La sinergia tra le associazioni funziona sempre: la campagna congiunta di Avis e Fratres a Sesto Fiorentino

Sinergia è una parola importante nel mondo del volontariato, e quando si tratta di unire gli sforzi le associazioni di donatori di sangue non si tirano mai indietro. Il Civis lo dimostra a pieno: Civis è infatti l’acronimo del Coordinamento interassociativo dei volontari italiani del sangue, organo che ha il compito di riunire le più importanti associazioni italiane che si occupano di donazione, per sviluppare progetti comuni sulla promozione, sulla diffusione de valori del dono e sulla sensibilizzazione a proposito dell’importanza della raccolta sangue.

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Fig. 1

Fanno parte di Civis Avis, Fidas, Fratres e Croce rossa italiana, ma nel progetto specifico che ci apprestiamo a raccontare, la sinergia è stata pensata e realizzata da Avis e Fratres, e in particolare dalle rispettive sedi associative di Sesto Fiorentino, comune compreso nell’area della città metropolitana di Firenze.

In cosa consiste? Semplice: in una campagna di comunicazione comune diretta ai cittadino di Sesto, che è gestita in totale accordo tra due delle principali associazioni di donatori, a partire dal claim fino alla diffusione di tutta la parte informativa. Il concetto è chiaro: il “Sei quello che dai: dona sangue!” che è evocato nel messaggio, è un perfetto ribaltamento del modello comportamentale che nel nostro tempo viene troppo spesso presentata come vincente, e che tende a valorizzare apparenze, ruoli e valore materiale in luogo di valori etici e azioni.

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Fig. 2

A Sesto, dunque, non importa sotto quale bandiera si doni, l’importante è donare.

I cittadini hanno ricevuto in strada il volantino e la speranza è che possano registrarsi e prenotare una donazione nei prossimi giorni.

Chiunque vorrà, potrà poi chiedere maggiori informazioni sulle pagine Facebook delle due sedi associative, quella di Avis:

Avis Comunale Sesto Fiorentino Post

Fig.3

E quella di Fratres:

Fratres Sesto Fiorentino Donatori di sangue Post

Fig. 4

Insieme, per il dono del sangue. Una strada che speriamo possa essere replicata tante altre volte.

 

 

 

 

Tra scuola e approccio alla salute il rapporto è sempre più stretto, sulla scia del lavoro costante delle associazioni italiane

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Era auspicabile e ora è accaduto: l’educazione alla salute, la conoscenza del nostro corpo e come si deve operare la giusta “manutenzione” per accrescere il livello di benessere per noi e per il prossimo, sarà sempre più centrale nella vita scolastica degli studenti italiani, per tutto il lungo percorso delle scuole dell’obbligo, dall’asilo alle scuole superiori.

Ad annunciarlo sono stati il ministro della Salute Giulia Grillo e il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti, a margine del protocollo d’intesa interministeriale firmato di recente, allo scopo di cementare sempre di più i temi di formazione e corretto approccio alla salute: Questo passo rientra all’interno di una visione complessiva che il governo sta portando avanti – ha detto a tal proposito la Grillo – Crediamo in un approccio intersettoriale nelle politiche per la salute. In questo processo la scuola rappresenta un momento fondamentale di informazione e formazione”.

Con un approccio del genere non si può che essere d’accordo, anche perché nell’ambito formativo dell’educazione al dono del sangue, i rapporti tra scuole e associazioni sono continui e costanti da molto tempo e in tutto il paese, grazie al costante confronto programmatico tra Civis e ministero dell’Istruzione, sancito per l’ultima volta nel dicembre 2018 a Roma.

Su Buonsangue abbiamo riportato tantissime testimonianze di questa proficua e collaudata collaborazione, che naturalmente speriamo possa diventare ancora più diffusa e sistematizzata in ogni regione d’Italia.

Iniziative importanti sono già avviate; come Avis Cartoon School per esempio, perseguita da Avis Toscana, che permette agli studenti delle scuole primarie di apprendere i vantaggi psicofisici della donazione di sangue mentre imparano le tecniche per creare cartoni animati e film d’animazione. O come il progetto Blood Confusion portato avanti dal Centro nazionale sangue, creato allo scopo di individuare attraverso le scuole quali sono i motivi più importanti che tengono i giovani lontani dal dono del sangue. O ancora, come “A scuola di dono”, un concorso organizzato da Fidas per celebrare i 60 anni dell’associazione e che mira a coinvolgere tutte le scuole del paese in ogni grado di istruzione, con temi o elaborati artistici che sappiano raccontare la donazione di sangue.

Un lavoro costante e capillare, che può contare su iniziative più strutturate e durature, ma anche su momenti formativi occasionali che entrano nel flusso delle normali attività scolastiche. Basta infatti cercare nell’enorme flusso di notizie che popolano il web per scoprire che soltanto nell’ultima settimana il dono del sangue (e in certi casi anche del midollo osseo) è stato materia di arricchimento per i ragazzi in Piemonte nel Canavese, in Liguria con il progetto Donaction, in Puglia con “Dono perché ci credo”, in Calabria con “Rosso Vita”, a Varese in Lombardia, in Emilia Romagna con il progetto “Solidarietà e dono del sangue”, in Campania con “Donare salva una vita”.

