Il messaggio del World Blood Donor Day 2018. Le anticipazioni del presidente Fiods Gianfranco Massaro

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Mentre in Italia le associazioni, come abbiamo visto nei giorni scorsi, lavorano alacremente sul territorio http://www.buonsangue.net/news/dallantitetanica-farmaco-irreperibile-raccolte-speciali-notizie/, sul piano internazionale sono già iniziati i lavori per creare i materiali per il giorno più importante dell’anno per tutti i donatori del mondo: il World Blood Donor 2018, che come ogni anni cadrà il 14 giugno.

Se per l’edizione 2017 il paese che ha ospitato l’evento globale è stato il Vietnam con la sua capitale Hanoi, nel 2018 si tornerà in Europa e precisamente ad Atene, in Grecia.

Fiods (International Federation of Blood Donor Organizations), Croce Rossa internazionale, OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) e ISBT (International Society of Blood Transfusion) hanno già trovato il claim, il messaggio profondo da convogliare su scala globale, un messaggio che il presidente Fiods Gianfranco Massaro ci ha svelato in anteprima. Eccolo qui:

Be there for someone else. Give Blood share life

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“L’idea è nata nato da un brainstorming, ed è stata costruita intorno a una serie di concetti chiave. La campagna mira a mettere in evidenza storie di persone la cui vita è stata salvata attraverso la donazione di sangue, e si sottolinea la dimensione della “condivisione” e della “connessione” tra donatori di sangue e pazienti”, ci ha raccontato lo stesso Gianfranco Massaro, tra i principali artefici della futura celebrazione.

Da qui, il senso profondo dei concetti rappresentati sulla lavagna nella foto in alto.

One for another (uno per l’altro), extending life, be there for someone else (esserci per il prossimo), solidarity, community, life, be a blood donor (essere un donatore di sangue), stay tuned to humanity (essere pronti per l’umanità), your blood my life (il tuo sangue la mia vita), sono tutti i valori chiave chiamati in causa, le missioni che rientrano a pieno titolo nella cultura del dono e della raccolta sangue su scala internazionale.

Materia, presenza, solidarietà, volontà, dono e condivisione dunque.

Ognuna di queste doti è rappresentata nella frase ufficiale del prossimo World Blood Donor Day. Per tutto il 2018, ricordiamocelo bene: Be there for someone else. Give Blood share life.

 

 

 

 

Avis, MIUR e Scuola Internazionale di Comics ancora insieme: “Dono ergo siamo” è il concorso per illustratori per promuovere il gesto del dono

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Del fumetto “Il colore della vita”, opera sulla vita del fondatore di Avis Vittorio Formentano, da poco realizzata grazie alla collaborazione tra Avis Nazionale e Scuola Internazionale di Comics, abbiamo già parlato approfonditamente nei giorni scorsi, con la nostra recensione: ma dopo la presentazione del volume del 3 novembre scorso nella vetrina prestigiosa del Lucca Comics, il percorso di iniziative in connubio tra Avis, MIUR (Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca) e Scuola Internazionale di Comics continua a ritmi serrati.

Da Avis Provinciale Pescara, infatti (con il patrocinio di Avis Nazionale), arriva un’idea che merita di essere raccontata: si tratta di “Dono ergo Siamo”, un vero e proprio concorso finalizzato alla promozione del messaggio del dono attraverso il quale grafici, illustratori e fumettisti sopra i quindici anni iscritti alla Scuola Internazionale di Comics potranno interpretare filosofia, valori e impatto sociale che si celano dietro a un gesto importante come il dono del sangue, con un surplus di creatività, fantasia e forza comunicativa.

Il bando è rivolto a elaborati in formato cartaceo e digitale, e il tema “dono” potrà essere sviluppato con un’illustrazione, un poster o una vignetta da presentare in una tavola entro il 31 gennaio 2018. Ogni partecipante potrà portare più proposte purché ognuna sia autonoma e conclusa nella tavola singola.

I premi previsti per i vincitori, che saranno giudicati da una commissione presieduta dal presidente di Avis Pescara Camillo Bosica, sono questi:

1° PREMIO: buono spesa del valore di € 800.00 presso Games Academy, la più grande catena italiana dell’hobby e del fumetto, o spendibile come sconto sul costo di un corso a scelta presso la Scuola internazionale di Comics;

2° PREMIO: buono spesa del valore di € 500.00 presso Games Academy o spendibile come sconto sul costo di un corso a scelta presso la Scuola Internazionale di Comics;

3° PREMIO: buono spesa del valore di € 300.00 presso Games Academy;

A questo link, invece, è possibile leggere il bando completo del concorso, dal quale, siamo certi, usciranno proposte interessanti per le future campagne promozionali rivolte al pubblico giovane.

https://www.avis.it/wp-content/uploads/2017/11/Regolamento_concorso_Dono_Ergo_Siamo.pdf

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Dall’antitetanica farmaco irreperibile (parola di Striscia la Notizia) alle tantissime raccolte speciali in tutta Italia. La rassegna di notizie sul sistema sangue più completa del web

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È un week-end che si preannuncia importante per la raccolta sangue in tutta Italia quello che inizia oggi 10 novembre, grazie all’attività associativa di Avis, Fidas, Fratres e Croce Rossa su tutto il territorio.

Ma prima di indicare dove e quando sarà possibile donare dal Piemonte alla Sicilia, è importante lanciarsi nell’universo sangue per riportare alcune notizie piuttosto interessanti.

Cominciamo dalla ricerca, finalmente italiana e non di stampo anglosassone, come avviene purtroppo nella grande maggioranza dei casi.

Dalla Liguria, e precisamente dal polo di ematologia dell’Ospedale San Martino di Genova, arrivano buone indicazioni dal fronte della lotta ai tumori del sangue come la leucemia linfatica cronica, che ogni anno colpisce circa 3000 persone adulte attaccando il midollo osseo e il sangue stesso. Un nuovo farmaco da terapia orale il Venetoclax, da poco approvato dall’Aifa (Agenzia Italiana del Farmaco), sta dando ottimi risultati su vasta scala.

