Dal Centro nazionale sangue un video con le tappe principali per il massimo della sicurezza trasfusionale

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La sicurezza è un tema assolutamente centrale quando si parla di sistema sangue, perché la percezione pubblica delle trasfusioni è spesso piuttosto delicata, anche se oramai gli standard di qualità raggiunti sono elevatissimi, e il passato controverso è alle spalle.  Vi è la questione degli aghi, che generano timori di vario genere, vi è la questione della quantità di sangue che viene trasfuso durante una donazione, processo che a volte viene percepito come invasivo, e vi è naturalmente il tema della compatibilità dei soggetti trasfusi, che in minima percentuale può comportare l’errore umano.

Ecco perché, proprio a scopo di affrontare tutti i possibili aspetti della sicurezza legata alle trasfusioni di sangue, il Centro nazionale sangue ha ripubblicato ieri giovedì 11 aprile, sulla propria pagina Facebook, un video presente sul canale Youtube del CNS da febbraio 2018, un contenitore molto utile di informazioni importanti per stabilire ed elencare i criteri chiave per la sicurezza trasfusionale.

Ecco dunque il video, dal titolo La corretta pratica per la terapia trasfusionale che ha già ottenuto migliaia di visualizzazioni:

Partendo dal principio base dell’appropriatezza, parola d’ordine che fa da fondamenta a ogni trasfusione, sono 8 le tappe per i professionisti elencate per evitare qualsiasi complicazione:

Eccole sintetizzate qui:

1. Il giusto paziente, ovvero la verifica di tutte le informazioni anagrafiche degli interessati;
2. Il giusto prodotto, ovvero l’attinenza della trasfusione in base alla situazione clinica;
3. La giusta dose, cioè non eccedere rispetto alle necessità del paziente;
4. Il momento giusto, ovvero l’inizio della terapia entro 30 minuti dalla consegna dell’emocomponente;
5. Il giusto percorso, cioè l’utilizzo dei set dotati di filtri specifici;
6. La giusta indicazione, ovvero una sinergia tra indicazione clinica e test da laboratorio;
7. La corretta documentazione, in riferimento a tutto l’apparato “burocratico” necessario;
8. La giusta riposta, ovvero il risultato del corretto sviluppo dei 7 punti precedenti, con i benefici per il paziente.

Questo il percorso da seguire, per prevenire e mantenere alti gli standard. Un video semplice ed esplicativo, breve e molto chiaro, che contribuisce piuttosto bene a fare informazione e cultura della sicurezza. Il sistema trasfusionale è già molto sicuro, ma è bene che l’asticella sia sempre alta e l’attenzione sempre costante.

In Puglia il 2018 è stato un anno importante per le donazioni. Per un 2019 di conferme, l’idea è di replicare un modello positivo

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Lo scorso 29 giugno avevamo parlato di “Dona EMOzioni”, l’ampia e palpitante campagna a favore della donazione di sangue che ha contraddistinto l’estate pugliese nel 2018. In questo servizio di TRM network, che anticipò l’inizio della campagna, erano ben indicate le linee guida della campagna, che, tra le altre cose, coincise con la visita di Papa Francesco in terra pugliese, dilatandone il valore simbolico.

Dona EMOzioni consisteva in un grande progetto di aggregazione che partiva dagli eventi sul territorio: spettacoli, concerti, serate musicali, esibizioni, gare sportive amatoriali, degustazione di prodotti tipici, convegni tematici, il tutto in sinergia con le associazioni.  Dona EMOzioni copriva tutte le province pugliesi, instaurandosi per lo più in luoghi particolarmente simbolici per il territorio in tempo d’estate: un capoluogo di provincia come Taranto, lo scenario splendido di Polignano a Mare, il Salento “tarantolato” di San Foca e Melendugno, il capoluogo Bari e Mesagne in provincia di Brindisi, dove già a giugno si erano verificate delle carenze di sangue significative.

Dona Emozioni

Fig. 1

Ma non è tutto. Già in “tempo reale” l’iniziativa ci era molto piaciuta, ma ci eravamo chiesti se avrebbe pagato nel lungo periodo. E proprio ieri è arrivata la notizia che il 2018 è stata una grande stagione per la donazione in Puglia, con un incremento, su base regionale, sia del numero di donazioni (cresciute del 3.1%), sia del numero dei donatori (aumentati dell’1,8%). La campana estiva era stata, dunque il coronamento di una rinnovata sensibilità della Regione Puglia sul tema della donazione di sangue, un ottimo lavoro di squadra possibile solo grazie all’impegno delle associazioni, e della sponda offerta dalle istituzioni.

In termini numerici, in Puglia le donazioni di sangue ed emoderivati nel 2018 sono state ben 174.966, a un micro passo dal numero pieno di 175 mila. Sicuramente un risultato egregio che è stato ben sottolineato dal presidente della Regione Michele Emiliano, e che ha riguardato sia la raccolta di sangue intero che la raccolta plasma.

Emiliano ha ringraziato pubblicamente i donatori e le donatrici pugliesi, e ha annunciato che tutte le attività del 2018 saranno ripetute nel nuovo anno, a partire dall’estate indimenticabile di Dona EMOzioni.