Tanto, tantissimo impegno che proseguirà in futuro all’insegna di dibattiti, progetti, libri, workshop creativi, e che non potrà che sedimentare e dare i suoi frutti nel lungo periodo, alla luce del necessario ricambio generazionale tra donatori che è atteso nel prossimo decennio. Perché quando certi valori e l’importanza di gesti come il dono si apprendono da piccoli, a scuola, è molto più facile portarseli dentro per tutta la vita.

 

 

La raccolta plasma cresce nel 2018. Raggiunti i risultati sperati. I commenti di Liumbruno e Briola

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Dal Centro nazionale sangue arrivano finalmente i dati completi sulla raccolta plasma 2018, e c’è subito una bella notizia. È importante sottolineare infatti l’aumento di circa 4 mila chili di plasma sul totale complessivo rispetto al 2017, per una raccolta di 839.535 chilogrammi.

Un risultato che il CNS ha commentato con soddisfazione nel comunicato stampa pubblicato mercoledì 13 febbraio, e che si mantiene in linea con le previsioni 2018 contenute nel Piano nazionale plasma 2016-2020, al fine di raggiungere l’obiettivo principe dell’autosufficienza. L’effetto conseguente, è continuare con successo il percorso verso l’indipendenza del mercato nordamericano, che come abbiamo potuto approfondire su Buonsangue lo scorso lunedì 11 febbraio, è notoriamente il più grande del mondo e allo stesso tempo il più controverso.

Nella figura in basso, è possibile constatare come si sono comportate le regioni italiane rispetto agli obiettivi del PNP, e in particolare in che percentuale l’obiettivo contenuto nel piano è stato portato a compimento.

Come si vede, sono moltissime le regioni che hanno toccato quota 100%, e numerose quelle che lo hanno addirittura superato. In questo senso spiccano il Lazio, la Puglia e la Sicilia, anche se non mancano regioni rimaste lontane dal proprio punto di pareggio. Da migliorare, per la prossima stagione, le performance di Molise (74%), Basilicata (83%), Campania (835), e Umbria (89%).

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Fig. 1

Se invece studiamo le regioni in base al risultato del 2017, i maggiori aumenti si verificano nel Lazio (+7,4%), Umbria (+5,8%), Valle d’Aosta (+5,4%) e in Sicilia (+4,5%). Tra le regioni più in difficoltà si segnalavano invece il Molise, con un calo del 24% rispetto al 2017, la Calabria (-6,4%) e la Sardegna (-2,6%).

In questi territori bisognerà spingere il pedale dell’acceleratore.

Dati monitoraggio plasma conferito dalle Regioni alle Aziende convenzionate – Febbraio 2018

Fig. 2

“I risultati ottenuti dal sistema italiano, che a differenza di quelli di paesi come Usa e Germania anche per il plasma si basa sulla donazione totalmente volontaria e non remunerata, sono notevoli, e ci permettono di garantire più del 70% del fabbisogno per tutti i plasmaderivati necessari ai pazienti italiani “- ha commentato il direttore del Centro nazionale sangue Giancarlo Maria Liumbruno, e a ruota, anche il presidente di Avis Nazionale Briola, nel ruolo di coordinatore protempore del CIVIS, ha illustrato i risultati, sottolineando il centralissimo ruolo delle associazioni nel processo di raccolta. Sia in chiave quantitativa “Lavoriamo insieme al CNS – ha spiegato Briola – e alle altre istituzioni sanitarie affinché i donatori percepiscano che ogni tipologia di donazione, a seconda delle necessità di programmazione e delle caratteristiche del donatore, è importante per i nostri malati. Per conseguire questi obiettivi, tuttavia, è fondamentale che il sistema trasfusionale sappia organizzarsi in modo efficace, incentivando le aperture pomeridiane e sopperendo a quelle situazioni di carenza di personale che esistono in alcune zone d’Italia”, sia in chiave qualitativa, ovvero garantendo che in Italia il sistema sangue si mantenga etico e solidale, giacché “i farmaci plasmaderivati sono una risorsa per il Paese e devono rimanere patrimonio pubblico”.

Ora sotto con il 2019, e con i nuovi obiettivi da inseguire.

La situazione sangue nel paese. Tra carenze sotto controllo, qualche emergenza e molte donazioni speciali

 

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Donare periodicamente, donare con costanza, in ogni periodo dell’anno. Anche e soprattutto quando non ci sono appelli o emergenze. Chi legge Buonsangue sa bene che la raccolta sangue non deve mai rallentare, specie in un periodo in cui vanno registrate carenze significative in molte regioni italiane. Nell’ultimo nostro report, a fine gennaio, abbiamo registrato come freddo pungente e virus diffusi avevano creato non pochi problemi in Toscana, in alcune zone dell’Emilia Romagna, in Friuli Venezia Giulia e in molte zone del centro-sud. Oggi, dopo un paio di settimane, la situazione generale sembra essere migliorata, ma in alcune zone, e per alcuni gruppi sanguigni, un incremento di donazioni nel fine settimana potrà essere sicuramente essere moto utile.

