Parte a febbraio con San Valentino l’onda lunga da cavalcare per la raccolta sangue: tutte le notizie in rosso da nord a sud dell’Italia

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San Valentino, festa discussa. In bilico tra le ragioni dei detrattori sulla deriva marketing e la metodicità degli amanti fedeli della celebrazione comandata, nell’universo sangue occasioni come il 14 febbraio appena trascorso servono soprattutto come sveglia, come promemoria per riportare nel dibattito collettivo alcuni principi decisivi per la vita di comunità, come l’interesse spassionato per il prossimo, e come il dono inteso come principio guida di un benessere collettivo da raggiungere attraverso gli atti gratuiti di “amore” verso gli altri, senza uno scopo contingente, o una necessità dettata dalla cronaca, ma per una ragione più grande.

Così, in questi giorni, di “promemoria” per donatori e cittadini basati sul tema dell’amore reciproco ce ne sono stati tanti, e molti dureranno ancora nei giorni che verranno.

A Messina, per esempio, come comunica StrettoWeb, l’Avis locale ha organizzato un bellissimo evento di Pre-donazione chiamato “San Valentino. Dona… un gesto d’amore”, ovvero una riunione tra associazioni studentesche e istituzioni per sensibilizzare gli studenti italiani e stranieri di stanza a Messina al tema del dono e della carenza sangue che affligge molte regioni del Sud Italia.

A Teramo, in Abruzzo, è invece la Fidas a legare a San Valentino una bella iniziativa promozionale per donatori: portando a donare la persona amata dal 12 al 28 febbraio si riceverà in regalo un buono per due persone da utilizzare in una serata in pizzeria, oppure, in alternativa, ecco a disposizione due ingressi per il cinema. Un’occasione da non perdere.

Cose in grande a Salerno. Su SalernoToday leggiamo infatti che è stata appena presentata la giornata nazionale “Dona con amore”, evento votato alla sensibilizzazione alla donazione del sangue che il 17 febbraio farà tappa anche a Salerno. Dalle ore 8 alle 13 sarà possibile donare nel reparto Immuno-Trasfusionale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria San Giovanni di Dio Ruggì d’Aragona, mentre il giorno successivo, il 18 febbraio, l’evento sarà replicato in molte zone di provincia come Battipaglia, Cava de’ Tirreni, Eboli e Sapri.

Su La Stampa di Cuneo, invece, l’attenzione sul sangue riguarda soprattutto gli itinerari che le sacche donate compiono una volta immesse nel circuito nazionale. Dall’inchiesta emerge soprattutto il ruolo del Piemonte come regione virtuosa in fatto di quantità donate dai cittadini e delle eccedenze messe a disposizione del sistema di compensazione regionale.

E se il Secolo d’Italia riporta in auge una notizia ricorrente e sempre affascinante in chiave episodi di black Mirror, ovvero l’utilizzo dei droni per il trasporto delle sacche di sangue negli ospedali, da Twitter apprendiamo invece che la Croce Rossa Giovani della Lombardia ha stilato il proprio piano d’azione per il 2018 mettendo il sangue al centro del discorso, con workshop dedicati all’argomento dono.

donazione sangue Cerca su Twitter

Buone notizie dalla Puglia: TarantiniTime riporta che sono ben 42 le sacche di sangue raccolte a Taranto il 13 febbraio nella giornata dedicata al dono per il Personale della Polizia di Stato, della Guardia di Finanza, dell’Amministrazione Civile dell’Interno e per alcuni cittadini.

Nelle Marche, a Torre san Patrizio in provincia di Fermo, compleanno speciale per l’Avis locale che compie 5 anni il 17 febbraio. È tutto pronto per la festa come ripota CronacheFermane.

Dopo diverse settimane complesse a gennaio a causa dell’influenza, momento straordinario in Toscana, come segnala il Meteo del Sangue: solo stabilità o eccedenze per tutti i gruppi.

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In Friuli, a Udine, alte notizie confortanti. Tutti i gruppi vantano buone scorte escluso il B- e AB- che necessitano di sacche in più.

A F D S Associazione Friulana Donatori Sangue Udine

Infine, la solita raccomandazione.