Ma ciò che abbiamo apprezzato maggiormente delle parole di Emiliano, è stato proprio l’aver distribuito il merito di un risultato eccellente su un lavoro di sinergia tra tutte le parti impegnate. Spazio dunque al connubio tra stato e regioni, “Devo registrare, come buona pratica, il clima di profonda collaborazione che si è sviluppato nel 2018 tra Istituzioni, Società italiane di medicina Trasfusionale, Servizi trasfusionali e Associazioni dei donatori di sangue”, al Centro nazionale sangue e ai suoi dirigenti, “Sono grato al presidente del CNS per aver riconosciuto i nostri sforzi e il nostro lavoro che continuerà, nel 2019, con lo stesso vigore e la stessa determinazione”, al Centro regionale sangue e al suo direttore, “Un ringraziamento va ad Angelo Ostuni, direttore del Centro regionale Sangue che sta davvero facendo un lavoro capillare e proficuo”, e naturalmente alle associazioni di donatori, come “I rappresentanti di CIVIS Puglia, i Volontari Italiani Sangue della regione, per aver compiuto un gesto semplice ma estremamente significativo, attraverso il quale sono state salvate vite umane”.

La Puglia come proponitrice di un modello da esportare altrove dunque, e specie nelle regioni del meridione che soffrono per la raccolta da migliorare. Un modello che, ci pare di poter dire, basato com’è sul’’interazione tra divertimento, eventi di piazza, comunicazione, sensibilizzazione e concezione delle sinergie tra stakeholder, ha tutte le carte in regola per superare il difficile scoglio di proporre politiche in grado di produrre risultati nel medio e nel lungo periodo.

 

In Lombardia è arrivato Avis Academy, un corso di formazione in 4 moduli dalla grande varietà di contenuti

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L’impegno di Avis sulla formazione non si arresta, anzi è destinato a crescere moltissimo per tutto il 2019.

Da due anni documentiamo con puntualità il percorso di crescita dei giovani avisini verso ruoli dirigenziali o decisionali con aumento di responsabilità che avviene in sinergia con la Fondazione Campus, un percorso che riunisce giovani donatori d tutta Italia e li prepara alle sfide del domani, affrontando a 360 gradi tutti gli aspetti della vita associativa, da quelli più organizzativi fino alle necessità del sistema sangue imposte dal quadro sociale, politico ed economico del presente.

Ora, a rafforzare l’offerta su base regionale, arriva per gli avisini lombardi una nuova occasione di arricchimento, grazie a un corso formativo organizzato da Avis Lombardia e intitolato Avis Academy.

Nella brochure ufficiale in figura 1 è possibile apprendere tutte le informazioni specifiche e caso, come le date e le modalità di iscrizione, ma ciò che è evidente è che il seminario sarà molto ricco e variegato.

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Ben quattro sono infatti i moduli formativi a disposizione degli iscritti: si è già partiti questo week-end appena trascorso, sabato 19 e domenica 20 gennaio 2019, con un sorta di approfondimento sul significato profondo della vita associativa e del gesto volontario. In che scenario avviene, e che valore assume nel contesto contemporaneo? Cosa offre sul piano della vita psichica a chi lo compie?

Il bis arriverà il mese prossimo, e precisamente venerdì 9 e sabato 9 febbraio, con la parentesi dedicata alla comunicazione. L’enorme quantità di messaggi che ogni giorno si presentano all’attenzione del pubblico richiedono una sempre maggiore efficacia e capacità di penetrazione, e specie nella comunicazione sociale nulla può essere lasciato al caso. Al vaglio dunque, le tecniche migliori per essere diretti e comunicativi.

Il terzo modulo è invece previsto a inizio marzo, venerdì 1 e sabato 2: la capacità di assumere la leadership e l’attitudine a guidare un gruppo di lavoro saranno i focus delle analisi, abilità sicuramente utili alla vita associativa perché solo così, i futuri dirigenti, potranno esercitare e trasmettere il proprio senso di responsabilità a tutti i donatori, sia nel breve che nel lungo periodo, per provare a trasformare i nuovi donatori occasionali in donatori periodici.

Infine, e non per minore importanza, ma anzi proprio per chiudere in bellezza, il quarto modulo in programma ad aprile – sabato 6 e domenica 7 aprile – sarà interamente dedicato ai giovani e alla necessità di coinvolgerli, integrarli e fidelizzarli alla pratica del dono. Il ricambio generazionale è uno degli asset strategici principali da affrontare per Avis e per tutte le altre associazioni di donatori, un lavoro lungo e complesso che richiederà impegno, capacità di pensiero a lungo termine e lavoro in sinergia con scuole e famiglie.

Sono dunque tantissimi gli spunti di lavoro per i giovani lombardi, e tanti altri spunti di discussione potranno nascere durante i lavori in corso e aprirsi in una regione, la Lombardia, che è il territorio in cui Avis è nata, che da sempre concentra un altissimo numero di donatori, e che, tra l’altro, è la regione guida dell’ultimo raggruppamento regionale ad attendere il bando sulla plasma-lavorazione, un altro tema chiave per il futuro del sistema sangue che sicuramente troverà spazio di approfondimento nel dialogo interno.