Riguardo al settore plasma invece, ha fatto abbastanza scalpore il servizio di Striscia la Notizia di lunedì 6 novembre, riguardo a una penuria generalizzata di antitetanica nelle farmacie italiane, penuria che, secondo la stessa Agenzia italiana del Farmaco sarebbe da ascrivere, come riporta il portale Socialfarma, alla scarsità di sangue e plasma registrata a fine dello scorso anno, oltre che ad altre concause come problemi di certificazione sul piano delle importazioni, bassi quantitativi prodotti e chiusura di ditte. Meno razionali, e più di pancia, le motivazioni riportate nel servizio di Striscia, nel quale gli interpellati parlano di una maggiore convenienza, per le cause farmaceutiche, nel rilasciare il farmaco antitetanico all’estero piuttosto che in Italia, per ragioni di profitto. Poiché si tratta di una questione delicata, seguiremo il caso finché non si sarà fatta chiarezza, ma intanto, su Ansa Salute & Benessere, apprendiamo che l’Aifa ha già dato disposizioni in deroga affinché riprenda l’importazione.

Anche nella prospettiva di ovviare internamente a queste mancanze, una buona notizia arriva dal Canavese, dove lo scorso sabato sono state portate a termine, in autoemoteca, ben 16 donazioni di plasma, il massimo consentito dal mezzo tecnico.

In Toscana, invece, nelle zone di Massa Carrara, le associazioni sono al lavoro per integrare la raccolta, a fronte del crescente bisogno di sangue e plasma nel territorio. Un appello a donare, della direttrice del Servizio Trasfusionale Apuano Anna Baldi, è riportato sul Corriere Apuano, mentre un convegno sulla donazione sarà organizzato dalla Fratres di Fucecchio in provincia di Firenze.

In base alle indicazioni del Meteo de Sangue (Fig.1) possiamo vedere che la situazione in Toscana è tutto sommato buona: emergenze solo per i gruppi 0 – e 0 + e qualche fragilità per i gruppi A+ e AB -.

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Fig.1

Da Nord a Sud, invece, tantissime le raccolte speciali in programma in questo week-end, grazie al lavoro continuo e pedissequo sul territorio da parte delle associazioni.

A Lagnasco, in provincia di Cuneo, tutti a donare con Avis domenica 12 novembre:

Sempre Avis, organizza donazioni in tutta la provincia di Piacenza sia sabato 11 che domenica 12:

Donazioni speciali anche in Liguria, al Campus di Savona, mentre a San Gavino Monreale, in Sardegna provincia di Sud Sardegna, appello avisino per ovviare a una carenza di gruppo 0:

Donazioni nella capitale: come ogni week-end a Roma si può donare direttamente all’ospedale Bambino Gesù, lo si può leggere sul sito ufficiale della struttura:

Sul versante adriatico e precisamente a Paganica, in provincia di Pescara, si dona domenica 12 con la Croce Rossa, come riporta Abruzzo24Ore:

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Scendendo per lo stivale invece, a Peschici in provincia di Foggia, tutti a donare con la Fratres locale, su consiglio di Ondaradio:

Sempre in Puglia si dona a Porto Cesareo, in provincia di Lecce, grazie a un evento speciale organizzato dalla Fidas:

In Calabria, punta dello stivale, pronti a donare a Catanzaro, grazie ad Avis e alla giornata della solidarietà, una bellissima iniziativa per coinvolgere il pubblico:

Da non dimenticare poi, l’utilizzo di Facebook per scoprire in pochi minuti tutte le donazioni speciali attive in Italia in questo week-end.

Il social network per eccellenza è sempre sottovalutato per la sua capacità informativa. È invece possibile consultarlo per acquisire informazioni immediate sulle tantissime donazioni speciali in programma ogni giorno in tutto il paese: basta digitare nel finder la stringa “donazione sangue” e cliccare nel menù sul comando “eventi” per ottenere la lista completa con date e orari di tutte le donazioni programmate nei prossimi giorni, dal week-end pronto a iniziare oggi venerdì 10 novembre, proseguendo con le donazioni in programma fino a fine mese. Basta scorrere, e trovare facilmente quella più vicina a noi dalle Alpi alla Sicilia.

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Infine tre notizie interessanti a tema donazione, due dal mondo dello sport e una dal mondo del sociale: a Siena, gli ex calciatori Simone Vergassola e Stefano Argilli hanno partecipato attivamente alla donazione per sensibilizzare la cittadinanza, mentre in Lombardia firmato un protocolla d’intesa a favore del dono tra Fipav Monza Lecco e Avis Milano:

Dal sociale, per finire in bellezza, rimarchevole l’iniziativa di CrowdActing, una piattaforma che si ripromette di utilizzare lo strumento Internet e la forza della rete a scopo sociale: l’idea è di raccogliere testimonianze di chi si prodiga nel dono di sangue, nel volontariato e nell’aiutare il prossimo, per poi renderle pubbliche. Da Buonsangue, un plauso e un in bocca al lupo.

Il West Nile virus continua a infastidire la raccolta sangue: la situazione

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Meno chiacchierata sui giornali della Chikungunya, forse per l’effetto meno esotico del suo nome, anche la zanzara West Nile sta creando qualche problemino alla raccolta sangue, nonostante l’arrivo di novembre e di temperature più rigide.

Sul sito del Centro Nazionale Sangue infatti si legge, in un comunicato stampa datato 30 ottobre, che i provvedimenti finalizzati alla prevenzione della trasmissione dell’infezione da West Nile Virus mediante la trasfusione di emocomponenti labili sono prorogati fino alla data del 30 novembre 2017; ragion per cui, stop temporaneo di 28 giorni per tutti i donatori che abbiano soggiornato anche per una notte nei territori, italiani ed esteri, indicati nell’infografica:

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Le zone colpite dalla zanzara West Nile

Come si può vedere, in Italia sono interessate molte zone intorno al fiume Po in Lombardia, Emilia Romagna, Veneto e Piemonte, alcune province tirreniche come Grosseto e Viterbo e gran parte della Sardegna. Ampie limitazioni per quel che riguarda i paesi dell’est europa come Romania e Serbia, Balcani e Medio Oriente, mentre sospensione applicata per tutto l’anno per quanto riguarda Stati Uniti e Canada.