Utilizzate Facebook per scoprire in pochi minuti tutte le donazioni speciali attive in Italia in questo week-end e oltre. Il social network per eccellenza è sempre sottovalutato per la sua capacità informativa, che dovrebbe essere invece il suo valore principale. È infatti possibile consultarlo per acquisire informazioni immediate sulle tantissime donazioni speciali in programma ogni giorno in tutto il paese: basta digitare nel finder la stringa “donazione sangue” e cliccare nel menù sul comando “eventi” per ottenere la lista completa con date e orari di tutte le donazioni programmate nei prossimi giorni, dal week-end pronto a iniziare oggi venerdì 16 febbraio, proseguendo con le donazioni in programma nelle prossime settimane. Basta scorrere, e trovare facilmente quella più vicina a noi dalle Alpi alla Sicilia, come si può vedere nella figura in basso.

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Tutti su RadioSivà, la web radio di Avis completamente rinnovata

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Tiene compagnia, informa e offre tanta, tanta musica (si spera di qualità). La radio è ancora uno dei media più amati agli italiani (secondo i dati di RadioTer ben 35 milioni e mezzo di italiani si sintonizzerebbe ogni giorno su qualche frequenza), e per tutte queste ragioni una grande associazioni di donatori come Avis, che ricordiamo vanta circa 1 milione e 300 mila soci, non poteva esimersi dallo sviluppo della propria emittente.

RadioSivà, la web radio di Avis, si è completamente rinnovata nella sua veste grafica proprio ieri 13 febbraio 2018, in occasione della Giornata Interazionale della radio (anche se per noi di giornate mondiali di qualcosa c’è un po’ troppa inflazione), e per ascoltarla basta connettersi al sito web http://www.radiosiva.it/, in buonissima qualità dello streaming.

Radio Sivà Donatori di emozioni

RadioSivà, inoltre, si può ascoltare anche via etere in FM, anche se non in flusso continuato: distribuisce infatti a un circuito di Radio regionali la rubrica “PositivaMente”, che consta di tre puntante settimanali ricche di “notizie dal mondo del volontariato, della ricerca scientifica e la società civile”. Un po’ come Buonsangue insomma.

E poi? Musica italiana e internazionale di quella bella, che si può cantare al karaoke.

Per chi non fosse ancora a conoscenza di RadioSivà, o per chi avesse perso le ultime puntate e vuole recuperarle, il sito offre anche una vetrina di Podcast a questo indirizzo https://soundcloud.com/avisnazionale.

Il claim “Donatori di emozioni” è un ottimo biglietto da visita. L’atto stesso del dono, a chi dona o a chi riceve, fuori dalla mera necessità medica punta proprio a questo. A generare emozioni intime, senso di comunità e dell’altro da sé.

 

A Carnevale con il sangue non si scherza: iniziative speciali, donazioni e notizie dall’universo sangue

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Nella settimana di Carnevale sono molte le notizie interessanti che arrivano dall’universo sangue. Con il sangue non si scherza si potrebbe commentare, e in effetti tra campagne, iniziative e donazioni speciali, le operazioni e le attività di donatori associati e addetti ai lavori non si fermano.

In Emilia Romagna, tiene banco la donazione di plasma con una campagna lanciata da Avis per sensibilizzare il pubblico su un tema che a noi di Buonsangue sta molto a cuore. Tutti a donare plasma dunque, anche perché il giallo è davvero il colore della vita e della bellezza.

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Sempre in Emilia, secondo Estense.com, il calo generale delle donazioni preoccupa la ragione che è pronta ad attuare un vero e proprio piano sangue basato sul lavoro di sensibilizzazione al fine di garantire l’autosufficienza.

In Liguria, attraverso Primocanale.it apprendiamo invece che Avis e Fidas stanno lavorando in sinergia per offrire al pubblico un nuovo strumento: il progetto Donatore 2.0 che avrà la finalità di offrire a chi vorrà donare sangue un servizio sempre più efficiente e vicino alle esigenze del sistema trasfusionale.

In Piemonte, sulle rive del Po in provincia di Cuneo, il sangue e l’importanza di donare diventano materia di studio a scuola, grazie a una serie di incontri in vari paesi organizzati dalla Fidas locale allo scopo di diffondere la cultura del dono anche tra i più giovani.

