Arrivano i dati della raccolta plasma di luglio. Segnali positivi sia nel raffronto 2017/2018, sia sui dati relativi ai primi 7 mesi

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Nonostante agosto sia il periodo di pausa per eccellenza, la finestra temporale in cui la stragrande maggioranza delle attività del Paese subisce il fatidico (e a volte inopportuno) stop, è bello sottolineare come l’importantissima attività di rilevazione sulla raccolta plasma per l’uso congiunto tra necessità ospedaliere e invio all’industria di frazionamento sia stata regolarmente ottemperata. Sul sito del Centro nazionale sangue, infatti, sono stati pubblicati i numeri della raccolta plasma relativi a luglio 2018, e questa è senza dubbio una buona notizia.

Su Buonsangue, come sanno molto bene i nostri lettori, insistiamo moltissimo sui concetti di trasparenza e puntualità nella pubblicazione dei dati, perché il dato sul livello di raccolta è un indice numerico in grado di trasmettere segnali significativi sullo stato di salute ed efficienza di tutto il sistema sangue, un sistema che si appresta ad affrontare sfide future di assoluta rilevanza.

Il mercato del plasma è in espansione in tutto il mondo, e più volte, nei nostri articoli, abbiamo sottolineato le implicazioni geopolitiche siano strettamente collegate all’autosufficienza nazionale di questa risorsa, non meno importante, per ogni comunità, di acqua, cibo o energia. Anche perché, con il mercato libero dei plasmaderivati, i rapporti tra stakeholder di sistema diventano più delicati, ed è sempre meglio ribadire, anche riconoscendo i legittimi interessi economici in ballo, che la questione centrale per la comunità dei donatori resta sempre la stessa: il massimo utilizzo possibile del plasma raccolto per la produzione di tutti le tipologie di farmaci salvavita.

In virtù di queste ragioni, per tutto l’anno, abbiamo sempre sollecitato la pubblicazione dei dati, e contribuito alla loro diffusione con i nostri pezzi di commento e analisi: ecco allora i dati relativi al periodo gennaio/febbraio, al mese di marzo, ad aprile 2018, per finire con le rilevazioni di maggio (quando c’è stato un leggero ritardo) e giugno.

Ma veniamo ai dati più recenti. A luglio 2018, come vediamo in figura 1, rispetto al luglio 2017 vi è stata una crescita nella raccolta del plasma destinato alle aziende convenzionate per la produzione di medicinali plasmaderivati del 4.4%.

Dati monitoraggio plasma conferito dalle Regioni alle Aziende convenzionate – luglio 2018

Fig.1

Meritoria la crescita in alcuni territori come le province autonome di Bolzano (+50,5%), e di Trento (+32,5%) e in regioni come la Basilicata (+24%) e la Toscana (+23%). Risultati molto meno virtuosi in Valle d’Aosta (-22,4%), Sardegna (-13,2%) e Lazio, regione che soffre storicamente (-9,4%).

In figura 2, invece, possiamo osservare (tabella 3) le stime relative al periodo esteso a gennaio/luglio 2017 a confronto con l’identica finestra nel 2018. Nel dato allargato la raccolta complessiva in Italia è leggermente aumentata, in linea con le aspettative del piano nazionale plasma 2016-2020, recuperando leggermente la situazione che nei mesi precedenti aveva un saldo negativo.

A fronte dei 486.415 kg raccolti nel 2017, a oggi è cresciuta di circa 619 kg. Un sorpasso di certo contenuto che tuttavia lascia ben sperare per i mesi futuri. Rilevanti, in questo senso, le performance di Sicilia (da 34.331 kg a 36.287 kg) e delle Marche (da 19.447 kg a 21.030 kg).

Dati monitoraggio plasma conferito dalle Regioni alle Aziende convenzionate – Luglio (2) 2018

Fig.2

Alla fine della stagione 2018, mancano ormai cinque mesi, i più importanti dell’anno.

L’obiettivo è che siano mesi di crescita costante nella raccolta e di ulteriore sensibilizzazione di tutti i donatori sull’importanza della plasmaferesi, un fattore decisivo per il rispetto degli obiettivi programmatici.