Finora gli avisini in Lombardia hanno lamentato in più occasioni di non essere mai stati troppo coinvolti nei processi decisionali inerenti a questo tema delicato, una prassi che in futuro dovrà e potrà sicuramente cambiare, com’è avvenuto invece per i raggruppamenti guidati da Toscana ed Emilia Romagna. Chissà che la spinta in questo senso non arrivi proprio dai giovani, ma intanto, ciò che possiamo augurarci, è che altre Avis Academy possano nascere e proliferare in tutte le altre regioni italiane.

 

 

 

 

I 20 momenti clou del 2018 per il sistema sangue: riviviamoli insieme. La seconda puntata

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Qualche giorno fa, giovedì 27 dicembre, allo scopo di tracciare un bilancio dei momenti più importanti del 2018 per il sistema sangue, abbiamo pubblicato la prima parte della nostra rassegna. I primi 10 accadimenti significativi da gennaio a giugno, attraverso carenze, convegni, premi internazionali al sistema italiano, le controversie sulla plasma-lavorazione. Un prima metà del 2018 intensissimo culminato nel WBDD del 14 giugno e nella successiva elezione di Gianpietro Briola al ruolo di presidente di Avis Nazionale.

Oggi sabato 29 dicembre, con il 2019 a pochi passi davanti a noi, è il momento di analizzare la seconda parte della stagione.

  1. Il libro

Esce un libro importante per il sistema sangue italiano, Sangue Infetto (Mimesis Edizioni) del giornalista Michele De Lucia. Un’analisi moto dettagliata ed equidistante sulla storia del sangue italiano. Un libro da noi ampiamente recensito che ha il merito di affrontare una materia complessa senza pregiudizi.

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“Sangue infetto” di Michele De Lucia, opera dettagliata e attenta che rilegge la storia dei processi sul sangue con ampia documentazione ed equidistanza, senza giustizialismo e sensazionalismo

    12. Briola in esclusiva per Buonsangue

Pochissimi giorni dopo la sua elezione, Gianpietro Briola ha scelto proprio Buonsangue per rilasciare la sua prima intervista da presidente. Plasmalavorazione, sfruttamento ottimale della materia biologica e dono etico i temi clou sviscerati e analizzati.

7 luglio

Gianpietro Briola, neo presidente Avis. “Vogliamo una plasmalavorazione che rispetti al massimo le potenzialità della materia biologica e farmaci provenienti dal dono etico”

 

 

  1. Qualità e quantità come obiettivi principali

A fine luglio, è arrivato il check sul Piano nazionale sangue 2018. Qualità e quantità del servizio gli obiettivi principali, con il rischio intrinseco della raccolta estiva negli ultimi anni sempre più difficile.

27 luglio

Arriva il Programma nazionale sangue 2018: obiettivi importanti in qualità e quantità. Ma intanto c’è bisogno di sangue prima che agosto entri nel vivo

  1. Autosufficienza? Sì, ma…

Dopo le solite difficoltà estive sulla raccolta, ha sorpreso tutti una dichiarazione proveniente dal Cns: il concetto di autosufficienza, sempre considerato come centrale a livello delle istituzioni, viene improvvisamente riformulato secondo parametri più elastici.

12 settembre

L’autosufficienza ematica: l’abbiamo sostenuta come priorità sistematica e ora scopriamo che è “un concetto da non prendere alla lettera”.

  1. Il West Nile Virus e le vacanze

Pur con un monitoraggio estremamente preciso e puntuale, i virus tipici dell’estate come Il West Nile Virus hanno portato nel 2018 moltissimi problemi. Fondamentale dunque essere sempre informati.

17 settembre

West Nile Virus: aumentano i casi in molte zone d’Italia. Ecco come essere sempre informati

  1. Vaccino antinfluenzale per tutti! (I donatori)

A metà ottobre è arrivata una notizia importantissima al fine di limitare le difficoltà della raccolta nei mesi autunnali e invernali: approvato il vaccino antinfluenzale gratuito per tutti i donatori.

15 ottobre

Oggi 15 ottobre inizia la campagna di vaccinazione antinfluenzale per la stagione 2018/19. Una grande novità, vaccino gratuito per i donatori di sangue

  1. Il giallo è felicità

Migliorare la raccolta plasma sdoganando sempre di più plasmaferesi è stato riconosciuto un obiettivo condiviso per tutto il sistema. A tale scopo, è stata presentata la campagna pubblicitaria di Avis “Distinguiti, dona il plasma”, col tempo divenuta una campagna trasversale condivisa da tutte le associazioni.

7 novembre

Distinguiti, dona il plasma. A Milano, Avis nazionale lancia la nuova campagna a favore del dono del plasma, con lo sguardo rivolto agli scenari mondiali

  1. Il West Nile nel 2018

A conferma del crescente impatto annuale dei virus trasmessi dalle zanzare, soltanto a inizio dicembre è arrivata la sospensione delle misure speciali per contrastare la diffusione del West Nile Virus. Molto significativa l’analisi dettagliata dei numeri del 2018.

3 dicembre

Dal primo dicembre sono sospese le misure speciali sul West Nile virus: ecco i numeri del 2018

  1. Protocollo d’intesa tra volontariato e Miur

La strada degli obiettivi condivisi tra istituzioni e donatori si è ampliata a gran parte del volontariato italiano, con la firma del protocollo d’intesa tra associazioni e Miur. L’obiettivo? Portare il volontariato nelle scuole, per scuotere la passione dei ragazzi in età scolastica.