In Umbria, a Foligno (PG), l’Ente della Giostra della Quintana, manifestazione storica locale, manderà i propri “magistrati” a donare nella sede di Avis Foligno per una donazione speciale.  Ad Assisi, sempre in provincia di Perugia, arriva invece una neonata sede Fratres.

In Campania, a Paternopoli (Avellino) sinergia tra la Fratres locale e il Carnevale Paternense, allo scopo di diffondere la cultura del don tra i ragazzi.

Giorni importanti per Avis Cernusco (Milano): domenica 11 febbraio, in occasione dell’assemblea comunale dei soci ci sarà l’occasione di commemorare Pietro Varasi, una delle personalità avisine più significative della storia dell’associazione.

AVIS Cernusco su Twitter Siamo tutti Vittorio Formentano Assemblea dei Soci 11 febbraio avisnazionale 90Avis CheBellaAvis…

In quanto alle scorte di sangue in dotazione nelle regioni non si registrano particolari carenze.

In Toscana la situazione è in netto miglioramento rispetto alle ultime settimane, come si può vedere dai dati in mostra sul sito del Meteo del Sangue, un servizio immediato e moderno che ci auguriamo possa essere presto imitato dalle altre regioni, e messo a disposizione dei cittadini. Come si fede in figura 1 situazione stabile in molti gruppi, co n qualche fragilità per B+, B- e 0-.

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Chi ha già adottato uno strumento simile è il Portale del dono di Udine, che in questi giorni, come si vede in figura 2, segnala una carenza per il gruppo AB-, e situazioni decisamente migliorabili per i gruppi A- e B-.

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Da non dimenticare infine l’utilizzo di Facebook per scoprire in pochi minuti tutte le donazioni speciali attive in Italia in questo week-end. Il social network per eccellenza è sempre sottovalutato per la sua capacità informativa, che dovrebbe essere invece il suo valore principale. È infatti possibile consultarlo per acquisire informazioni immediate sulle tantissime donazioni speciali in programma ogni giorno in tutto il paese: basta digitare nel finder la stringa “donazione sangue” e cliccare nel menù sul comando “eventi” per ottenere la lista completa con date e orari di tutte le donazioni programmate nei prossimi giorni, dal week-end pronto a iniziare oggi venerdì 9 febbraio, proseguendo con le donazioni in programma nelle prossime settimane. Basta scorrere, e trovare facilmente quella più vicina a noi dalle Alpi alla Sicilia, come in figura 3.

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Conferenza Stato-Regioni: le buone pratiche da applicare per i servizi trasfusionali. Con una richiesta precisa al ministero: risorse adeguate per raggiungere gli obiettivi

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Alla Conferenza Stato-Regioni si prendono spesso decisioni importanti per il sistema sangue, nel nome del giusto principio (quando è attuato) di collaborazione tra le linee guida dettate dal ministero della Sanità che andranno poi applicate sul piano delle circoscrizioni regionali.

Nell’ultima riunione di qualche giorno fa, come ha scritto puntualmente Quotidiano Sanità, si è parlato di come ottenere un ulteriore miglioramento dei servizi trasfusionali, e in particolare si è scelto di recepire la direttiva Ue 2016/1214 che modifica, appunto, le norme e le specifiche del sistema di qualità per i servizi trasfusionali.

Che cosa succede adesso?

Il documento (che a questo link è possibile leggere nella sua interezza) sancisce in che modo, nei servizi trasfusionali e nelle unità di raccolta gestite dalle Associazioni e dalle federazioni di donatori, dovranno essere applicate le linee direttrici di buone prassi (GDG ovvero Good Practice Guidelines) in assoluta conformità con i requisiti del Codice comunitario dei medicinali.