I giovani donatori organizzati e provenienti da tutto il mondo si riuniscono ad Aveiro (Portogallo) con la Fiods. Il futuro della risorsa sangue passa (anche) da qui

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Una grande festa per i giovani di tutto il mondo, all’insegna della condivisione delle esperienze e della necessità, nell’era del mondo globalizzato, di percepire la risorsa sangue e il suo utilizzo come un tema politico di rilevanza internazionale: si parlerà di questo e altro durante il prossimo Forum Internazionale Giovani della FIODS, (Federazione Internazionale delle Organizzazioni di Donatori di Sangue), che si terrà ad Aveiro, in Portogallo, dal 23 al 26 agosto 2018.

L’edizione portoghese, che segue quella del 2017 svoltasi a Kaunas, in Lituania, avrà come claim “Share life, join the tribe! Blood donors, a gift to the community”, ovvero “Condividi la vita, entra a far parte della tribù! Donatori di sangue, un regalo per la comunità”: una vera e propria esortazione che richiama alla necessità di creare una grande comunità di donatori internazionali entro la quale condividere lo stesso identico approccio al gesto responsabile, ovvero la donazione anonima, gratuita e non remunerata.

Durante lo svolgimento dei lavori, che vedranno impegnati delegazioni provenienti da tutto il mondo, si lavorerà inoltre per individuare le migliori strategie possibili per richiamare al dono le giovani generazioni, quegli under 35 che nei prossimi decenni dovranno assicurare ovunque, in ogni angolo del pianeta, il ricambio generazionale per la raccolta di sangue e plasma.

Promozione, comunicazione, capacità di coinvolgimento attivo: ecco il tris di obiettivi da raggiungere affinché la donazione diventi un gesto abitudinario portato avanti da donatori periodici non limitati dai confini nazionali.

Per il nostro paese parteciperà una delegazione di Avis composta da ben 14 partecipanti, demandati a portare a patrimonio comune l’esperienza del dono etico italiano, che com’è noto ai lettori di Buonsangue, è una vera e propria avanguardia sul piano della sicurezza e della qualità dei servizi trasfusionali, in un tempo in cui la gratuità del dono rischia di essere messa in pericolo dall’ingerenza degli interessi economici.

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Una donazione, molti sorrisi. Le migliori vignette web a tema sangue

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Dal web, per un ferragosto rosso sangue ma all’insegna del divertimento, ecco una selezione di vignette ironiche sul tema che su Buonsangue ci interessa e ci appassiona. Del resto il dono e il sistema trasfusionale in Italia e nel mondo sono mondi complessi e coinvolgenti che presentano aspetti controversi e criticità, ma anche spazi condivisi dove il sorriso e il buon umore non devono mai mancare.

Ecco allora la selezione di Buonsangue per il Ferragosto 2018, dopo quelle 2017 e 2016.

Il donatore apprensivo…

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1.

 

L’unione fa la forza…

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2.

 

Chi dona iniza spavaldo… e smette mooolto saggio!

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3.

 

Donazione… o test per latin lover?

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4.

L’app di Avis Nazionale: un buon servizio per tutti i donatori associati che può crescere nel tempo

Un’app completa che si propone come ulteriore strumento per facilitare le operazioni relative al dono e sentirsi parte integrante di una comunità fatta di circa un milione e 800 mila soci. Andando su Play Store (se si possiede uno smartphone con sistema operativo Android), o su Apple Store (in caso di attitudine per i prodotti marchiati mela), è possibile scaricare molto rapidamente l’app di Avis Nazionale, che occuperà nella memoria del vostro smartphone circa 40 megabyte.

L’interfaccia inziale è molto pulita e accattivante (fig.1): ci sono icone molto grandi che elencano tutti i servizi a disposizione ed è in bella mostra la campagna di comunicazione ufficiale Avis tutt’ora in corso, quella con i testimonial avisini provenienti da ogni regione italiana che propongono un proverbio in dialetto a tema sangue. (In foto, la frase nel dialetto di Martina Franca che significa “Pane e pomodoro dona sangue e colore”).

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Fig.1

Entrando nel merito dei servizi per l’utente, si nota subito il facile accesso alle news (fig.2), uno sguardo ampio e sempre aggiornato su tutti gli eventi, le novità, i convegni e le questioni associative. Un clic per sapere tutto sul mondo Avis.

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Fig.2

Aprendo la voce del menu in alto relativa alle sedi (fig.3) è invece possibile individuare con una certa facilità la sede avisina più vicina a noi. Sono tantissime, e quindi, con ogni probabilità, ce ne sarà più di una a disposizione per ciascun utente.

