi delle vicende legate al West Nile da diversi mesi, e da inizio luglio sono state più di trenta le circolari del Centro nazionale sangue necessarie ad aggiornare la mappa dei luoghi colpiti dal virus, ormai ben 255 a partire da giugno.

Sul sito del Quotidiano sanità è possibile scaricare il bollettino completo sulla “Sorveglianza integrata del West Nile e Usutu virus”, uno studio aggiornato al 22 agosto 2018 che riporta i dati finora ottenuti grazie al lavoro di ricerca sulla diffusione di queste malattie che si diffondono a causa delle zanzare.

Secondo il bollettino, dei 255 casi umani confermati di infezione da West Nile Virus (WNV), ben 103 si sono manifestati nella forma neuro-invasiva (34 in Veneto di cui uno segnalato dalla Regione Friuli Venezia Giulia che riguarda un residente ricoverato a Trieste ma che ha soggiornato in provincia di Venezia, 62 in Emilia Romagna, due in Lombardia, tre in Piemonte e due Sardegna). Tra questi, ben dieci sono i pazienti deceduti (tre in Veneto e sette in Emilia Romagna), mentre sono 112 i casi in cui il West Nile si è manifestato in forma lieve come febbre. Nel complesso, sono 40 i casi in cui gli individui colpiti sono anche donatori di sangue, ben 21 in Emilia-Romagna, nove in Veneto, cinque in Piemonte, tre in Lombardia e soltanto due in Friuli Venezia Giulia).

In figura 1 si può osservare la situazione attuale nel nostro paese. In rosso sono indicate le province in cui è stata dimostrata la circolazione del virus West Nile sia nell’uomo che nell’animale vettore, mentre in giallo chiaro sono segnalate le nove province (Biella, Brescia, Gorizia, Lodi, Pavia, Piacenza, Rimini, Sassari e Varese) in cui il West Nile circola solo nell’animale vettore.

Presentazione standard di PowerPoint

Fig. 1

Aggiornata al 24 agosto è invece la tabella sinottica pubblicata dal Centro nazionale sangue (Fig.2), che indica le zone in Italia e all’estero per le quali anche un breve soggiorno di una sola notte implica l’attivazione delle misura di sicurezza anti diffusione, ovvero lo screening preventivo per mezzo del test Nat (misura raccomandata dalle autorità sanitarie al fine di limitare il calo di donazioni estive), o la sospensione temporanea del dono del sangue per 28 giorni.

West Nile Virus 2018 Centro Nazionale Sangue

Fig. 2

Interessante notare l’accrescersi delle zone di diffusione con rilevamenti di casi accertati negli ultimi dieci giorni, cioè dopo ferragosto, con l’interessamento delle province di Bergamo, Asti, Varese e Genova in Italia, e di moltissimi territori all’estero, per lo più collocati nei Balcani: Romania, Ungheria, Croazia e Serbia, ma anche Grecia, Austria e Israele.

Chi deve ancora partire per raggiungere tali destinazioni farebbe bene a monitorare questa tabella e recarsi a donare in anticipo.

Per chi è tornato da poco invece, (e specie per quanto riguarda la Grecia sono moltissimi gli italiani transitati per Atene, Creta o la penisola calcidica), è bene non adagiarsi considerando il West Nile Virus come alibi: facendo il test Nat, lo ricordiamo, è infatti possibile scoprire se si può compiere il proprio dovere da cittadini donatori senza impedimenti, senza sottoporsi al fatidico stop di quasi un mese riservato soltanto a coloro che risulteranno positivi.

La situazione sangue nelle regioni italiane: qualche carenza e molte iniziative delle associazioni, per resistere al calo di donazioni estivo

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Agosto volge lentamente al termine e finora non si sono registrate particolari situazioni di emergenza per ciò che riguarda le necessità di sangue. Certo, le carenze non sono mancate e non mancano, ma allo stesso tempo le associazioni di donatori hanno continuato, settimana dopo settimana, a offrire il loro supporto per contrastare l’endemico calo di donazioni estive.

Una carenza abbastanza grave si registra nelle ultime ore in Puglia, a Manduria, e riguarda l’intera provincia di Taranto. Per contenerla, sarà possibile donare per tutto il fine settimana al terzo piano dell’ospedale “Marianna Giannuzzi” di Manduria, dopo aver fatto una colazione che non comprenda, come da copione, latte e derivati.