14 dicembre

Otto associazioni di volontariato in collaborazione con il Miur: a fare del bene si deve iniziare da piccoli

  1. I 10 temi più importanti del sistema

Infine il tempo delle analisi. Sul portale DonatoriH24 esce un pezzo molto esaustivo sui dieci argomenti chiave del sistema sangue. Un approfondimento importante a cui ha seguito l’intervento di Buonsangue, in vista di un 2019 che si preannuncia un’annata ricca di sfide e criticità da affrontare, dibattere, risolvere.

21 dicembre

Sul sistema sangue un approfondimento ampio ed esaustivo: e un allarme che non va sottovalutato

 

 

I 20 momenti clou del 2018 per il sistema sangue: riviviamoli insieme. Ecco la prima puntata

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Siamo ormai alla fine del 2018, e com’è d’abitudine nei giorni conclusivi dell’anno, è giusto tracciare dei bilanci, dedicarsi ai resoconti, ripensare ai momenti più significativi che ciascuno di noi ha vissuto. Pasolini diceva che un anno è un periodo di tempo così lungo che non passa mai senza lasciare almeno qualche traccia indelebile, e anche per il 2018 del sistema sangue è stato così: per questo su Buonsangue, attraverso gli articoli del blog, siamo andati a cercare i venti accadimenti (dieci a puntata) più importanti di una stagione ricca, intensa, piena di notizie e di fasi controverse, non priva di carenze risolte grazie ai meccanismi di compensazione, vivace per idee e progetti condivisi, per le campagne mediatiche, per la formazione e la diffusione dei valori del dono. Grande è stato l’impegno dei donatori, e sicuramente sono tanti gli aspetti di sistema da migliorare nel futuro, come abbiamo già detto qualche giorno fa, quando era il momento di chiedere i regali:

A Natale, insieme ai più sentiti auguri per i lettori, ecco i cinque doni migliori che il sistema sangue potrebbe fare ai cittadini

Adesso, però ecco la rassegna dei momenti a tema sangue più intensi del 2018.

  1. Le carenze invernali

La scorsa annata si era aperta nel modo più difficile, ovvero con carenze generalizzate in varie ragioni italiane da nord a sud, come Lombardia, Liguria e Puglia. La situazione difficile aveva chiamato in causa persino il medico più “social” del dibattito pubblico italiano, Roberto Burioni, non uno specialista del sangue, suscitando un certo allarme e preoccupazione generale su cui il Centro nazionale sangue ha subito risposto con ampie rassicurazioni.

11 gennaio

Carenze in Puglia, Liguria e Lombardia: l’appello social del virologo Burioni e le rassicurazioni del CNS

 

  1. Gli Stati Generali a Verona

Pochi giorni dopo, a Verona, un convegno molto importante sul plasma ha visto la partecipazione degli stati generali del sistema sangue. Molto sentite le discussioni sulla situazione dei ricorsi nel campo della plasma-lavorazione e sul mancato coinvolgimento delle associazioni di donatori nei processi decisionali in alcuni dei raggruppamenti regionali, come quelli guidati da Veneto e Lombardia.

22 gennaio

Il “Piano nazionale plasma 2016-2020” tra gare, ricorsi e squilibri: a Verona gli stati generali del Sistema sangue con il plasma al centro

  1. 830 mila chili di plasma nel 2017

A fine gennaio intanto, il Cns ha comunicato il risultato della raccolta plasma 2017: 830 mila chili, con l’obiettivo di migliorare nel 2018.

29 gennaio

Il Cns comunica i numeri della raccolta nel 2017: raggiunta la quota di 830 mila chilogrammi

  1. La carta del dono

Il mese successivo, a fine febbraio, si è concretizzata la creazione della Carta del Dono, un documento condiviso dall’allora ministro della Salute Lorenzin su come promuovere e fortificare i valori alla base del dono (in tutti i campi della medicina) sul territorio nazionale.

26 febbraio

Il dono è ricchezza e adesso verrà sancito da una “Carta del dono” per promuoverlo e valorizzarlo

  1. Il verdetto del Consiglio di Stato

Alle porte della primavera è arrivata poi una svolta importante per il mercato della plasma-lavorazione: il Consiglio di Stato si è espresso in via definitiva consentendo alla CSL Behring di restare vincitrice della gara del consorzio regionale NAIP (capofila Veneto) nonostante i laboratori in Svizzera non consentiti dalla legge.

5 Marzo

Plasmalavorazione in Veneto. Il Consiglio di Stato si esprime a favore di Azienda Zero e Csl Behring, ribaltata la sentenza del Tar Veneto di agosto

  1. L’Italia e il PBM

Aprile si è aperto invece con un gran bel riconoscimento per il sistema sangue italiano, premiato a Francoforte come il più attivo in Europa nell’applicazione dei parametri del Patient Blood Management. Un risultato di grande rilievo.

5 aprile

Il Sistema sangue italiano premiato a Francoforte per il PBM (Patient Blood Management): ottimo risultato ma si può migliorare

  1. Massaro ancora presidente Fiods

Proprio nell’ottica della stima di cui l’intero sistema sangue italiano gode su scala internazionale, è stata un’ottima notizia poter salutare la rielezione di Gianfranco Massaro nel ruolo di presidente della Fiods.