Ecco, in figura 1, cosa sarà richiesto ai centri trasfusionali:

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Sempre più qualità e sicurezza dunque, attraverso una precisa organizzazione interna basata su principi basici come:

  1. Chiarezza sui detentori dei vari gradi di responsabilità nei processi
  2. Capacità di pianificazione e organizzazione preventiva
  3. Assegnazione delle funzioni in base alle competenze
  4. Rafforzamento e miglioramento dei sistemi di gestione
  5. Miglioramento del monitoraggio e della tracciabilità al fine di essere pronti ad affrontare ogni criticità

La massima collaborazione tra organo centrale e le sue diramazioni mira all’obiettivo, condiviso, di accrescere il valore dei servizi trasfusionali da offrire ai cittadini, anche se dalle regioni arriva una richiesta precisa per la prossima conferenza: definire in futuro un Accordo Stato Regioni che possa consentire di stanziare le risorse adeguate per ottenere i suddetti obiettivi, e di definire in maniera ancora più chiara le diverse competenze del ministero della Salute, del Centro nazionale sangue e delle Regioni, in merito alle questioni che riguardano la concessione delle autorizzazioni e l’accreditamento delle strutture.

 

Una richiesta legittima, che condurrà, si spera nel più breve tempo possibile, all’apertura di un nuovo tavolo di lavoro.

Facebook sempre più usato come Social Good, in funzione di campagne sociali. Tutte le notizie più interessanti del week-end a tema sangue

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Lo avevamo anticipato lo scorso 30 settembre: Facebook, che secondo l’ultima recente analisi trimestrale ripresa da La Stampa e dal Post, sta perdendo utenti sui mercati più maturi, continua a fare passi avanti sul piano del progetto Social Good.

Su Vanity Fair, in un ampio servizio che mostra le potenzialità del network che raccoglie ormai più di 2 miliardi di persone sul piano della crescita e della condivisione di iniziative a sfondo sociale come raccolta fondi per le Ong, è riportato il caso recente dell’India, dove il social più utilizzato del mondo è servito a connettere 4 milioni di donatori indiani che hanno poi sfruttato il mezzo con successo, per sensibilizzare il resto del paese sull’importanza del dono e sul bisogno di rifornire le banche del sangue e gli ospedali.

Da noi, in Italia, Facebook serve a diffondere i messaggi e l’informazione delle associazioni di donatori, raggiungendo soprattutto gli utenti delle fasce adulte o più giovani; tuttavia, come suggeriamo spesso, può essere molto utile e di rapida consultazione per scoprir quali sono le raccolte speciali più vicine a noi week-end dopo week-end.

Facebook è sempre sottovalutato per la sua capacità informativa: ma basta digitare nel finder la stringa “donazione sangue” e cliccare nel menù sul comando “eventi” per ottenere la lista completa con date e orari di tutte le donazioni in programma nei prossimi giorni, dal week-end pronto a iniziare oggi venerdì 2 febbraio, proseguendo con le donazioni in programma nelle prossime settimane. Basta scorrere, e trovare facilmente quella più vicina a noi dalle Alpi alla Sicilia, come in figura 1.

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Fig.1

In quanto alle notizie più significative che arrivano da ogni parte del paese, si registra ancora qualche carenza di sangue in Puglia, a Manduria in provincia d Taranto, dove addirittura l’assenza di un medico al Centro Emoteca cittadino ha generato una reazione forte tra gli iscritti alla sezione Avis locale, che hanno addirittura minacciato di dimettersi in massa.

 

Dal sito Donatorinati.it, invece, ovvero l’associazione di donatori di sangue interna alla Polizia di Stato, arriva un appello molto denso da parte del dottor Marco Vignetti, Vice Presidente Nazionale AIL – Associazione Italiana contro le leucemie – linfomi e mieloma ONLUS.

Ecco le sue parole:

“Viviamo un’epoca di grandi cambiamenti nella medicina. Questa frase è vera per noi, oggi, ma lo è stata anche per i nostri genitori, nonni e via dicendo. È il segno dell’evoluzione della medicina, della scienza, dell’uomo stesso. Ma è certamente vero che oggi, noi possiamo anche affermare che gli avanzamenti nella cura delle malattie del sangue sono talmente rilevanti da non avere eguali nel passato. Siamo entrati nell’era della medicina di precisione, nella medicina che permette di colpire uno specifico bersaglio molecolare con estrema efficacia (…)  è qui che emerge tutta l’importanza e la potenza dell’atto della donazione, perché nonostante tutta la scienza, la tecnologia e l’impegno di decine di migliaia di ricercatori, ancora oggi il sangue risulta essere un componente non sostituibile per numerose terapie, non ultima quella del trapianto. Siate quindi fieri del vostro impegno, consapevoli del reale impatto che la vostra generosità ha sulla vita di tante persone, che forse non conoscerete mai, ma che certamente vi ringrazieranno con un pensiero.”