L’Ipla Piemonte (Istituto delle piante da legno e l’ambiente) riporta dei dati interessanti sulla sua pagina Facebook, dati tratti dall’ultimo rapporto, datato 2 novembre, del Dipartimento Malattie infettive dell’Istituto Superiore di Sanità, riguardanti casi riscontrati su uomo e animali:

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Il post su Facebook dell’Ipla coni dati sulle contaminazioni

Che il problema sia da affrontare senza indugi, lo dimostra anche la reazione di una regione come l’Emilia Romagna, che di recente, per far fronte all’impatto delle zanzare e dei loro agenti patogeni, ha stanziato una cifra ingente, addirittura  un milione di euro, come leggiamo sul sito di Intercent-ER, al fine di contrastare la diffusione dell’insetto e mantenere alti i livelli di controllo e prevenzione.

Va ricordato infatti che il West Nile Virus è un patogeno endemico nei paesi sviluppati che secondo recenti studi diventa sintomatico nel 26% dei casi, circa uno quattro dunque.

I sintomi, vanno da quelli classici dell’influenza con comparsa di febbre non troppo alta che tuttavia perdura per periodi un po’ più lunghi, da tre a sei giorni. Alla febbre possono accompagnarsi sintomi di malessere generalizzato, come nausea, e mal di testa. Nei casi più gravi possono arrivare dolore oculari, mal di schiena e dolori muscolari, e poi naturalmente tosse, e problemi di respirazione. In casi molto meno frequenti, è possibile che i virus colpisca anche l’apparato gastrointestinale provocando nausea, vomito e diarrea.

Una settimana intensa per il sangue, tra raccolte attese, sospese (per motivi diversi) e le novità sulla Chikungunya

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Momento intenso per il sistema sangue, dopo una settimana ricca di conferenze ed eventi che hanno raccolto insieme, specie a Castelbrando con il seminario Fiods (ecco il report approfondito di Buonsangue per la prima e la seconda giornata), alcuni tra i dirigenti e i professionisti più importanti del settore.

E se nei giorni scorsi abbiamo registrato, e indagato, un caso positivo di donazioni in eccedenza nella provincia di Lecco, su cui si è espresso il coordinatore del Centro Regionale Sangue Lombardia Davide Rossi, dalla Sicilia arriva una segnalazione opposta: alla Fratres di Letojanni, in provincia di Messina, è stata sospesa una sessione organizzata per i donatori, e dunque la raccolta sangue locale, a causa di intoppi burocratici: in particolare, dietro la sospensione c’è una disposizione piuttosto “discussa” dell’Azienda provinciale sanitaria di Messina. Secondo la Asp messinese infatti, due dottoresse della Fratres Letojanni, entrambe dipendenti dell’Asp all’Unità di medicina trasfusionale dell’ospedale di Taormina, non potrebbero operare durante le raccolte speciali perché in conflitto di interessi nello svolgere “attività che comportano prestazioni rese a favore di soggetti nei confronti dei quali l’Azienda svolge funzione di controllo o vigilanza e con i quali abbia rapporti commerciali”.

Secondo la legge, infatti, il lavoro nel Servizio sanitario nazionale è incompatibile con l’esercizio di altre attività. Ma è questo il caso? Sembra proprio di no. Carmelina Micalizzi, presidente della Fratres Letojanni, ha già inviato uno lettera di risposta all’Asp Messina in cui chiarisce che “L’Unità di raccolta Fratres di Letojanni è stata accreditata dalla Regione nel 2014, e la verifica dei requisiti svoltasi il 29 maggio scorso ha avuto esito positivo e tutta la documentazione ispezionata e vidimata dagli ispettori è stata redatta dalle dottoresse Cavallaro e Caminiti (le due dottoresse bloccate n.d.r.) che hanno anche fornito il loro curriculum da cui si evince come siano dipendenti dell’Asp, e che la loro attività nella Fratres è puramente volontaria e gratuita”. Inoltre, dalla Fratres, è arrivata la richiesta di autorizzare le dottoresse a riprendere l’attività associativa entro 10 giorni, in modo che il danno stimato in fatto di raccolta da questa sospensione, circa 200 sacche, non incrementi ulteriormente. Vedremo cosa succederà.

Intanto, tra le altre notizie da segnalare per questo fine settimana, c’è un evento sicuramente imperdibile per tutti gli amanti del fumetto e del mondo della donazione di sangue: la presentazione de “Il colore della vita” il fumetto realizzato da Avis in collaborazione con la Scuola Internazionale di Comics sulla vita del fondatore di Avis Vittorio Formentano, opera già presentata a Roma con la presenza live di Buonsangue e in programma al Lucca Comics venerdì 3 novembre alle 10.
Una bellissima occasione per conoscere gli autori, i disegnatori e la ragioni profonde dietro la pubblicazione di quest’opera, in un contesto speciale come quello di Lucca e del suo più importante festival.

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Dal Centro Nazionale sangue, invece, arriva una segnalazione sulla Chikungunya: è finita l’emergenza più stringente e riprende la normale raccolta all’ASL Roma 2, pur restando in vigore l’applicazione della quarantena per cinque giorni su ogni sacca raccolta, per motivi di sicurezza. Ancora sospesa, invece, la raccolta sangue ad Anzio. Ottimo il risultato, sul piano della compensazione: dall’inizio dell’emergenza sono state ben 6400 le sacche arrivate nel Lazio, settimana dopo settimana.

Sempre dal CNS apprendiamo inoltre che le prime 1500 fiale di fattore VIII per la cura dell’emofilia messe a disposizione dalla Regione Lombardia, sono state inviate in Armenia, come primo atto di un accordo di collaborazione internazionale tra il Centro Nazionale Sangue e il Centro Ematologico Prof. R. H. Yeolyan” del ministero della salute armeno: un programma di collaborazione che ha come macro obiettivo quello di impostare in Armenia un sistema di raccolta sangue simile a quello italiano, ovvero gratuito, anonimo, volontario e organizzato.