In Toscana, dopo settimane convulse, la situazione non è esattamente in miglioramento: come si può vedere dall’ultima rilevazione proveniente dal sito del Meteo del Sangue, giovedì 23 agosto alle 13.53, (Fig.1), l’emergenza sangue persiste per il gruppo 0, sia positivo che negativo, mentre continuano le urgenze per i gruppi A- e B-, e le fragilità per i gruppi B- e AB-.

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Fig.1

L’emergenza tuttavia, a quanto pare non riguarda la provincia di Siena, come sottolinea il sito di Antenna Radio Esse, ma questo non significa che debba diminuire l’impegno per garantire le donazioni.

In Veneto, a Porto Tolle in provincia di Rovigo, fine agosto è il periodo prescelto per la classica Festa del donatore, evento che prevede una messa celebrativa e premiazioni per chi si è messo in luce nella stagione in corso. Una festa avisina ormai tradizionale che sarà occasione per cementare l’amalgama tra nuove e vecchie generazioni.

Proverbiale festa dei donatori anche per Fidas, con la 24Ore del donatore in scena, in questo 2018, alle Antiche Terme di Giunone di Caldiero (Verona). La 24Ore Fidas è un evento sportivo annuo giunto ormai alla undicesima edizione: questa volta, gli oltre 300 partecipanti/nuotatoti provenienti da tutta Italia si esibiranno in una piscina olimpionica e nuoteranno per 15 minuti ciascuno, dando vita a una staffetta lunga 24 ore finalizzata a promuovere e celebrare il fondamentale valore del dono.

E se il sito interamente dedicato alle esigenze dei donatori www.donatorih24.it mette in guardia, citando le parole del presidente Avis Gianpietro Briola, sulle fake news che ormai girano sul web anche sulla delicata questione delle richieste di sangue urgenti, sicuramente vere sono le notizie che riguardano i casi di West Nile, due in Lombardia con un anziano piuttosto grave e ben cinque in Piemonte, emersi grazie al test preventivo per donatori. Il Centro nazionale sangue monitora e offre tutte le informazioni del caso.

In Sardegna, fine agosto celebra il connubio tra sport e donazione di sangue, ed è addirittura la Dinamo Sassari Banco di Sardegna, compagine protagonista del campionato A1 di pallacanestro, a promuovere l’importanza del dono e il naturale connubio tra sport, dono e stili di vita sani e votati al benessere psicofisico.

In Friuli Venezia Giulia, il portale del dono di Udine tiene costantemente aggiornati i dati della raccolta sangue, e come possiamo vedere in figura 2 la situazione non è esattamente rosea: carenze gravi per i gruppi A+, B+ e B-, mentre è discreta la situazione del plasma e degli altri gruppi.

A F D S Associazione Friulana Donatori Sangue Udine

Fig.2

Infine, come sempre, ricordiamo che per individuare tra le tantissime donazioni del week-end in tutta Italia quella più vicina a noi, Facebook è lo strumento migliore. Grazie alla sua grande capacità informativa su larga scala, è infatti possibile consultare il social network per eccellenza non solo per polemizzare con le questioni in agenda setting, ma soprattutto per acquisire informazioni immediate sulle tantissime donazioni speciali in programma ogni giorno in tutto il Paese: basta digitare nel finder la stringa “donazione sangue” e cliccare nel menù sul comando “eventi” per ottenere la situazione completa con date e orari di tutte le donazioni programmate nei prossimi giorni, dal week-end pronto a iniziare oggi venerdì 24 agosto, proseguendo con le donazioni in programma nelle prossime settimane. Basta scorrere, e trovare facilmente quella più vicina a noi dalle Alpi alla Sicilia, come si può vedere in figura 3. Anche se ormai la maggior parte degli italiani è nella fase di rientro dalle ferie, c’è ancora qualche ritardatario per cui vige il solito comandamento: prima donare, poi partire.

donazione sangue Ricerca di Facebook

Fig.3

 

 

 

 

 

 

 

Una donazione, molti sorrisi. Le migliori vignette web a tema sangue

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Dal web, per un ferragosto rosso sangue ma all’insegna del divertimento, ecco una selezione di vignette ironiche sul tema che su Buonsangue ci interessa e ci appassiona. Del resto il dono e il sistema trasfusionale in Italia e nel mondo sono mondi complessi e coinvolgenti che presentano aspetti controversi e criticità, ma anche spazi condivisi dove il sorriso e il buon umore non devono mai mancare.

Ecco allora la selezione di Buonsangue per il Ferragosto 2018, dopo quelle 2017 e 2016.

Il donatore apprensivo…

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1.

 

L’unione fa la forza…

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2.

 

Chi dona iniza spavaldo… e smette mooolto saggio!

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3.

 

Donazione… o test per latin lover?

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