30 aprile

Congresso Fiods a Roma, una bella notizia per l’Italia: Gianfranco Massaro confermato presidente

  1. L’Economist straparla

Giugno entra nel vivo: di sicuro è stato il mese più intenso del 2018 per il sistema sangue. Come un fulmine a ciel sereno, un pezzo dell’Economist ha affermato che i soli paesi in grado di raggiungere l’autosufficienza ematica sono quelli con la raccolta sangue a pagamento; affermazione subito smentita da Giancarlo Liumbruno (direttore Cns) e Gianfranco Massaro (Presidente Fiods).

11 giugno

Un’analisi dell’Economist piuttosto imprecisa, e le risposte di Liumbruno e Massaro. “Il dono volontario italiano favorisce sicurezza e qualità”

  1. Il WBDD 2018

Solo pochi giorni dopo, come ogni anno, è arrivato il momento del World Blood Donor Day del 14 giugno, con un grande convegno a Roma presenziato da istituzioni, medici e donatori, da noi raccontato nei dettagli.

16 giugno

“Esserci per qualcun altro. Dona il plasma condividi a vita”. A Roma, per il WBDD 2018, un convegno sull’universo plasma che arriva al momento giusto

 

  1. Briola alla guida di Avis Nazionale

Infine, a metà giugno, è arrivata una notizia attesissima da circa due milioni di donatori italiani. Dopo le difficoltà interne legate al caso di Avis Campania denunciato dal programma tv “Le Iene”, e dopo il convegno di maggio a Lecce, Avis Nazionale ha cambiato presidente: Gianpietro Briola, lombardo, è diventato il massimo dirigente della più grande associazione di donatori italiana.

17 giugno

Gianpietro Briola, dalla Lombardia, è il nuovo presidente di Avis Nazionale

 

(Fine prima parte)

 

Arriva zanzamapp, l’applicazione che mappa le zanzare sviluppata dai giovani della Sapienza. L’abbiamo provata per voi

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È nuova, anzi nuovissima, la notizia della sua nascita arriva nelle ultime ore dal sito di Avis Nazionale, e noi di Buonsangue non abbiamo perso tempo per provarla: parliamo dell’applicazione per smartphone (sia Ios che Android) Zanzamapp, scaricabile normalmente su Playstore o al sito www.zanzamapp.it.

A cosa serve zanzamapp?

Serve a tracciare, rilevare e individuare, nel modo più capillare possibile, e con la collaborazione di ciascun utente, l’incidenza delle zanzare nel nostro Paese, da nord a sud, in modo di poter osteggiare e prevenire, attraverso l’informazione preventiva, la diffusione di alcune malattie trasmissibili attraverso questi fastidiosissimi insetti untori. L’idea è venuta al Laboratorio Social Dynamics del Dipartimento di Fisica dell’Università La Sapienza di Roma, che ha realizzato Zanzamapp grazie al supporto del Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente e di Avis Nazionale.

Come si usa Zanzamapp? È semplicissimo. Dopo aver scaricato l’applicazione sul proprio smartphone si accede subito a un menù piuttosto ampio (Fig.1), che consente di accedere alla funzione principale, ovvero compiere la propria segnalazione sull’Incidenza della zanzare inviando una foto in tempo reale per consentire il riconoscimento della specie.

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Fig.1

Attivando la funzione mappa situazione, è invece possibile informarsi sulle segnalazioni degli altri utenti in tutto il Paese (Fig.2).

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Fig.2

Poi il momento più atteso: quello della nostra segnalazione. Dopo l’avvistamento, una griglia di colori consente di quantificare il numero di esemplari che ci circondano minacciosamente: verde se non ce n’è nessuna (è possibile segnalare anche le poche zone franche), giallo se ne vediamo da 1 a 3, arancione se la nube ronzante è formata da un numero variabile che va da 3 a 30 insetti, e rosso, infine, se siamo letteralmente assediati da 50 o più esemplari (Fig.3)

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Fig.3

Dopo aver indicato l’aspetto numerico, si prosegue con la seconda pagina (Fig.4): scattando una foto, come abbiamo fatto noi (Fig.5), è possibile inviarla in tempo reale per migliorare i dettagli della mappatura e favorire il riconoscimento della specie, aggiungendo altre informazioni di contorno.

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Fig.4

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Fig.5

Comunicheremo se l’avvistamento è avvenuto all’interno o al chiuso e se gli insetti succhia sangue ci hanno punto oppure no, rivelandosi poco o tanto voraci.

Naturalmente è possibile condividere la propria segnalazione sui social, anche se non sappiamo quanto sia decisivo. Più interessante, invece, ritornare al menu principale (Fig.1), e dedicarsi alla sezione approfondimenti (Fig.6), nella quale vi è risposta a tutte le domande più interessanti. Si va dalle tecniche di protezione alla tipologia delle zanzare e delle malattie in gioco, virus tropicali come Dengue, West Nile, Chikungunya e Zika, che possono arrivare in Italia attraverso il sangue di viaggiatori provenienti da aree endemiche e che poi, attraverso l’azione delle zanzare presenti sul nostro territorio (come la zanzara tigre), contribuiscono alla diffusione dei virus (fig.6)

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Fig.6

Scarichiamo Zanzamapp dunque (si possono anche segnalare le disinfestazioni in programma nella propria zona) e aiutiamo la mappatura degli agglomerati e la diffusione delle informazioni sui virus. Perché come dicono quelli di Avis, è meglio donare a chi ne ha bisogno che alle zanzare.