Tornando al piano della raccolta interna, per fortuna, non si registrano particolari carenze o necessità. In Toscana, il Meteo del Sangue ci dice che l’emergenza riguarda solo il gruppo 0, con qualche fragilità per

i gruppi A+ e AB-.

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Diverse invece le raccolte previste per il week-end, a cominciare da Marsala, con un ampio programma di donazioni speciali che copre l’intero mese di Novembre, per proseguire a Frosinone

a Mortara in provincia di Pavia,

e a Cirò Marina in provincia di Crotone, tutti appuntamenti datati sabato 5 novembre.

Tuttavia, per scoprire tutte ma proprio tutte le donazioni speciali attive in Italia in questo fine setttimana, come ricordiamo spesso non vi è metodo migliore che utilizzare Facebook.

Usato fin troppo a scopo ludico, il social network per eccellenza è sottovalutato per la sua capacità informativa. È invece possibile consultarlo per acquisire informazioni immediate sulle tantissime donazioni speciali in programma ogni giorno in tutto il paese: basta digitare nel finder la stringa “donazione sangue” e cliccare nel menù sul comando “eventi” per ottenere la lista completa con date e orari di tutte le donazioni programmate nei prossimi giorni, dal fine settimana pronto a iniziare oggi venerdì 3 novembre, proseguendo con le donazioni in programma da questo fine settimana fino a fine mese. Basta scorrere, e trovare facilmente quella più vicina a noi dalle Alpi alla Sicilia.

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Dopodiché, il passo per andare a donare è davvero breve.

Eccedenza sangue in provincia di Lecco. Dalla sorpresa dei donatori alle parole di Davide Rossi, coordinatore del Centro Regionale Sangue Lombardia

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È di qualche giorno fa una notizia dall’universo sangue che potrebbe apparire sorprendente e in controtendenza rispetto alle informazioni sulla raccolta che abbiamo ricevuto nelle ultime settimane, basate soprattutto sul caso Chikungunya in Lazio e sulle conseguenti necessità di compensazione sistematiche: la notizia riguarda infatti addirittura un eccesso di raccolta sangue che si è verificata in provincia di Lecco, e in particolare alla sezione Avis di Costa Masnaga, che ha contattato alcuni dei suoi donatori per rimandare la donazione suscitando la sorpresa degli stessi, come dimostra questo breve scambio epistolare pubblicato su una testata web locale, Casate On-Line:

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La sorpresa del donatore lasciato in sospeso è una buona occasione per chiarire ancora meglio il funzionamento del sistema di raccolta organizzata, che è stato costruito intorno al SISTRA (qui spieghiamo cos’è e a cosa serve nei dettagli), acronimo di SIstema Informativo per i Servizi TRAsfusionali: ovvero uno strumento informatico gestito dal Centro Nazionale Sangue allo scopo di innalzare al massimo i livelli di qualità e sicurezza e razionalizzare l’utilizzo della risorsa sangue secondo il principio dell’appropriatezza, monitorando costantemente il fabbisogno nazionale e regionale, per raggiungere l’obiettivo dell’autosufficienza ematica.

Se pensato In quest’ottica, una gestione programmata delle donazioni (e quindi anche l’eventualità di una possibile eccedenza), stupisce molto meno.

La conferma di ciò, arriva dal coordinatore del Centro Regionale di Coordinamento e Compensazione della Regione Lombardia Davide Rossi, che abbiamo raggiunto telefonicamente. Ecco le sue parole.

Dottor Rossi, deve sorprenderci la notizia sull’eccedenza con casi di donatori rimandati indietro in provincia di Lecco?

La modulazione della chiamata è una cosa che avviene regolarmente, perché chiaramente è inutile andare in eccedenza in questa fase che precede il periodo natalizio che è tradizionalmente un periodo in cui soffriamo. Questa modulazione è quella che poi ci ha consentito il beneficio di non andare in sofferenza, per esempio, durante l’estate, che è un altro periodo generalmente sfortunato. La definirei una pratica di gestione nell’assoluta normalità.

La sorpresa derivava soprattutto dalle notizie dell’attualità, è un periodo lungo in cui si parla di carenze…

L’eccedenza va al netto anche del caso Chikungunya. Noi abbiamo dato il nostro contributo per l’emergenza in Lazio e per fortuna la raccolta in Lombardia è buona, non abbiamo avuto sofferenza durante l’estate, ed è stato un anno molto positivo. Mi auguro si continui così.

Cambiando argomento, e passando al plasma, che tempi ci sono per sapere della gara per la plasmaderivazione con la Lombarda regione capofila?

Non posso dire nulla, è tutto top secret.

 

Chikungunya: un caso a Bologna, fine dell’emergenza a Roma. Sono 6400 le sacche raccolte in un mese

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Il perdurare delle temperature non proprio autunnali è un fatto assodato, e sono molte le regioni italiane in cui fa ancora molto caldo: al sud ci si dedica ai bagni di metà ottobre, e a Bergamo addirittura c’è chi si fa il bagno ai laghetti alpini di Cardeto, a 1700 metri di altitudine.

Piacevole, certo, ma la controindicazione c’è e riguarda la coriaceità delle zanzare, con il conseguente bisogno di controllo serrato sulle possibili infezioni e la loro crescente incidenza sul dono e la raccolta del sangue.

A Bologna, infatti, proprio nelle ultime ore le istituzioni hanno risposto secondo protocollo a un caso di Chikungunya capitato a un residente proveniente da un viaggio all’estero. Profilassi, e (come previsto dallo specifico protocollo regionale) una puntuale disinfestazione nell’area circostante, per un raggio di un centinaio di metri intorno all’abitazione della persona ammalata: ecco le contromisure adottate nel capoluogo dell’Emilia Romagna. Non un’emergenza, ma una situazione da monitorare.