Chiudiamo con le notizie che arrivano dalla Toscana, dove la situazione generale del sangue a disposizione non è straordinaria, come si può vedere sul sito del Meteo del sangue, in costante aggiornamento. Nella situazione di ieri in figura 2 (ultimo dato pubblicato nel tardo pomeriggio del 31 gennaio), varie difficoltà esistono per tutti i gruppi (fragili A+ B+ 0+ e AB-) urgente A-, in emergenza B- e 0-.  Situazione invece buona per l’AB +.

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Fig.2

Disastro Ferroviario a Pioltello, nei pressi di Milano: il CNS segnala che per ora non c’è alcuna necessità speciale di sangue

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Un nuovo disastro ferroviario ha colpito il paese dopo quello del 12 luglio 2016 in Puglia, quando due treni si scontrarono causando 23 morti e più di 50 feriti.

Ieri pomeriggio a Pioltello, tra Milano e Segrate, un treno regionale con a bordo circa 350 pendolari è deragliato mentre viaggiava a 140 chilometri all’ora, a causa di un cedimento strutturale delle rotaie. Gli ultimi bilanci parlano di 3 morti e più di 100 feriti di cui la maggior parte lievi ma ben 5 da codice rosso, come leggiamo sul sito di Rai News.

Naturalmente è possibile che nei prossimi giorni possano servire in zona delle scorte di sangue aggiuntive, anche alla luce delle carenze delle scorse settimane. Sappiamo che in caso di necessità, per far fronte a casi come questi è stata predisposta una bacheca delle maxi-emergenze, le cui scorte non è detto che siano necessarie. È il Centro nazionale sangue a coordinare le operazioni, affinché sia evitata la situazione pugliese del 2016, quando la solidarietà dei cittadini dopo i fatti tragici fu talmente energica che si creò addirittura il problema del sangue in eccesso. Come leggiamo sul sito di Avis Nazionale però al momento al Cns non risulta nessuna necessità speciale di sangue.

Intanto già da ieri sul web qualche richiesta per il dono del sangue ha iniziato a circolare.

Su Green.me si legge un appello proveniente dagli “Amici dell’Ospedale Policlinico e della Mangiagalli Donatori di Sangue”, che segnalano il bisogno “prevalentemente dei gruppi 0+ e 0-, anche se tutti i gruppi sono indispensabili”. Lo stesso appello è girato su molti altri siti tra cui Redattore Sociale.

La speranza è che presto la situazione possa normalizzarsi.

Le donazioni e le raccolte speciali del week – end intanto vanno avanti in ogni caso, e in tutto il paese, in linea con alcune situazioni di carenza persistente.

A Messina, in Sicilia, nuova campagna del comune per far fronte al bisogno aggiuntivo di sacche annuale, calcolato in circa ottomila unità.

A Ravenna, in Emilia Romagna, nonostante le donazioni siano in calo secondo i dati Avis raccolti da “Ravenna e Dintorni2, la provincia resta autosufficiente.

A Roma si punta su un evento spettacolo organizzato da Avis con concerti dal vivo, al fine di raccogliere fondi e istituire “La casa del donatore” e “Il Faro On-line” offre una lista molto dettagliata degli ospiti che si esibiranno.

In Puglia invece l’Avis Lucera (Foggia) festeggia i 30 anni di attività, un percorso che si può leggere attraverso “Lucera by night”, una buona occasione per riportare, in figura 1, il calendario delle donazioni pugliesi nelle prossime settimane. A Manduria, per esempio, come si può leggere su “Manduria Oggi”, si dona durante la mattinata domenica 28 gennaio.

Raccolta Sangue Gennaio 2018
Fig.1

I giovani sono invece protagonisti in Sardegna, con la prima donazione per un gruppo di ragazzi a Calangianus, per merito dell’autoemoteca Avis.