Vita da donatore. A Cernusco sul Naviglio la sede locale di Avis festeggia la 62esima assemblea generale dei soci. Buonsangue c’era, per raccontare la giornata.

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Un giorno di ritrovo, dibattito e celebrazione.

Un giorno importante per tutti coloro i quali legano a un territorio specifico il proprio lavoro di donatori volontari e associati, fino al momento, nei casi più virtuosi, di ricevere la “goccia d’oro” il fatidico riconoscimento a cui tutti i donatori avisini aspirano.

A Cernusco sul Naviglio, domenica 11 febbraio è andata in scena la 62esima assemblea generale dei soci, e Buonsangue era presente, con il piacere e la curiosità di osservare e raccontare da vicino come si gestisce una sezione di Avis comunale.

L’informazione sul sangue e il suo universo (ma questo su Buonsangue è considerato uno scopo decisivo) non deve infatti limitarsi al racconto delle criticità, delle carenze o degli aspetti che non vanno o sono migliorabili, né soltanto dei fatti di attualità o cronaca che per rilevanza o fattori casuali assurgono al grande flusso dell’infoteinement sui media principali o in televisione.

Fare cultura del sangue significa piuttosto raccontare la quotidianità dei volontari impegnati nelle sedi locali, in prima linea, dove la battaglia per non perdere donatori si gioca non solo attraverso le campagne mediatiche ma sulla perseveranza, sulla buona gestione dei bilanci e delle attività di chiamata e l’autenticità delle relazioni interpersonali.

Sotto questi aspetti l’esperienza all’Avis di Cernusco (che ha competenza anche su comuni come Segrate e Vimodrone tanto che erano presenti in sede tutti e tre i sindaci) è stata altamente positiva. Affiatamento, partecipazione e trasparenza (sui bilanci, sui progetti, sulle difficoltà da affrontare) non sono mancate, come si può desumere dalle parole di Carlo Assi, il presidente di sezione.

“È stato un anno difficile, pieno di fatiche e passaggi organizzativi complessi come capita in ogni famiglia. Per il futuro lavoreremo al fine di incrementare due asset strategici come innovazione e formazione, assieme alle Avis locali di Carugate, Pioltello, Bussero, Cologno (con le quali si condividono le iniziative sulla formazione attraverso il DFS ovvero il dipartimento sovracomunale formazione) organizzando corsi e iniziative speciali, e puntando moltissimo anche sullo sport, che coinvolge insieme giovani e famiglie. Crescita economica e progresso civile sono come due polmoni. Se uno solo dei due si atrofizza non c’è salute. Bisogna essere comunità e non solo struttura burocratica, e sotto questo aspetto Vincenzo Saturni (ex presidente di Avis Nazionale) è stato un esempio 10 anni fa. Abbiamo migliorato la raccolta del 5,5 per cento nel 2017, con ben 2065 donazioni. Eravamo di fronte a un emorragia e dovevamo fermarla. Quando riuscivamo negli anni passati a contenere la decrescita eravamo contenti, poi abbiamo detto basta. Decidemmo che era venuto il momento di introdurre una strutturazione nuova che doveva supportare l’iniziativa dei singoli. Doveva essere una struttura efficace e sensibile. Il cambiamento positivo doveva diventare una costante. Abbiamo obiettivi chiari: autosufficienza, rapporti con le altre associazioni e collaborazione con gli ospedali. Non riteniamo di essere invincibili ma sappiamo che siamo persone che vogliono migliorarsi. E in più abbiamo dalla nostra l’autorevolezza data da tanti anni di lavoro e sappiamo bene chi siamo: siano tutti Vittorio Formentano, Pio Mariani e Pietro Varasi (rispettivamente il padre fondatore di Avis Nazionale, uno storico dirigente Avis, e il presidente onorario ad memoriam di Avis Cernusco n.d.r.).

Ma entrando nel dettaglio, quali sono gli obiettivi di Avis Cernusco nel 2018?

In figura 1 uno sono espressi gli obiettivi del prossimo triennio, che spaziano, come anticipato dal presidente Assi, dall’ambito della formazione a quella della migliore gestione operativa.

Figura 1

Fig.1

In particolare, il lavoro con le scuole, la diminuzione del tempo che trascorre tra domanda di adesione e l’ottimizzazione della struttura di segreteria ci sembrano obiettivi comuni e assolutamente collettivi per l’intera costellazione di sedi associative Avis, e trasversalmente buone idee per ogni organizzazione di volontariato.

Dopo lo spazio dedicato al dibattito, e alla commemorazione ricca di trasporto della figura di Pietro Varasi (goccia d’oro 2012 e purtroppo scomparso nel 2017), spazio a molti altri momenti associativi: la distribuzione di alcune onorificenze ad alcune decine di volontari, come la goccia d’oro 2018 a Michele Ghiffanti (per i suoi 50 anni di volontariato all’Avis di Cologno) e a Giampiero Marfurt (medico, per la sua opera di direttore sanitario all’Avis di Cernusco dal 1983) , i collegamenti in diretta Skype con il segretario di Avis Nazionale Claudia Firenze, i saluti video di Mariuccia Formentano figlia del padre fondatore e tanto altro, prima del rinfresco conviviale dedicato a saluti e allo stare insieme per prepararsi a un 2018 difficile ma pieno di sfide appassionanti.