In Toscana, per esempio, il Meteo del sangue testimonia come i maggiori problemi riguardino il gruppo 0, per il cui polo negativo vi è addirittura una grave urgenza, mentre fragilità riguardano i gruppi A- e B-. Stabili, invece, tutti gli altri.

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Fig.1

Come spesso accade, è invece piuttosto diseguale la situazione in Emilia Romagna.

A Reggio Emilia solo il gruppo 0- vive una situazione ottimale, tutti gli altri positivi (0+, A+, B+) fanno registrare invece lievi carenze, mentre il gruppo A- si trova in carenza grave.

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Fig. 2

E se a Ferrara le carenze generalizzate si protraggono ormai da settimane, con una situazione piuttosto grave per i gruppi 0+, B+ e B- (motivo per il quale ci sembra più che giusto sottolineare che bisogna donare anche quando i valori sono tutti al 100%)…

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Fig. 3

… a Rimini il miglioramento è netto, a conferma delle notizie delle ultime settimane pubblicate su moltissimi magazine locali che hanno decretato l’autosufficienza della Romagna. Situazione più che ottimale in tutti i gruppi, e addirittura eccedenze per i gruppi A-, AB+ e AB-. Complimenti ai donatori romagnoli.

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Fig.4

In Friuli Venezia Giulia la situazione non è così vantaggiosa. Discreta la raccolta plasma (e questa è una buona notizia), e nessuna carenza gravissima. Raccolta da migliorare, tuttavia, soprattutto per i gruppi 0+, 0- e B-.

 A F D S Associazione Friulana Donatori Sangue Udine

Fig. 5

Restando a nord, un altro meteo del sangue sempre molto puntuale negli aggiornamenti è quello di Biella, in Piemonte, che ci illustra una situazione da migliorare soprattutto per quel che riguarda il gruppo B- e i gruppi 0+ e 0-, colpiti da una fragilità diffusa.

 A V I S Comunale Biella Associazione Volontari Italiani Sangue

Fig. 6

E più a sud? Purtroppo dalla Toscana in giù non è possibile contare sugli aggiornamenti in tempo reale consentiti dal servizio Meteo del sangue, un servizio che sarebbe opportuno attivare in ogni regione o provincia.

Nelle Marche la mobilitazione arriva con il classico connubio dono e sport. A Senigallia, in provincia di Ancona, una delegazione di giocatori e dirigenti della storica società calcistica Vigor, si è presentata a donare al Centro trasfusionale come esempio alla cittadinanza.

In Campania la carenza delle ultime settimane persiste, e dunque si dona a Salerno, in cooperazione con l’Ail (Associazione italiana leucemie), e ad Amalfi, grazie a una raccolta speciale organizzata da Avis per sabato 9 febbraio.

In Puglia, a movimentarsi è la Fratres di Molfetta, che approfitterà dell’inaugurazione della nuova sede per ribadire alla comunità l’importanza del dono.

In Sicilia, tutto pronto per l’undicesima festa del donatore a Partanna, in provincia di Trapani, con sensibilizzazione, premiazioni e coinvolgimento di giovani donatori, in un grande evento previsto per domenica 17 febbraio, mentre a Siracusa la situazione di emergenza si è fatta negli ultimi giorni più seria, al punto che il direttore di Medicina trasfusionale dell’Ospedale Umberto I di Siracusa, Dottor Dario Genovese, si è espresso attraverso un comunicato per chiedere a tutti i cittadini di dedicarsi al gesto dono.

Allo scopo di individuare in un attimo le tantissime donazioni speciali nel week-end in tutto il territorio, ricordiamo che lo strumento migliore è sicuramente Facebook. Individuare tra le donazioni del week-end quella più vicina a noi è molto semplice. Grazie alla sua grande capacità informativa su larga scala, è infatti possibile consultare il social network per eccellenza non solo per polemizzare con le questioni in agenda setting e commentare compulsivamente le vicende della politica, ma soprattutto per una buona causa: basta digitare nel finder la stringa “donazione sangue” e cliccare nel menù sul comando “eventi” per ottenere la lista completa con date e orari di tutte le donazioni di sangue (ma anche di plasma o piastrine) programmate nei prossimi giorni, dal week-end pronto già iniziato oggi venerdì 8 febbraio, proseguendo con le donazioni in programma nelle prossime settimane. Basta scorrere, e trovare facilmente quella più vicina a noi dalle Alpi alla Sicilia, come si può vedere in figura 7.