In Toscana, la situazione non è straordinaria, come si può vedere sul sito del Meteo del sangue, in costante aggiornamento. Nella situazione di ieri in figura 2 (ultimo dato pubblicato nel tardo pomeriggio), varie difficoltà esistono per tutti i gruppi escluso l’AB +.

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Fig.2

 

Da non dimenticare infine l’utilizzo di Facebook per scoprire in pochi minuti tutte le donazioni speciali attive in Italia in questo week-end. Il social network per eccellenza è sempre sottovalutato per la sua capacità informativa. È invece possibile consultarlo per acquisire informazioni immediate sulle tantissime donazioni speciali in programma ogni giorno in tutto il paese: basta digitare nel finder la stringa “donazione sangue” e cliccare nel menù sul comando “eventi” per ottenere la lista completa con date e orari di tutte le donazioni programmate nei prossimi giorni, dal week-end pronto a iniziare oggi venerdì 26 gennaio, proseguendo con le donazioni in programma nelle prossime settimane. Basta scorrere, e trovare facilmente quella più vicina a noi dalle Alpi alla Sicilia, come in figura 3.

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Fig.3

Le carenze ancora d’attualità in molte regioni italiane, soprattutto al Sud. Segnalazioni da Puglia, Sicilia, Calabria, Campania. Ma anche da Veneto e Piemonte.

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In molte regioni d’Italia manca ancora sangue

La situazione generale è in via di miglioramento rispetto alla settimana dell’8-14 gennaio, quando sulla bacheca Sistra, sulla quale figurano tutte le richieste che arrivano dalle Regioni, si erano contate carenze sempre crescenti, fino alla cifra considerevole di ben 1315 sacche (il picco del giorno 13) da Puglia, Lombardia, Toscana, Lazio, Campania e Piemonte.

Già nei giorni successivi, come abbiamo segnalato nell’articolo di sabato 19 gennaio, la situazione era andata in via di miglioramento, con le 922 sacche richieste lunedì 15 gennaio calate progressivamente fino alle 275 di venerdì 19.

L’opportunità di offrire il vaccino antinfluenzale gratuitamente è stata ribadita dal direttore del Centro nazionale sangue, Giancarlo Liumbruno, all’importante convegno sul sistema del plasma andato in scena a Verona sabato 20 gennaio, evento su cui abbiamo pubblicato un lungo report lunedì 22 gennaio.

Queste le parole di Liumbruno sull’argomento, a conferma di quanto aveva già dichiarato poche ora prima il presidente Fidas e coordinatore Civis Aldo Ozino Caligaris: “Un’informazione importante: stiamo lavorando per concretizzare l’idea di offrire a tutti i donatori il vaccino antinfluenzale, sia per evitare il calo nella raccolta sia per aumentare l’impatto culturale del vaccino sulla popolazione”.  

Ma da quali regioni arrivano le richieste e gli appelli delle ultime ore?

A Foggia, in Puglia, Avis chiama i propri donatori all’azione proponendo un contest: “A tutto selfie”, un’idea giocosa che consentirà a ogni donatore di scattare una foto ricordo che sarà poi pubblicata sulla pagina Facebook dell’associazione, allo scopo di ottenere i fatidici “Like” e vincere un gadget premio.

A Reggio Calabria, Stretto Web segnala che andrà avanti ancora per i prossimi mesi la campagna straordinaria di raccolta sangue all’Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria, voluta fortemente dalle associazioni  territoriali Adspem, Fidas e Avis, allo scopo di aiutare a trovare una data per il dono per tutti coloro i quali faticano a donare durante i giorni lavorativi.

Un quadro molto delicato arriva dalla provincia di Salerno ed è segnalato da Amalfi Web, con toni particolarmente drammatici e qualche refuso di troppo che speriamo non scoraggino i donatori di zona a fare il proprio dovere.

E se a Campobello Licata, in provincia di Agrigento, si è ripreso con le giornate Avis di raccolta speciale (la prossima il 4 febbraio, anche dal Nord, e in particolare dal Veneto area del Veneziano, arriva un saldo di donazioni negativo che ha spinto le Avis locali (Avis Mestre-Marghera, Venezia e Zelarino, più Avis provinciale Venezia) a organizzare un incontro speciale che avrà luogo oggi 24 gennaio, al fine di decidere le prossime strategie operative per aumentare la raccolta.