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Fig.3

Ben sintetizzato ed esauriente è invece il vademecum per il donatore, con le rispettive FAQ in figura 4. Perché donare, chi può donare, che tipo di donazioni esistono e perché associarsi ad Avis sono tutti dubbi legittimi per chi desidera iniziarsi al dono, ed è opportuno che l’informazione basica sia sempre a portata di mano.

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Fig.4

Ovviamente è possibile registrarsi e offrire le proprie informazioni personali, in modo da essere informato anche via mail su tutte le questioni associative. Ma la vera chicca, molto utile e piacevole, è il collegamento diretto con Radio Sivà (fig.5), la radio associativa attiva 24 ore su 24 che da pochissimo è stata totalmente rinnovata.

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Fig.5

Cosa aggiungere?

Secondo noi di Buonsangue, un’ulteriore utility molto importante potrebbe essere una monitoraggio in tempo reale della situazione sangue regione per regione. Un meteo del sangue su vasta scala che consentirebbe a tutti i donatori di rendersi conto, giorno dopo giorno, in quali zone del Paese la raccolta sangue è più urgente e necessita di pronto intervento.

Informazione più azione: ecco lo stile di vita perfetto per qualsiasi donatore periodico nativo digitale.

 

 

 

Le campagne video dell’estate 2018: come associazioni e istituzioni provano a sensibilizzare la comunità

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L’estate è nel pieno e c’è bisogno di donare. Agosto è da sempre il mese più complicato e non ci stancheremo mai di ripetere che per tutti i viaggiatori canonici, cioè quelli che hanno le proprie ferie a cavallo di Ferragosto, vige il diktat responsabile e sempre opportuno del “prima donare, poi partire”.

Tale precauzione è importante soprattutto per chi ha in programma di raggiungere destinazioni esotiche tra quelle a rischio contagio per malattie trasmissibili attraverso l’azione delle zanzare: un problema su cui abbiamo offerto un quadro ampio e dettagliato nello speciale dello scorso 18 luglio.

Eppure, nonostante i tantissimi lettori di Buonsangue abbiano perfettamente memorizzato quanto sia importante ottemperare alla pratica del dono durane il periodo estivo con tutte le precauzioni del caso, associazioni e istituzioni sanno perfettamente che è meglio stimolare sempre i cittadini attraverso campagne video che sappiano informare, sensibilizzare ed emozionare.

Già lo scorso 9 luglio abbiamo presentato quattro campagne video molto diverse tra loro, più o meno riuscite: vediamo da allora quali contenuti hanno prodotto associazioni e istituzioni al fine di rendere più efficace la raccolta e diffondere i valori del dono nella comunità.

Avis e IAMU, agenzia di creatività, video e dirette streaming per studenti, scuole e università, hanno realizzato in Calabria uno spot molto tagliato per le nuove generazioni. Il concetto è quello del donatore eroe, a dire il vero un accostamento che non convince tutti gli operatori del settore, perché finisce per identificare il dono con un gesto fin troppo “speciale”, e di conseguenza ad appannaggio solo dei cittadini più generosi e non, come dovrebbe essere, di tutti i membri della comunità che ne avrebbero facoltà.

Quando si tratta di giovani, tuttavia, assimilare un gesto a qualche testimonial d’appeal che faccia parte dell’immaginario comune può essere molto funzionale, ed ecco che la parola supereroe di colpo può assumere un significato diverso e provocare un effetto positivo. È quello che sperano i ragazzi del Liceo “Leonardo da Vinci” di Reggio Calabria.

Diverso l’approccio di Fidas nella campagna #unacometante, che nello spot ideato per promuovere le iscrizioni, lancia la figura dell’attrice Marsha De Salvatore, donna affetta da anemia mediterranea, e mostra come la vita di molti pazienti che necessitano di continue trasfusioni sia identica a quella di tantissimi donatori. Pazienti e donatori uniti dagli stessi sogni, dagli identici obiettivi, da attimi di vita quotidiana e desideri comuni. Sicuramente una notevole spinta in più per donare.

Brevissimo, ma molto diretto e intenso, è invece lo spot dell’azienda sanitaria di Lecce che si accoda alla forte campagna di sensibilizzazione “Dona EMOzioni” lanciata nell’estate 2018 in tutta la Puglia. I gruppi sanguigni sono, nell’animazione cartoon, il mazzo di palloncini che portano in volo il volto di una bambina dai capelli biondissimi.