La notizia di Bologna arriva tuttavia poche ore dopo la fine dello stato di emergenza a Roma, dove peraltro la Croce Rossa locale ha dichiarato di aver lavorato bene sulla raccolta, raggiungendo una quantità di sacche più che ottimale.

Intanto, il 17 ottobre, il Centro Nazionale Sangue ha pubblicato un comunicato stampa (figura 1) piuttosto esplicativo che annuncia la ripresa della raccolta nel territorio della Asl Roma 2, e conferma la misura della “quarantena” di cinque giorni per tutti gli emocomponenti raccolti nei territori di Roma e del comune di Latina: allo scadere dei cinque giorni, in assenza di sintomatologia comunicata del donatore, gli emocomponenti diventano pronti all’utilizzo. Ad Anzio, invece, resta attiva la sospensione nella raccolta di sangue intero.

Molto rilevante, infine, il dato sulle sacche raccolte attraverso la compensazione regionale in poco più di un mese. Parliamo di ben 6400 sacche di sangue: numeri importanti a testimonianza di tutta la solidarietà e l’efficienza con cui il sistema trasfusionale ha risposto a ogni emergenza e alle necessità di compensazione.

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Fig.1 Il comunicato del CNS del 17 ottobre

Il Video messaggio del presidente Avis Alberto Argentoni e le reazioni del pubblico, tra voglia di chiarezza e indignazione un po’ troppo meccanica

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È un servizio che ha provocato scalpore quello andato in onda a Le Iene Show domenica sera, a proposito della gestione operata dalla famiglia Pecora sulle autoemoteche Avis. Anche perché in un paese in cui ogni giorno è buono perché emerga qualcosa di losco, la voglia di indignazione è tanta, ed è molto difficile leggere le situazioni con lucidità ed equilibrio.

I fatti saranno presto accertati, e di conseguenza le responsabilità: tutti speriamo nelle giuste e inevitabili punizioni per chi ha sbagliato. Ma intanto è sempre bene ricordare che al di là degli eventuali comportamenti discutibili della famiglia Pecora, Avis è una grande associazione che svolge quotidianamente attività sul campo. Un lavoro più che prezioso in funzione dell’obiettivo strategico dell’autosufficienza ematica, compiuto assieme alle altre associazioni Fidas e Fratres, alla Croce Rossa Italiana, e in connubio con il Centro Nazionale Sangue.

Tutto è perfettibile, certo; ma se la chiarezza deve essere la prima regola, specie in luoghi che si dedicano a un’attività pubblica come la raccolta sangue secondo i principi chiari del volontariato, è giusto anche non scadere nelle generalizzazioni. Anzi: è proprio in momenti come questi che bisogna continuare a donare anche più di prima, e non smettere di nutrire fiducia nei tantissimi volontari che lavorano quotidianamente per consentire alla sanità del paese di poter contare sulle ottomila sacche al giorno indicate come necessarie per garantire il fabbisogno nazionale.

Oltre all’intervista esclusiva rilasciata a Buonsangue proprio ieri, il presidente di Avis Nazionale Alberto Argentoni si è esposto al pubblico con un video messaggio, volto a spiegare la sua posizione su quanto è emerso. Ecco il video:

Eterogenee, come di consueto, le reazioni a mezzo social.

Numerosi i commenti del pubblico, sia in seguito al comunicato stampa ufficiale sia dopo la pubblicazione del video messaggio del presidente. Tra di essi, molti i messaggi di approvazione, che lodano i chiarimenti del presidente e la volontà collettiva dei vertici avisini nel fare tutto il possibile per arrivare a chiarire ogni passaggio della vicenda.
Molti anche gli utenti che sotto al video messaggio segnalano il taglio troppo scandalistico e alcune inesattezze nel servizio delle Iene, specie sulle cifre indicate per i rimborsi; nel servizio si dice genericamente che un rimborso paga intorno ai 70 euro a sacca (quota che corrisponde invece al rimborso per il plasma), mentre sul sangue intero la cifra corretta a sacca è 61,50 euro. Non specificate, inoltre, le dimissioni del vice presidente Pecora che erano già avvenute al momento della messa in onda.
A parte i soliti indignati del web, che spesso scambiano la sostanze delle cose con le proprie necessità psicologiche ed emotive, c’è poi anche chi si è chiesto come sia stato possibile avallare la nomina dei Pecora a ruoli dirigenziali senza praticare il giusto controllo interno. Domande legittime, a cui Alberto Argentoni ha risposto proprio su Buonsangue, proponendo, nella prossima riforma statutaria il ripristino di maggior capacità di controllo degli organi centrali sulle realtà territoriali.

Più in generale, la richiesta di chiarezza e di provvedimenti è tanta, ed è probabilmente questa la strada migliore per mostrare al pubblico che una macchina così enorme fatta di uomini (Avis ha circa 1 milione è 300 mila soci) può senza dubbio avere casi di deviazione etica, purché siano controbilanciati da una volontà collettiva e assoluta di isolarli ed escluderli.

Anche perché l’obiettivo dell’autosufficienza ematica nazionale, specie negli ultimi mesi di carenze estive ed emergenze, non può permettersi ostacoli di nessun genere.

Le Iene e il caso Avis Campania: si dimette il vice presidente nazionale Pasquale Pecora

Le Iene La Vardera Donare sangue un business per qualcuno puntata del 8 ottobre 2017

Una situazione da chiarire al più presto, da cui Avis nazionale ha già preso le distanze: ieri sera, nel programma Le Iene Show in onda su Italia Uno, una delle molte inchieste trasmesse riguardava il mondo dei donatori, e in particolare una situazione anomala verificatasi nel sistema regionale campano, gestito in larga parte dalla famiglia di Pasquale Pecora, da pochi mesi vice presidente nazionale di Avis.