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Fig. 7

 

Tra regioni in difficoltà e bilanci positivi, le moltissime notizie a tema sangue di questo inizio di febbraio

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L’attività del sistema sangue non si ferma mai, tanto meno nei week-end. E infatti sono davvero molte le notizie a tema “donazione” che hanno caratterizzato questi giorni di inizio febbraio e che meritano di essere raccolte, al fine di fotografare l’impegno e l’abnegazione delle associazioni di volontari in tutta Italia nel contrastare le difficoltà.

Cominciamo la rassegna dal sud, e in particolare in Calabria, dove la scorsa settimana si era registrata una carenza piuttosto grave, al punto che Trimarchi, il primario del Centro trasfusionale degli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria aveva parlato di interventi chirurgici a rischio.

Immediata la risposta sul territorio, nel modo probabilmente più coinvolgente e funzionale, ovvero con il coinvolgimento della squadra di calcio, la Reggina. Al grido di “Amaranto è il sangue che c’è in me”, una rappresentanza della Reggina in cooperazione con il Comune di Reggio Calabria, Metro City, Avis e Adspem ha presidiato Piazza Italia dinanzi al Municipio, con due autoemoteche attraverso cui i tifosi donatori hanno potuto offrire il proprio contributo.

Dinanzi al pubblico hanno parlato il sindaco Falcomatà e Massimo Taibi, ex calciatore di Milan e Manchester United oggi direttore sportivo della Reggina. Per entrambi, in seguito all’appello del primario Trimarchi, era importante rispondere “di squadra” con la massima eco in chiave di sensibilizzazione e soprattutto con il gesto dono, al fine che qualsiasi bisogno di sangue sia sempre soddisfatto.

Sempre al sud, arriva un ottimo bilancio dal gruppo Fratres di Massafra in provincia di Taranto, che nel 2018 ha raccolto ben 800 sacche di sangue. Per il presidente Graziano Tocci, non un risultato di cui vantarsi, ma un punto di partenza per ripartire e migliorarsi. Di sicuro è questo lo spirito giusto.

Sempre in Puglia, a Giovinazzo in provincia di Bari, il week-end è servito alla Fratres per preparare una donazione speciale per oggi lunedì 4 febbraio. Si dona dalle 8 alle 11 nella sede dell’associazione in via Marconi 9, primo appuntamento di febbraio a cui seguiranno tre ulteriori “giornate della donazione” previste domenica 10, lunedì 18 e domenica 24 febbraio.

In Campania si registrano difficoltà a Lagonegro, in provincia di Potenza. Ondanews, annuncia l’attività ridotta all’ospedale locale, nonostante l’alto rischio di incidenti sulla A2. Si spera in una pronta risposta dei donatori tra le comunità del posto.

Tra regioni in difficoltà, naturalmente, ce ne sono altre virtuose, una situazione che spiega bene l’importanza del lavoro costante del Centro nazionale sangue e dello scambio tra regioni coordinato dal sistema SISTRA. Dai dati pubblicati poche ore fa da Ravenna Notizie, emerge infatti che la Romagna è un territorio autosufficiente: nel 2018 il numero complessivo di donazioni di sangue intero in Romagna è stato di 54.820 unità, quelle di plasma da plasmaferesi di 16.233 unità. Un risultato rimarchevole che a dottoressa Vanessa Agostini, Coordinatore Sistema Sangue e Plasma dell’AUSL della Romagna, è assolutamente da mantenere, grazie al lavoro congiunto di donatori, associazioni e professionisti.

Quanto il lavoro in sinergia tra le tre gambe del sistema sangue sia fondamentale per l’autosufficienza, è perfettamente chiaro anche in Liguria, dove, addirittura, Franco Senarega, capogruppo regionale Lega Nord Liguria-Salvini, annuncia che il percorso per la creazione dell’Albo dei donatori di sangue sta andando avanti. “L’Albo arriva insieme alla promozione della donazione e al riconoscimento del fondamentale valore sociale e solidale del gesto” ha detto il capogruppo, affinché il gesto del dono sia riconosciuto come meritorio per il Paese, su segnalazione della Regione.

Sarà un ulteriore stimolo per i donatori? Speriamo di sì, ma intanto una ricompensa immediata e tangibile per un donatore di sangue è arrivata ad Acqui Terme, in provincia di Ravenna, dove lo scorso sabato è stata consegnata alla legittima vincitrice una Peugeot 208, auto messa in palio a Advs Fidas Ravenna Onlus, ovvero dai donatori di sangue dell’ospedale, per la Lotteria della Befana 2019. La donna aveva donato il sangue e comprato il biglietto della lotteria, e ha ricevuto, qualche giorno dopo, la bella notizia.

Non c’è limite alle strade attraverso cui il gesto del dono ripaga chi lo compie, e ancora una volta è arrivata la prova.

 

 

 

 

 

A gennaio ormai inoltrato, tra freddo e virus si verifica qualche carenza. La situazione del week-end e le donazioni speciali

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Che impatto numerico avrà l’apertura al vaccino gratuito per donatori sulla raccolta sangue in questa nuova stagione? Sicuramente sarà molto positivo, ma le analisi dei numeri allo scopo di migliorarne sempre di più l’efficacia si faranno più avanti. Intanto, in questo gennaio ormai inoltrato è importante ricordare a tutti che bisogna donare, con consapevolezza e continuità.