Anche a Borgomanero in Piemonte, come segnala Novara Today, esiste una situazione delicata, che ha generato un appello dell’Avis locale per chiamare a raccolta i donatori.

Infine due segnalazioni legate al bel momento in cui donazione di sangue e giovani si incontrano: a Modena donazione speciale per alcuni studenti dell’istituto Tecnico Barozzi si sono cimentati nella prima donazione assoluta per Avis, un momento per loro piuttosto emozionante.

Ad Altopascio invece, in provincia di Lucca, Avis e Fratres insieme hanno inaugurato il progetto “Una goccia di solidarietà”, campagna di sensibilizzazione che prevede la diffusione della cultura del sangue nelle scuole primarie e secondarie.

Come evitare carenze durante le epidemie influenzali. La proposta del Cns: offrire il vaccino ai donatori

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Il tema del plasma, inteso come raccolta e invio al frazionamento industriale per ottenere poi i farmaci plasmaderivati in grado di curare patologie gravi come l’emofilia, è sicuramente tra i più importanti in assoluto e per Buonsangue è un argomento costantemente in evidenza.

Ecco perché nelle ultime settimane abbiamo chiesto più volte al Centro nazionale sangue di essere puntuale ed efficiente sulla pubblicazioni dei dati di raccolta regione per regione e sui dati di invio alle industrie farmaceutiche, ed ecco perché cerchiamo di informare il più dettagliatamente possibile i nostri lettori su tutte le vicende legate alle gare pubbliche dei vari raggruppamenti regionali.

Oggi 20 gennaio, a Verona, va in scena il convegno dal titolo “IL MODELLO ITALIANO DELLA DONAZIONE DI SANGUE, AUTOSUFFICIENZA ED ETICA SEMINARIO SUL CONTO LAVORAZIONE DEL PLASMA IN ITALIA ALLA LUCE DEI NUOVI ACCORDI INTERREGIONALI PLASMA”, un confronto di assoluta importanza per fare il punto sul modello italiano, un modello seguito e apprezzato in tutto il mondo, e capire a che punto siamo a livello di sistema in termini di raggiungimento dell’autosufficienza nazionale attraverso il rispetto dei principi etici.

Noi di Buonsangue ci siamo, e come sempre vi proporremo nei prossimi giorni un report completo del convegno.

Questo, intanto, il programma della giornata di lavori:

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Intanto il Centro nazionale sangue comunica i numeri relativi alle carenze della scorsa settimana, quella più complicata. Sono mancate circa 1300 sacche, creando problemi a molti ospedali costretti a rimandare gli interventi non urgenti.

Sulla bacheca Sistra – ha scritto il Cns nel suo comunicato di ieri 19 gennaio – su cui le Regioni formulano le richieste, sono state segnalate carenze tutti i giorni, con il picco il 13 quando sono state richieste 1315 sacche da Puglia, Lombardia, Toscana, Lazio, Campania e Piemonte. Già il 12 le richieste erano sopra le mille unità, e il 14 sono leggermente scese a 1197.

“Le carenze all’inizio dell’anno, che seguono le eccedenze di raccolta subito prima di Natale, non sono una novità – afferma Giancarlo Maria Liumbruno, direttore del Cns -. Se da una parte serve una migliore e puntuale programmazione della chiamata dei donatori per effettuare le donazioni da parte delle associazioni e federazioni del volontariato del sangue, il problema dell’epidemia influenzale, che proprio a gennaio-febbraio raggiunge il suo picco, non può essere trascurato. Per questo offrire la vaccinazione anche ai donatori, come già avviene ad esempio in Emilia Romagna, potrebbe contribuire a mitigare il problema”.

Ma come evolve la situazione?

Questa settimana, sempre secondo la bacheca, si è partiti con 922 sacche richieste lunedì che sono andate diminuendo fino alle 275 di ieri. “Al momento il lieve calo del numero dei casi che si è avuto la scorsa settimana ci fa sperare che il picco sia stato raggiunto, ma è presto per trarre conclusioni – sottolinea Giovanni Rezza, direttore del Dipartimento Malattie infettive dell’Istituto superiore di sanità -. L’entità dell’epidemia è ogni anno imprevedibile, e il vaccino è l’unico strumento di cui disponiamo per la prevenzione”.