Il fatto

Ma cosa è successo? È emerso che in Campania a oggi esistono solo 9 centri trasfusionali “fissi” gestiti da Avis per praticare la raccolta sangue, tantissimi in meno rispetto alla media delle altre regioni italiane, a dispetto dei tanti altri centri già pronti sul territorio che non ricevono le autorizzazioni a operare da parte della sanità regionale. Buona parte della raccolta sangue viene fatta allora attraverso le autoemoteche (una questione delicata di cui avevamo già parlato), circa 25 in azione sul territorio, di cui più della metà (15 o 16) di proprietà della famiglia Pecora, molto attiva in Avis. Poiché Avis riceve un rimborso di circa 60 euro per ogni sacca raccolta, l’ipotesi è di un favoreggiamento della sanità regionale capeggiata dal presidente regionale De Luca verso i Pecora, che avrebbero agito a scopo di lucro, visto anche lo scarso rispetto delle regole basilari nelle operazioni di selezione dei donatori, che emerge chiara dal servizio (dona addirittura una persona sprovvista di documenti di riconoscimento).

Ma com’è composta a famiglia Pecora? Raffaele Pecora è oggi l’attuale presidente regionale dell’AVIS Campania, mentre i suoi due figli Pasquale e Luca sono invece vicepresidente nazionale dell’AVIS e presidente dell’AVIS di Ercolano. Infine, Nicola D’Alessio, ovvero il cognato di Pasquale Pecora, è il presidente dell’AVIS di Casoria. Una discreta ramificazione.

La trascrizione del servizio dal sito “Il profumo della dolce vita”

Il sito “Il profumo della dolce vita ha trascritto le parti salienti del servizio andato in onda ieri, a firma del giornalista Ismaele La Vardera. Chi non lo ha ancora visto può vederlo a questo link sul sito della trasmissione. Intanto, ecco il testo.

Ai microfoni della Iena, Leonardo De Rosa, ex presidente di AVIS Campania, risponde: “Ce ne sono solo 9 perché c’è stato un problema apparentemente esclusivamente burocratico. […] La Sicilia, il Lazio, la Calabria, la Lombardia hanno centinaia di unità di raccolta. In Campania siamo ancora agli ultimi posti. Siamo costretti in qualche caso a importare sangue dalle altre regioni. […] In Campania siamo ancora costretti a utilizzare molto le autoemoteche (n.d.r.) camper attrezzati per la donazione di sangue).

In Campania, però, esistono già dei punti fissi AVIS pronti per essere aperti, che vengono documentati dalle immagini della Iena. Su questa situazione, il senatore Franco Cardiello ha presentato due interrogazioni parlamentari.

Cardiello: Ho chiesto un’ispezione al Ministro della Salute affinché accerti nella regione Campania per quale motivo non vengono date le autorizzazioni ai centri AVIS.
Iena: E il Ministro che cosa ha risposto?

Cardiello: Non mi ha ancora risposto, però questo rallentamento fa sì che ci sia un monopolio in Campania.
Iena: Di cosa sta parlando, Senatore?

Cardiello: Sto parlando di una famiglia napoletana, la famiglia Pecora… lo sanno tutti.

Raffaele Pecora è l’attuale presidente regionale dell’AVIS Campania. I suoi due figli Pasquale e Luca sono rispettivamente vicepresidente nazionale dell’AVIS e presidente dell’AVIS di Ercolano. Inoltre, Nicola D’Alessio, il cognato di Pasquale Pecora, è presidente dell’AVIS di Casoria. A questa famiglia fanno capo l’AVIS Napoli 3, Napoli 5 e Avellino.

In merito all’attività della famiglia Pecora, la Iena chiede ulteriori informazioni a Leonardo De Rosa.
Iena: Quante autoemoteche esistono in Campania?

De Rosa: 25 accreditate.

Iena; Quante appartengono a questa famiglia?

De Rosa: 15, 16.Iena: Più della metà…

De Rosa: Sì.

Iena: Ma meno punti fissi, non significa più raccolta per le autoemoteche? De Rosa: Io ci sono arrivato così, diciamo, ma è una mia idea. […] Dietro a quella sacca c’è un rimborso che viene poi riconosciuto alle AVIS.

Iena: Ma una singola sacca di sangue, quanto viene rimborsata?

De Rosa: Da tabelle nazionali intorno ai 70 euro.

Ismaele La Vardera, inoltre, si reca in Basilicata per incontrare due giornalisti, Giusy Cavallo e Michele Finizio, che espongono altri dettagli.

Giusy Cavallo: Un giorno abbiamo ricevuto un plico di documenti molto ben dettagliati. […] AVIS Basilicata aveva cominciato a rivolgersi a questa azienda napoletana, la Hemotrans. Dalla misura camerale abbiamo capito che Hemotrans appartiene a Raffaele e Luca Pecora che sono figure di spicco dell’AVIS Campania. […] Hemotrans acquistava da altri e rivendeva ad AVIS Basilicata.
Michele Finizio: Pare che i prezzi di vendita fossero più alti di quelli di mercato. […] Dai Pecora, l’AVIS ha comprato anche le sacche per i cordoni ombelicali. AVIS non può raccogliere cordoni ombelicali.

Le Iene si recano in una delle autoemoteche dell’AVIS regionale Campania – di cui Raffaele Pecora è presidente – situata davanti alla stazione centrale di Napoli, e documentano come non verrebbero rispettati alcuni dei requisiti richiesti per legge. Le immagini mostrano come la donazione verrebbe consentita ad un ragazzo che dichiara di aver fatto un tatuaggio tre mesi prima, nonostante la legge dica che ne devono passare 4 di mesi. E ancora, a un altro giovane verrebbe permesso il prelievo di sangue, nonostante non abbia con sé il documento d’identità.

La Iena intervista, allora, Pasquale Pecora, vicepresidente nazionale dell’AVIS.

Iena: Lei sa quali sono le condizioni minime perché un donatore possa donare il sangue?

Pasquale Pecora: L’età, il peso, l’altezza.

Iena: Ci sono delle restrizioni particolari?

Pasquale Pecora: Ci sono delle restrizioni che fa la visita del medico: antibiotici, farmaci ipertensivi, ce ne sono diversi…

Iena: Gente che si fa una canna…?

Pasquale Pecora: No no, assolutamente, non può donare.