Seppur in un quadro generale abbastanza sotto controllo infatti, qualche carenza sopravvive ed è puntualmente segnalata sulla stampa locale. Notizie in questo senso arrivano per esempio da Cuneo, in Piemonte, dove il freddo rende più complesse le operazioni di raccolta. Avis lancia allora il suo appello, evocando l’importanza della compensazione regionale.

Non troppo lontano, a Biella, peraltro, la situazione è egregia: quantità stabili per tutti i gruppi e un periodo sostanzialmente tranquilla, come vediamo in figura 1.

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Fig.1

In Toscana, in base ai dati pubblicati sul sito del Meteo del sangue, le cose non vanno bene come a Biella ma migliorano rispetto alle settimane precedenti. Fragilità nel gruppo B+ ed emergenze generalizzate nei gruppi B-, 0+ e 0-. Chi è possessore di questi gruppi dovrebbe donare con priorità.

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Fig.2

In Emilia Romagna, come spesso è accaduto nelle ultime settimane, situazioni diseguali. A Reggio Emilia, manca soprattutto sangue del gruppo A-, ma lievi carenze interessano i gruppi 0+, 0- e B+

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Fig. 3

A Rimini, le scorte sono in buone condizioni, fatta eccezione per i gruppi B+ e B- dove resistono delle lievi carenze.

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Fig. 4

A Ferrara, invece, situazione abbastanza critica. Carenze gravi per i gruppi 0+, 0- e B+, poi carenze generalizzate per tutti gli altri, più o meno intense.

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Fig. 5

In Friuli Venezia Giulia la situazione la riassume l’Associazione Donatori di Udine, e potrebbe essere migliore. Carenze gravi per 0-, A+ e B-, ma scorte cospicue negli altri gruppi e una buona situazione anche per il plasma.

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Fig. 6

In Lombarda, dalla val di Sabbia (BS) le Avis di zona richiamano all’ordine i loro donatori, così avviene anche al sud, in Campania, perché a Salerno, come testimonia www.vivicentro.it, sono a rischio le trasfusioni negli ospedali di zona.

Difficile anche la situazione a Reggio Calabria. Anche sulla punta dello stivale, infatti, come apprendiamo su StrettoWeb, la mancanza di scorte mette a rischio gli interventi chirurgici. Importantissimo dunque che la risposta dei donatori sia pronta e immediata.

Allo scopo di individuare in un attimo le tantissime donazioni speciali nel week-end in tutto il territorio, ricordiamo che lo strumento migliore è sicuramente Facebook. Individuare tra le donazioni del week-end quella più vicina a noi è molto semplice. Grazie alla sua grande capacità informativa su larga scala, è infatti possibile consultare il social network per eccellenza non solo per polemizzare con le questioni in agenda setting e commentare compulsivamente le vicende della politica, ma soprattutto per una buona causa: basta digitare nel finder la stringa “donazione sangue” e cliccare nel menù sul comando “eventi” per ottenere la lista completa con date e orari di tutte le donazioni di sangue (ma anche di plasma o piastrine) programmate nei prossimi giorni, dal week-end pronto già iniziato oggi venerdì 25 gennaio, proseguendo con le donazioni in programma nelle prossime settimane. Basta scorrere, e trovare facilmente quella più vicina a noi dalle Alpi alla Sicilia, come si può vedere in figura 7.

donazione sangue Ricerca di Facebook

Fig. 7

Carenze sangue, la situazione generalizzata alla vigilia di un nuovo week-end in cui la parola d’ordine torna “donare”

Come evolve la situazione delle carenze segnalate su Buonsangue sin dallo scorso venerdì 11 gennaio? Già lunedì 14 abbiamo raccontato della pronta reazione di istituzioni e donatori soprattutto in Toscana, ma intanto le notizie da riportare sul tema sono molte e tutte rilevanti. Dal sito del meteo del sangue, scopriamo infatti che in Toscana l’incremento della raccolta non è ancora stata così netta. Emergenze significative nei gruppi A- e A, così come per i gruppi 0+, 0- e B-. Urgenza per B+, e per fortuna situazione a semaforo verde per il gruppo AB a completare il quadro.

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Fig. 1

Dal Piemonte, arriva la rilevazione di Avis Biella, territorio in cui la situazione è leggermente migliore: l’unico gruppo in sofferenza è il B, in entrambi i poli. Gli altri gruppi hanno scorte sotto controllo.

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Fig.2

In Friuli Venezia Giulia i dati arrivano dal portale dei donatori di Udine, secondo cui le carenze gravi ci sono e riguardano soprattutto il gruppo 0-, il gruppo A- e il gruppo B-.

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Fig.3

Spostandoci in Emilia, situazione molto variegata: partendo da Reggio Emilia, lievi carenze generalizzate in tutti i gruppo fuorché lo 0- e carenza leggermente più significativa per il gruppo A-.