Ecco in foto alcuni dei momenti più significativi.

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Dal Web le migliori vignette per l’estate a tema sangue

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Tempo di vignette. Su Buonsangue affrontiamo settimana dopo settimana tutte le questioni importanti che riguardano il sistema sangue italiano.

Cambiamenti, intoppi, problemi, notizie, ritardi, efficienze, attività delle associazioni dei donatori; analizziamo come si comportano i media e tutti gli operatori perché siamo consapevoli e convinti di quanto la risorsa sangue sia importante per gli assetti strategici di ogni nazione.

Sul sangue però, qualche volta si può anche scherzare e ridere, ed ecco perché abbiamo selezionato dal web di tutto il mondo, per questi giorni di vacanza, le tre vignette più divertenti a tema sangue.

Eccole qui.

Ma non dimentichiamo il principio basico. Prima donare, poi partire. Anche ad agosto.

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– Le sfere rosse sono i globuli rossi. Le sfere bianche sono i globuli bianchi. Le sfere marroni sono donuts.

Dobbiamo parlare.

vignetta 2

Mister Mulroney quest’uomo è qui per prelevare il suo sangue.

– Oh, salve dottore.

– Dottore?

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– Grazie mille per essere venuto a donare. Oh sì, proprio così.

– Di niente. È per una buona causa.

 

Il portale Plasma Italia è on-line: dati e informazioni aggiornate sul mondo del plasma

Lo avevamo anticipato lo scorso 22 giugno (http://www.buonsangue.net/news/geoblood-plasma-italia-due-progetti/) dopo l’intervento di Giancarlo Liumbruno (Direttore del centro Nazionale Sangue) alla plenaria di sistema in occasione del World Blood Donor Day 2017, e ora, poche settimane dopo il portale Plasma Italia è già online: http://plasmaitalia2017.c2i.it/.

PLASMA ITALIA PLASMA ITALIA (home)

Ma a cosa serve Plasma Italia? È un servizio innovativo fortemente voluto dal Centro Nazionale Sangue in collaborazione con le 4 grandi associazioni di donatori italiane (Avis, Fidas, Fratres e Croce Rossa), per sensibilizzare e informare il pubblico e gli attori del settore sull’intera filiera del plasma, dalla raccolta fino al frazionamento della materia biologica e la produzione di medicinali plasmaderivati.

Come abbiamo scritto più volte (http://www.buonsangue.net/plasma/mercato-globale-del-plasma-verso-2021/) il mercato internazionale del plasma è tra i più ambiti del futuro, tanto che per gli analisti americani di Markets&Markets arriverà a valere 20.67 miliardi di dollari nel 2021, con una previsione di crescita quinquennale del 6,7% in media ogni anno.

Un asset centrale, dunque, e non solo sul piano sanitario ma anche su quello economico, con tutti gli aspetti controversi del caso. Ecco perché il massimo dell’informazione aggiornata e della chiarezza, se così sarà, non potranno che aiutare gli operatori di settore quanto il pubblico di donatori e i cittadini a districarsi in un universo interessante e decisivo per la vita pubblica.

E ora, passiamo a raccontare il portale più nel dettaglio. Aprendo dal menù in alto la voce Donazione troviamo, in infografica molto accattivante tutte le informazioni fondamentali per scegliere una donazione di sangue o una di plasma, con l’elencazione delle differenze pratiche e della diversa composizione della materia biologica donata. Durata di ogni singola donazione, composizione generica del sangue e del plasma, motivazioni per cui è fondamentale donare. Un vademecum completo ed espresso con chiarezza.

La donazione PLASMA ITALIA

Proseguendo a destra, nella voce del menu chiamata Medicinali Plasmaderivati, è possibile invece conoscere meglio quali sono i farmaci più preziosi che vengono estratti dal plasma che viene donato in seguito al processo di frazionamento industriale. A cosa servono, quali malattie curano, i loro standard di sicurezza e qualità.

I medicinali plasmaderivati PLASMA ITALIA

Nelle voci successive, Programma Nazionale Plasma e Cooperazione Interazionale si entra nel merito del rapporto tra le esigenze nazionali in fatto di autosufficienza nazionale con tanto di politiche di appropriatezza, e i rapporti di collaborazione tra l’Italia e i paesi che non hanno ancora raggiunto un’autonomia sistematica di livello occidentale, con il dato significativo di 28 mila flaconi esportati dal 2012 a oggi. Dati importanti che dimostrano la vocazione internazionale di un programma aggregato sul plasma che sarebbe molto utile per seguire, a livello globale, politiche comuni anche sulle dinamiche di raccolta, ancora troppo differenziate e talvolta legate a principi filosofici diversi: uno su tutti la dicotomia tra raccolta gratuita e volontaria praticata in Italia e quella a pagamento che è prassi, ad esempio, in paesi come Usa o Germania.

Infine parti più tecniche, come quella dedicata alla Normativa, e contenuti multimediali con le Video Interviste, oltre ai canonici contatti e alla possibilità sempre offerta, alla fine di ogni pagina, di contattare il centro nazionale sangue per richiedere informazioni aggiuntive.