Iena: È necessario anche chiedere la carta d’identità?

Pasquale Pecora: È necessario il riconoscimento.

Ismaele La Vardera gli mostra, quindi, le immagini riprese nell’autoemoteca sita nei pressi della stazione centrale di Napoli, con le presunte irregolarità.

Iena: Conferma che questa autoemoteca che si mette davanti la stazione centrale è dell’AVIS regionale?

Pasquale Pecora: Dell’AVIS regionale, sicuramente.

Iena: Lei cosa farà dopo aver visto questo video?

Pasquale Pecora: Identifichiamo l’autoemoteca, il medico lo sospendiamo, prendiamo provvedimenti, facciamo la comunicazione alla Direzione Sanità.

Iena: Papà presidente regionale, lei vicepresidente nazionale, D’Alessio lo conosce?

Pasquale Pecora: Certo, è mio cognato.

Iena: Ha qualche incarico?

Pasquale Pecora: Sì, un incarico in AVIS, un’altra AVIS.

Iena: Ma è una gestione familiare?

Pasquale Pecora: Nelle strutture AVIS è frequente che ci siano moglie, marito, cugino ecc.

Iena: La società Hemotrans la conosce?

Pasquale Pecora: Certo.

Iena: Fa affari col mondo del sangue? Di chi è?

Pasquale Pecora: Mio fratello e mio padre. È chiusa la società…
Iena: Ma ha fatturato…

Pasquale Pecora: È in chiusura…

Iena: Anche se è in chiusura l’avete aperta…

Pasquale Pecora: Ma anni […] Questa Hemotrans la conoscevo, era in chiusura…
Iena: Ma le avete fatte le fatture. […] Ora avete il Consiglio Nazionale, lo dirà di questa situazione?

Pasquale Pecora: Sicuramente parlerò col Presidente.

La Iena accompagna Pasquale Pecora al Consiglio Nazionale e gli chiede se non sarebbe giusto dimettersi.

Iena: Sei deciso a fare questo gesto?

Pasquale Pecora: Ma guarda… sinceramente… Penso di sì. L’Associazione è la cosa più importante. […] Parlerò col Presidente della situazione specifica che mi riguarda e delle possibilità delle mie dimissioni.

Iena: Quindi gli dirai che ti vuoi dimettere.

Pasquale Pecora: Sì.

Infine, per approfondire le ragioni per le quali alcuni punti fissi in Campania non siano funzionanti, Ismaele La Vardera intervista Nicola Scarpato, direttore del Centro Regionale Sangue Campania.

Iena: Il Centro Regionale Sangue dà pareri per aprire i punti fissi?

Scarpato: Sì, dà pareri.

Iena: Quanti pareri avete dato di accreditamento per quest’anno?

Scarpato: Eh ne abbiamo dati… Non è che siamo noi che creiamo i punti fissi, se non li creano i punti fissi…noi non li possiamo accreditare.

Iena: Ma li hanno creati… Noi siamo stati nelle sedi di Bellona, Carinaro, San Felice a Cancello, Giungano…questi sono fermi da due anni con apparecchiature pronte e lasciate lì parcheggiate.

Scarpato: I punti fissi sono fermi da due anni perché c’è stato tutto un problema con i dipartimenti di prevenzione.

Iena: Alla Regione chi dovrebbe essere quello che sa di più di questa questione?

Scarpato: Veda in Sanità e veda chi le risponde.

Iena: E chi è attualmente l’assessore alla Sanità in Campania?

Scarpato: Attualmente non c’è l’assessore alla Sanità in Campania, è il Presidente De Luca (n.d.r.), il Presidente dal 2015 non ha mai assegnato la carica di Assessore alla Sanità in Regione tenendo per sé la delega; qualche mese fa, inoltre, il Governatore è stato designato Commissario alla Sanità dal Ministro della Salute Beatrice Lorenzin).

La Iena prova, quindi, a intervistare Vincenzo De Luca, che però preferisce non rispondere.

Il comunicato Avis

Come preannunciato già dal titolo, Pasquale Pecora ha già rassegnato le proprie dimissioni, e il governo di Avis Nazionale ha già inviato tutta la documentazione all’organo di giurisprudenza interna perché venga fatta chiarezza. Ecco il comunicato stampa con le posizioni dell’associazione:

AVIS E LE IENE, IMPEGNO A FARE CHIAREZZA

Ieri sera è andato in onda un servizio del programma televisivo “Le Iene” in cui si è parlato di Avis facendo riferimento ad alcuni episodi avvenuti in Campania.

AVIS Nazionale si dichiara totalmente estranea all’accaduto e ribadisce la correttezza dei propri volontari e collaboratori che operano in tutta Italia.

Pasquale Pecora ha già rassegnato le proprie dimissioni da Vice Presidente nazionale pur dichiarandosi estraneo alle vicende esposte.

Inoltre AVIS Nazionale ha inviato la documentazione al competente organo di giurisdizione interna per le valutazioni e i provvedimenti del caso.

AVIS, i suoi volontari e il Consiglio Direttivo sono i primi danneggiati in questa vicenda e ci sentiamo di rinnovare con ancora più determinazione il nostro impegno quotidiano a favore dei tanti ammalati che necessitano di un bene prezioso come il sangue.

AVIS Nazionale si impegna inoltre a fare immediatamente chiarezza su quanto segnalato e porre rimedio alle irregolarità riscontrate, dandone conto ai propri soci.

Il commento

L’indagine trasmesse a Le Iene Show merita senza dubbio ogni chiarimento, sia attraverso gli organi di controllo interni all’associazione, sia da parte della magistratura ordinaria, ed è molto importante che Avis nazionale abbia già certificato le dimissioni del vice presidente nazionale Pasquale Pecora. Ma ciò che preme sottolineare, mentre la questione sarà approfondita, è che non bisogna assolutamente generalizzare, e pensare che un caso isolato di oscurità possa intaccare il resto del lavoro quotidiano delle associazioni di donatori, che era ed è preziosissimo. Urge dunque ricordare che le associazioni sono sempre composte da uomini, e che il fattore umano può sfuggire alle nozioni di etica e deontologia professionale. Andare a donare resta una priorità civile e un fattore di necessità specie in questi ultimi mesi contraddistinti da cali generalizzati ed emergenze inattese, come West Nile e Chikungunya.