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Fig.4

A Rimini, invece, le carenze riguardano i gruppi 0- e A-, mentre per il resto dei gruppi il quadro è generalmente positivo.

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Fig. 5

Situazione totalmente rovesciata a Ferrara, dove invece si soffre a 360 gradi, e in particolare nei gruppi 0+ e B+, gruppi per i quali le sorte sono vicinissime allo zero.

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Fig.6

Come reagire dunque? Innanzitutto con gli appelli, che arrivano dalla Toscana, in particolar modo da Pisa, come leggiamo su La Nazione, mentre dalla Lombardia arriva un caso segnalato dal Corriere della Sera e riguarda l’ospedale San Carlo Borromeo di Milano, che può contare su un ampio parco donatori forte di cinquemila “uomini” riuniti in un ‘associazione chiamata DOSCA, in grado di fornire diecimila unità di sangue annue. Sicuramente un bell’esempio.

Nelle Marche, a Macerata, la sensibilizzazione arriva attraverso lo sport e in particolare il basket, con l’iniziativa “donando si vince sempre” che vede Avis in prima linea, mentre in Puglia si muove anche la Fratres, coinvolgendo altre associazioni e fondazioni del territorio a Martignano, in Salento, per il progetto “Io come te”, un percorso che si basa sul dono come primo step dell’introspezione contro ogni forma di violenza.

In Calabria, una storia di vita reale che comunica meglio di qualsiasi appello l’importanza del dono: arriva da una donna di 38 anni, che a Cosenza ha scoperto all’improvviso di dover fronteggiare una brutta realtà, la sindrome di Moschcowitz, ovvero una malattia rara caratterizzata da anemia emolitica. Solo il dono del sangue immediato di amici e affetti ha potuto salvarle la vita, ed è bene pensare sempre che storie come questa sono molto meno rare di quanto si creda.

Naturalmente, sono poi tantissime le donazioni speciali nel week-end in tutto il territorio, e lo strumento migliore per conoscerle in pochi secondi è sicuramente Facebook. Ecco perché, non manchiamo mai di ricordare che individuare la donazione del week-end quella più vicina a noi è molto semplice. Grazie alla sua grande capacità informativa su larga scala, è infatti possibile consultare il social network per eccellenza non solo per polemizzare con le questioni in agenda setting, ma soprattutto per una buona causa: basta digitare nel finder la stringa “donazione sangue” e cliccare nel menù sul comando “eventi” per ottenere la lista completa con date e orari di tutte le donazioni di sangue (ma anche di plasma o piastrine) programmate nei prossimi giorni, dal week-end pronto già iniziato oggi venerdì 18 gennaio, proseguendo con le donazioni in programma nelle prossime settimane. Basta scorrere, e trovare facilmente quella più vicina a noi dalle Alpi alla Sicilia, come si può vedere in figura 7.

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Fig.7

Pronta reazione in Toscana a seguito alle leggere carenze diffuse sul territorio: sono tantissime le iniziative in favore del dono

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Nell’intervento di venerdì 11 gennaio abbiamo segnalato, dati alla mano, delle carenze sangue diffuse in varie regioni, tra cui Toscana, Friuli Venezia Giulia e Campania. Nulla di preoccupante, classiche situazioni di inizio inverno che il sistema sangue può assorbire senza troppi traumi, grazie all’efficiente meccanismo di compensazione regionale gestito dal Centro nazionale sangue attraverso il Sistra.

È bello tuttavia constatare come, specialmente in Toscana, siano state fortissime le risposte di donatori e istituzioni per prevenire eventuali carenze più gravi. Come abbiamo potuto leggere su La Nazione, l’assessore al volontariato di Fucecchio in provincia di Firenze Antonella Gorgerino, ha annunciato che presto scriverà il suo abituale appello a tutti i diciottenni di città, per spingerli a prendere coscienza di quanto sia importante dedicarsi al volontariato e in particolar modo alla donazione di sangue.

L’idea della lettera diretta ai diciottenni per motivarli non è nuova in regione: già lo scorso 19 dicembre, quindi a fine del 2018, aveva dimostrato grande tempismo rispetto alle carenze dicembrine l’assessore regionale al diritto alla salute Stefania Saccardi, al contempo vice-presidente della Regione Toscana, autrice di una lettera a tutti i ragazzi toscani nati nel 2000 proprio allo scopo di invogliarli a donare il sangue.

E se all’epoca l’iniziativa della Saccardi ci era sembrata un po’ velleitaria, su Fucecchio l’impatto potrebbe essere ben più positivo: nel 2018, infatti, in paese si sono registrate ben 4.136 donazioni, davvero moltissime per un comune che supera di poco i ventimila abitanti e che vanta una media di donazioni per abitante tra le più alte del territorio.