Ed ecco, allora, la notizia: offrire il vaccino ai donatori seguendo le politiche già in atto in Emilia Romagna (come in foto d’apertura) potrebbe essere una misura utile a non ritrovarsi di nuovo nell’identica situazione il prossimo anno. Un’idea che ha registrato immediatamente il consenso di Aldo Ozino Caligaris, presidente Fidas e coordinatore Civis:

 “Offrire l’opportunità della vaccinazione al milione e 800mila donatori periodici e associati del sangue – afferma Aldo Ozino Caligaris, Coordinatore pro tempore CIVIS – significa, come già accaduto nel 2009 in occasione della pandemia influenzale da virus A/H1N1, poter meglio garantire la continuità della disponibilità delle donazioni, sulla base di una necessaria e puntuale programmazione, considerando che i donatori di sangue sono a tutti gli effetti operatori del SSN.

Ecco un proposito che ci auguriamo diventi presto realtà.

 

 

Legge di bilancio, fondi aggiuntivi per il CNS. Serviranno alla pubblicazione puntale dei dati?

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Nonostante la persistenza delle carenze di sangue nelle ultime ore (ecco per esempio Il Tirreno che informa sulla situazione in Toscana), carenze su cui continueremo a informare con puntualità, è importante segnalare anche una buona notizia per il sistema sangue, inerente al lavoro del Centro nazionale sangue.

Nella Legge 27 dicembre 2017, n. 205, che si occupa di “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020″, è annunciata l’istituzione della Rete nazionale della talassemia e delle emoglobinopatie (commi 437 e 438), e inoltre si fa riferimento ai compiti del Centro nazionale sangue (comma 439), ovvero, come sappiamo, “rafforzare, in tutto il territorio nazionale, la garanzia di uniformi e rigorosi livelli di qualità e sicurezza dei processi produttivi attinenti alle attività trasfusionali”.

Per raggiungere tali obiettivi, e affinché il CNS possa svolgere al meglio, “in accordo con le regioni, attività di supporto alla verifica e al controllo ai fini della certificazione di conformità delle attività e dei prodotti dei servizi trasfusionali alle disposizioni normative nazionali ed europee, quale garanzia propedeutica al rilascio dell’autorizzazione e dell’accreditamento da parte delle regioni e delle pro vince autonome” è previsto un ulteriore stanziamento di fondi, nell’ordine di 1,5 milioni di euro annui a partire dal primo gennaio 2018.

Legge 27 12 2017 n 205 Legge di bilancio 2018 Estratto pdf

 

La speranza, se è consentita una battuta, è che una minuscola parte di questi fondi possa essere destinata alla pubblicazione puntuale, su PlasmaItalia o sul sito del CNS, dei dati aggiornati sulla raccolta del plasma da inviare al frazionamento industriale.

Di certo, non si tratterebbe di uno spreco.

Le carenze continuano, appello del Centro nazionale sangue alle associazioni

Si lavora alla raccolta alacremente, e nel quotidiano. Si lavora in tutte le regioni e nelle sedi locali.

Si lavora tanto, come abbiamo testimoniato qualche giorno fa segnalando le moltissime raccolte speciali dello scorso week-end in Puglia e in tantissime altre regioni italiane. In Figura 1, ecco, ancora, l’elenco dei luoghi in cui sarà possibile donare in Puglia a gennaio.

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Tuttavia la situazione resta ancora difficile. E a testimoniarlo c’è l’ultimo appello del Centro nazionale sangue a tutte le associazioni sul territorio, pubblicato sul sito nelle scorse ore, un appello che fa esplicito riferimento a una situazione generalizzata, con carenze di emazie  in Lazio (come accade sovente) in Puglia, Calabria e Toscana, come possiamo vedere grazie al meteo del sangue aggiornato alle 17.39 di ieri lunedì 15 gennaio:

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Ecco infine il testo completo dell’appello CNS:

Manca sangue appello alle associazioni Centro Nazionale Sangue