Da Las Vegas alla Sardegna, solidarietà e raccolte speciali. Tutte le notizie del weekend

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Il mondo del sangue offre sempre spunti di attualità di grande interesse, e anche in questo week-end sono tantissime le notizie che meritano di essere raccontate, in una panoramica che parte oltreoceano e finisce nella provincia italiana.

Da Las Vegas, infatti, arriva l’ennesima conferma che nei momenti di grande bisogno le persone reagiscono a ogni latitudine nello stesso modo. Grande mobilitazione al dono e grande solidarietà per la sparatoria di qualche giorno fa, che come tutti sanno è costata la vita a 59 persone e ha provocato centinaia di feriti. E centinaia sono stati, come testimonia TgCom24, i donatori in fila per ovviare al crescente bisogno di sangue.

Se gli incidenti o le emergenze legati a fatti di violenza generano sempre un flusso di dono e solidarietà importante, come è stato possibile constatare anche in Italia nei casi del luglio 2016 con lo scontro tra treni avvenuto in Puglia o in occasione dei recenti terremoti, è importantissimo ricordare che il dono del sangue è un’attività che deve essere continua, periodica e organizzata, in modo che i flussi siano il più possibile costanti in ogni periodo dell’anno. Anche perché le donazioni sono in calo e bisogna risollevare l’andamento generale, portando sempre più giovani a donare.

Conferma di tale andamento in calando arriva per esempio dall’Ausl Romagna, che conta 145 donazioni in meno nei primi cinque mesi del 2017 rispetto all’identico periodo di riferimento nel 2016. Un calo minimo, da 22.932 sacche a 22.787, ma sufficiente a far scattare la necessità di contromisure.

Un appello al dono, e a non limitarsi a fare una prima donazione per poi fermarsi, arriva da Perugia e da Ilio Cinta, presidente dell’Avis provinciale. La condizione ottimale, ribadiamo, è sempre quella di diventare donatori periodici.

Più a sud, a Messina, il quotidiano Il Normanno riporta un dato non troppo positivo, indicando proprio la provincia siciliana come quella in cui si raccoglie meno sangue.

A Palermo, invece, sempre in Sicilia, appuntamento importante in questo weekend e precisamente nei giorni 6 e 7 ottobre con un grande convegno dedicato alle malattie del sangue. Ematologia, oncologia, farmacologia e innovazione saranno all’ordine del giorno.

In tema di malattie, è sempre alta l’attenzione delle istituzioni nel monitorare il sangue di chi è stato potenzialmente colpito dalle zanzare West Nile, Chikungunya e anofele. Su La Stampa, un pezzo davvero ampio e utile sul piano informativo che spiega bene la situazione, specificando come la donazione di sangue nel nostro paese resti assolutamente una pratica sicura.

Le restrizioni, infatti, riguardano solo i territori effettivamente colpiti da casi certificati, come a Ginosa in Puglia, provincia di Taranto: su Repubblica leggiamo che dopo il caso dei quattro braccianti nordafricani contagiati della malaria, le donazioni per tutti i residenti nel territorio cittadino ci sarà un stop precauzionale di sei mesi.

A Latina, altra casistica speciale: per monitorare la Chikungunya, il Centro Nazionale Sangue ha previsto il “parcheggio” di cinque giorni per le sacche raccolte, prima di essere messe in circolazione. Poiché la Chikungunya si manifesta entro questo stretto periodo di tempo, allo scadere dei cinque giorni il donatore comunica il suo stato di salute al centro trasfusionale, e se tutto è regolare, la sacca è a disposizione.

Veniamo ora alle raccolte speciali.

Un luogo dove il bisogno di sangue è sempre intenso e si stanno organizzando diverse donazioni speciali è la Sardegna: mobilitazione a Fonni, in provincia di Nuoro con l’intervento dell’Avis locale, autoemoteca in Barbagia grazie ad Avis Nuoro e concerto di musica folk a Gonnosnò, in provincia di Oristano per promuovere la raccolta e sensibilizzare i cittadini all’idea della solidarietà.

A Tolfa, in provincia di Roma, donazioni possibili fino a lunedì mattina, per contribuire ad aumentare la raccolta nel Lazio, ma anche nel nord del paese le donazioni speciali non mancheranno: a Erba, per esempio, in provincia di Como, la festa del donatore andrà in scena per l’intera giornata di domenica 8 ottobre.

In Toscana, indicazioni preziose arrivano dal servizio “Meteo del Sangue” che ci segnala l’urgenza per il gruppo 0 – mentre si può reputare discreta la situazione generale.

https web2.e.toscana.it crs meteo

Per scoprire tutte le donazioni speciali attive in Italia nel week-end tuttavia, come ricordiamo ogni settimana, non vi è metodo migliore che utilizzare Facebook, social network spesso sottovalutato per la sua capacità informativa. Invece è possibile consultarlo per acquisire informazioni immediate sulle tantissime donazioni speciali in programma ogni giorno in tutto il paese: basta digitare nel finder la stringa “donazione sangue” e cliccare nel menù sul comando “eventi” per ottenere la lista completa con date e orari di tutte le donazioni programmate nei prossimi giorni, dal week-end pronto a iniziare oggi sabato 7 ottobre fino a donazioni in programma a metà novembre. Basta scorrere, e trovare facilmente quella più vicina a noi dalle Alpi alla Sicilia.

Dopodiché, il passo per andare a donare è davvero breve.

donazione sangue Ricerca di Facebook

Infine una notizia che conferma l’importanza degli emocomponenti anche nella scienza medica e farmacologica su diversi piani di utilizzo: a Rovereto sono in preparazione colliri che saranno prodotti grazie fattori di crescita piastrinici ottenuti attraverso la lavorazione di sangue intero.