Dati confortanti, In Toscana, arrivano anche da uno dei principali centri trasfusionali in Val d’Elsa, quello di Campostaggia: secondo i dati pubblicati dall’ospedale e riportati su Canale 3 Tv, nel 2018 sono aumentate bel del 26% le donazioni di plasmaferesi, del 13,4% quelle di globuli rossi e del 20% quelle di piastrine. Ma il dato che sicuramente va sottolineato con più orgoglio è quello che riguarda l’appropriatezza: è calata del 21,3% la quota di utilizzo di sangue interna all’ospedale, e questo può significare soltanto che le metodologie del Patient Blood Management sono state applicate piuttosto bene, con grande beneficio di tutti.

Fervida dunque l’attività in regione, attività che di spalma su più fronti, compresa la ricerca tecnologica. Ci sono all’orizzonte invenzioni, infatti, in grado dii portare piccole rivoluzioni grazie a cui, un domani, potrà ottenere benefici tutto il sistema sangue: tra le notizie importanti del week-end va dunque assolutamente annoverato infatti il volo inaugurale di AbZero, il drone in grado di trasportare  sangue inventato da due giovani ricercatori di Pisa di cui vi avevamo già parlato lo scorso 3 settembre, uno strumento  che si spera possa superare tutti i collaudi ed entrare presto in servizio ufficialmente.

Il volo inaugurale del drone AbZero è andato in scena, simbolicamente, a Vinci, paese natio del grande Leonardo Da Vinci. A inizio dell’anno in cui verrà celebrato il cinquecentesimo anniversario della sua morte, il suo genio non poteva essere ricordato in modo migliore.

 

Il 2019 del sangue si apre con la morte del noto immunologo Fernando Aiuti, e con qualche carenza da risolvere

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La settimana dell’universo sangue è stata contrassegnata da una notizia molto triste, ovvero la morte del famoso immunologo Fernando Aiuti, piuttosto noto agli italiani per il suo grande contributo alla lotta contro l’Aids negli anni ottanta e novanta.

I lettori di Buonsangue lo possono ricordare anche perché lo scorso 21 giugno abbiamo parlato dell’importante volume di Michele De Lucia dal titolo “Sangue Infetto” pubblicato da Mimesis edizioni, opera nella quale il nome di Aiuti riecheggia più volte, sia perché l’immunologo è stato l’autore della prefazione, sia perché a lui sono dedicate pagine importanti, e un dettagliato racconto del suo ruolo di scienziato, voce guida e accusatore della politica di lassismo e superficialità su un problema, quello dell’HIV, che fu a lungo sottovalutato.

La morte di Aiuti è avvenuta in circostanze non del tutto chiare e si ipotizza addirittura un suicidio, come si legge su Repubblica, ed è stato piuttosto toccante leggere su Twitter l’addio dedicato al professore da Rosa Iardino, sieropositiva e attivista contro l’Aids, oggi presidentessa della Fondazione The Bridge (un ponte tra scienza e società), che con lui fu protagonista del famoso bacio sulla bocca che fece scalpore nel 1991. Ancora oggi lo spot più efficace per la sensibilizzazione collettiva sull’Aids mai eseguito.

Intanto però bisogna donare, e combattere alcune carenze distribuite sul territorio. Dalla Campania, e in particolare dall’0spedale Ruggi di Salerno, arriva un appello urgente al dono, per evitare che si debbano rimandare alcuni interventi chirurgici. Il sito www.salernonotizie.it, offre tutti i particolari in merito.

Sempre in Campania, un’emergenza sangue è segnalata anche a Napoli stavolta per rendere possibili le cure a un bambino appena nato.

Anche in Toscana la situazione del sangue non è del tutto serena. Consultando il sito del Meteo del sangue apprendiamo infatti che ci sono alcuni gruppi che hanno bisogno di nuove scorte, e in particolare serve sangue per i gruppi A+, B+ e B-, 0+ e 0-, come si vede in figura 1.

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Fig.1

In Friuli Venezia Giulia la situazione è leggermente migliore: carenze gravi si registrano essenzialmente per i gruppi 0- e B-, mentre negli altri le scorte sono abbondanti o sufficienti, come nel caso del plasma.

A F D S Associazione Friulana Donatori Sangue Udine

Fig. 2

Diseguale la situazione in Emilia Romagna: in particolare, dalla zona di Rimini, arrivano buone notizie, con scorte a livello ottimale come si vede in figura 3:

 

meteo sangue iframe AVIS Provinciale Rimini

Fig.3

Completamente diverso il quadro nella zona di Ferrara, con tutti i gruppi bisognosi di scorte per carenze lievi o più gravi, come testimonia la figura 4.

Meteo Sangue AVIS Provinciale Ferrara

Fig. 4

Anche in Piemonte, a Biella, dove è attivo un servizio di Meteo del sangue (che ribadiamo dovrebbe funzionare ovunque) le carenze non mancano. In figura 5 leggiamo di scorte migliorabili per i gruppi B+, B- e 0-.

A V I S Comunale Biella Associazione Volontari Italiani Sangue

Fig.5

Bisogna donare dunque, e anche noi di Buonsangue risponderemo appena possibile alla chiamata diretta di Avis Roma, che invita a donare entro il 31 di Gennaio con una mail esauriente, capace di spiegare e motivare al contempo.