Un ottimo servizio, che a una più stringente analisi potrebbe essere arricchito di un ulteriore elemento nel prossimo sviluppo. Un’area dedicata al racconto esatto di ogni singola fase dell’intera filiera industriale del plasma, dalla raccolta nei centri trasfusionali, al trasporto, al congelamento, fino alla fase di lavorazione della materia biologica, in modo da coinvolgere nel meccanismo della trasparenza e dell’ampio ventaglio informativo anche la parte industriale del sistema, per una conoscenza dei meccanismi decisivi il più democratica e trasparente possibile.

 

 

 

Carenze di sangue, eventi, campagne, ricerca scientifica. Con l’arrivo di giugno un weekend intenso per la Festa della Repubblica

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Su Buonsangue lo ripetiamo spesso. Il bisogno di sangue non va in vacanza. Anzi specialmente nei momenti dell’anno in cui il calendario favorisce relax, brevi anticipazioni delle ferie e ricorrenze, si rischia di avere necessità di sangue più impellenti. Il ponte del 2 Giugno è iniziato. Ecco la nostra panoramica informativa su dove bisogna donare e su tutte le notizie più interessanti dal mondo del sangue.

Carenze

È recentissimo l’appello al dono che proviene dalla Puglia, e in particolare da Molfetta. Come si legge su https://www.molfettaviva.it/notizie/centro-trasfusionale-e-emergenza-continua-di-sangue/ l’emergenza di sangue in zona dura già da tempo e magari, prima di raggiungere il mare, proprio questo week-end potrebbe essere l’occasione giusta per alleggerirla. Sempre in Puglia, a Tuturano (Brindisi) venerdì 2 giugno ci sarà una giornata speciale per la donazione organizzata dall’Avis provinciale di Brindisi, che metterà a disposizione la propria autoemoteca http://www.pugliatv.com/notizie-category/item/16729-tuturano-venerdi-2-giugno-donazione-di-sangue-presso-la-chiesa-%E2%80%9Cmaria-ss-addolorata%E2%80%9D.html.

Situazione molto simile a Brescia, dove Gabriele Pagliarini, presidente dell’Avis provinciale ha chiesto ai suoi compagni volontari di non scordarsi di donare prima delle ferie: http://www.giornaledibrescia.it/brescia-e-hinterland/carenza-di-sangue-l-appello-donate-prima-delle-ferie-1.3177949.

Sempre in Lombardia, anche a Bergamo c’è una situazione delicata per ciò che riguarda il gruppo 0, come segnala l’Avis locale in un appello a tutti i donatori della zona http://avisbergamo.it/index.php?option=com_content&view=article&layout=edit&id=189.

Come abbiamo visto nei giorni scorsi grazie alle belle parole del presidente regionale di Avis Toscana Adelmo Agnolucci http://www.buonsangue.net/interviste/agnolucci-guida-toscana/, l’attenzione per trasmettere la cultura del dono alle nuove generazioni è già molto alta. Ma nel presente è già da qualche settimana che in Toscana, e in particolare a Empoli, c’è carenza di quattro gruppi 0 NEGATIVO, 0 POSITIVO, A NEGATIVO e A POSITIVO, come testimoniano il giornale on-line http://www.gonews.it/2017/05/30/nuovo-appello-dellavis-ai-donatori-mancano-quattro-tipi-di-sangue/ e sopratutto il bollettino del Meteo del Sangue (in foto)

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Ricerca scientifica dal mondo

Sul New-Scientist, magazine statunitense che si dedica all’informazione scientifica, è ripresa una notizia che gira da qualche tempo, e che avevamo già segnalato qui: http://www.buonsangue.net/mondo/ambrosia-dalla-california-un-esperimento-discusso-tornare-giovani-plasma/; Ambrosia, una società che tenta di studiare gli effetti benefici delle trasfusioni di sangue giovani nei più anziani, porta alcuni risultati (da confermare) sui miglioramenti che le trasfusioni di plasma genererebbero in chi soffre d’Alzheimer: https://www.newscientist.com/article/2133311-human-tests-suggest-young-blood-cuts-cancer-and-alzheimers-risk/.

Studio importante arriva invece dalla Croce Rossa Americana. È elevatissima la necessità di sacche per chi è coinvolto in incidenti. Ogni singola vittima potrebbe aver bisogno anche di 100 unità di sangue, e se si pensa che negli USA ci sono circa 41 milioni di visite annue al Pronto Soccorso è facile capire quanto alta sia l’importanza di donare: http://www.annanews.com/news/red-cross-blood-drives-planned.

Campagne

Infine, come avevamo preannunciato, anche le associazioni italiane hanno sviluppato le proprie campagne per la Giornata Mondiale del Donatore che cadrà il prossimo 14 giugno, da affiancare a quella ufficiale diffusa dalla World Health Organization che abbiamo analizzato qui: http://www.buonsangue.net/eventi/il-14-giugno-giornata-mondiale-del-donatore/. Avis, in particolare, ha creato dei nuovi poster (in foto) e legato al World Blood Donor Day 2017 il gioco dell’alfabeto della solidarietà https://alfabeto.avis.it/ grazie al quale ciascun donatore potrà creare il proprio messaggio (con massimo 36 caratteri), e legarlo a GIF animate da diffondere sui social. Giocate e diffondete tutti.

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