Infine, i social: abbiamo letto di recente una notizia proveniente dal Lazio, Tivoli, che ha spiegato come una carenza improvvisa sia stata risolta grazie a una notevole risposta su Facebook.

Ecco perché, non manchiamo mai di ricordare che per individuare tra le tantissime donazioni del week-end in tutta Italia quella più vicina a noi, Facebook è lo strumento migliore. Grazie alla sua grande capacità informativa su larga scala, è infatti possibile consultare il social network per eccellenza non solo per polemizzare con le questioni in agenda setting, ma soprattutto per acquisire informazioni immediate sulle tantissime donazioni speciali in programma ogni giorno in tutto il Paese: basta digitare nel finder la stringa “donazione sangue” e cliccare nel menù sul comando “eventi” per ottenere la lista completa con date e orari di tutte le donazioni programmate nei prossimi giorni, dal week-end pronto già iniziato oggi venerdì 11 gennaio, proseguendo con le donazioni in programma nelle prossime settimane. Basta scorrere, e trovare facilmente quella più vicina a noi dalle Alpi alla Sicilia, come si può vedere in figura 6.

donazione sangue Ricerca di Facebook (1)

Fig.6

 

 

 

Qualche allarme nelle ultime ore in Toscana: carenza sangue per i gruppi 0 e A negativo. I donatori si mobilitano e dalla politica una lettera ai neo diciottenni

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Si registra qualche allarme nelle ultime ore in Toscana a causa delle carenze di sangue, in particolar modo per i gruppi 0 e A negativo. Se andiamo a controllare le informazioni provenienti dal sito utilissimo del Meteo del sangue – aggiornate tuttavia a qualche giorno fa, ovvero mercoledì 12 dicembre alle ore 20.29 – ci accorgiamo che le indicazioni sono esattamente le succitate (figura 1): emergenza per entrambi i poli del gruppo 0, fragilità e dunque situazione da migliorare per il gruppo A+, e infine urgenza per il gruppo A-, una carenza da risolvere al più presto. Tutto sotto controllo per tutti gli altri gruppi e addirittura un’eccedenza per il gruppo AB+.

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Fig. 1

Pronta la reazione degli attori di sistema in regione, con media, istituzioni e associazioni di donatori già mobilitati. Il magazine www.quinewselba.it ha subito comunicato la situazione in seguito alle parole del dottor Piero Palla, responsabile dell’Area Medicina trasfusionale per l’Azienda Usl Toscana nord ovest, che ha poi precisato come, aldilà delle emergenze momentanee, sia sempre molto importante pensare al dono come una necessità quotidiana, un gesto a cui non si deve ricorrere solo in situazioni limite e che deve entrare a far parte delle abitudini di vita di ciascun cittadino.

Anche il sito www.voceapuana.com ha ripreso le dichiarazioni di Palla, divulgando la notizia nella zona di Massa-Carrara; sempre sulla carenza c’è stata ampia copertura nel pisano grazie a www.pisatoday.it, sito che si dedica alle notizie territoriali di Pisa e provincia, e sul sito www.noitv.it che ha confermato come l’appello del dottor Palla sia stato rilanciato in queste ore dall’unità operativa complessa di immunologia e Medicina Trasfusionale dei Centri Trasfusionali di Lucca, Barga e Castelnuovo Garfagnana.

Intanto, per una volta con il giusto (casuale?) tempismo, le istituzioni politiche si dimostrano “sul pezzo”. Grazie al sito della Gazzetta di Lucca apprendiamo infatti che l’assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi, al contempo vice-presidente della Regione Toscana, ha scritto una lettera a tutti i ragazzi toscani nati nel 2000, ovvero a tutti coloro i quali hanno compiuto o compiranno 18 anni quest’anno, per invogliarli a donare il sangue.

Ecco l’incipit della lettera, che sarà recapitata prima di Natale a più di trentamila ragazzi in tutta la Toscana:

“Ciao! Entro quest’anno sei diventato o diventerai maggiorenne. A diciotto anni si possono fare tante nuove cose, anche aiutare gli altri con un gesto semplice come donare il sangue. Ci avevi mai pensato? Donare il sangue è un gesto di grande civiltà, un atto prezioso, non solo per chi lo riceve, ma anche per chi lo compie”

Servirà? Difficile dirlo. Di certo però, aldilà della trovata natalizia, che ha comunque il sapore del tentativo estemporaneo, è e sarà molto importante, a livello nazionale, riuscire a portare con continuità e programmazione nelle scuole il valore del dono, raccontando il grande appagamento personale che da esso deriva, proprio come stabilito qualche giorno fa alla Camera dei deputati nell’incontro tra associazioni da noi documentato, allo scopo celebrare i quarant’anni della legge sul Sistema sanitario nazionale e firmare l’ampio protocollo d’intesa tra volontariato e MIUR.