Agosto entra nel vivo: non solo caldo e calo endemico, crescono i casi di West Nile Virus. Tutte le news del week-end

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Non bastava il caldo in connubio con il calo endemico della raccolta sangue estiva: l’agosto 2018 sarà ricordato per la quantità dei casi West Nile Virus.

Lo scorso 30 luglio abbiamo dedicato un lungo approfondimento al gran numero di circolari del Cns contenenti le precauzioni da osservare nei territori colpiti, che, lo ricordiamo, appartengono soprattutto al nord Italia. Screening preventivo per mezzo del test Nat o sospensione temporanea del dono di 28 giorni per tutti coloro che hanno soggiornato anche per una sola notte nelle zone interessate, queste le indicazioni delle autorità, ma intanto le zanzare continuano a fungere da agenti di trasmissione.

Il Messaggero riporta la notizia della prima vittima dell’anno causata dal West Nile Virus, un anziano di 79 anni residente in provincia di Verona.

E se Giuseppe Ippolito Direttore Scientifico dell’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani di Roma, invita alla calma e a rifuggire le psicosi, perché solo nell’uno per cento dei casi il West Nile si manifesta in maniera grave e solamente nell’uno per mille sfocia in encefalite mortale, SkyTg24 parla di 19 nuovi casi rilevati in Veneto e di attenzione ai massimi livelli.

Il Centro nazionale sangue monitora costantemente la situazione, come possiamo vedere in figura 1, ma a tutti i viaggiatori pronti alle partenze imminenti consigliamo di consultare la sezione osservatorio del sito ufficiale, per essere sempre informati sui territori interessati.

Tabella sinottica WNV 27.07.2018

Fig.1

Intanto incombono le carenze. La situazione in Toscana la conosciamo bene per il nostro approfondimento del primo agosto, e da allora non si vedono miglioramenti significativi. In figura 2, possiamo osservare come vi sia estremo bisogno di scorte per tutti i gruppi tranne l’AB+, con particolari necessità concentrate sui gruppi B+ e 0-.

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Fig.2

Il quadro generale è confermato anche dalle notizie che arrivano da giornali. Il Tirreno spiega che a Pontedera (Pisa) il sangue scarseggia nonostante le aperture speciale del centro trasfusionale, mentre un appello speciale arriva dall’Avis di Portoferraio all’Isola d’Elba: per ovviare, la stampa locale riporta gli orari di apertura del centro trasfusionale e richiama all’ordine la sensibilità dei cittadini.

Carenza sangue e appello al dono anche a Rovigo, dove a muoversi è l’Avis locale, mentre in Sardegna, ad Alghero, è prevista una raccolta sangue speciale il giorno sabato 4 agosto.

Stessa voglia di raccolta in Piemonte, nel canavese, con raccolte speciali organizzate per tutto il mese, attraverso un calendario di orari già pianificati riportati sulla stampa locale.

In Friuli Venezia Giulia, come possiamo notare sul portale donatori di Udine e in figura 3, i problemi sussistono per i gruppi B+ e B- con carenze piuttosto gravi, mentre va via via scemando la scorta di A-.

A F D S Associazione Friulana Donatori Sangue Udine (1)

Fig.3

Al sud Italia, continua la grande mobilitazione in Puglia. A Bisceglie, in provincia di Bari, per festeggiare l’Avis locale, una delle più longeve in regione, ben 40 biglietti per i concerti estivi di Caparezza e Sfera Ebbasta saranno distribuiti tra i donatori di sangue.  Nell’estate salentina ricca di musica, spettacoli e divertimento, la campagna regionale Dona EMOzioni fa invece tappa a San Foca con una giornata intera di promozione della cultura del dono e spettacoli per grandi e piccini.

Dalla Sicilia, inoltre, buone notizie. L’Avis di Ragusa comunica gli ottimi risultati di luglio e si appresta ad affrontare la grande sfida di agosto. “Prima donare, poi partire” è la raccomandazione per tutti i cittadini, siciliani e non.

Infine, come sempre, ricordiamo che per individuare tra le tantissime donazioni del week-end in tutta Italia quella più vicina a noi, Facebook è lo strumento migliore. Grazie alla sua grande capacità informativa su larga scala, è infatti possibile consultare il social network per eccellenza non solo per polemizzare con le questioni in agenda setting, ma soprattutto per acquisire informazioni immediate sulle tantissime donazioni speciali in programma ogni giorno in tutto il Paese: basta digitare nel finder la stringa “donazione sangue” e cliccare nel menù sul comando “eventi” per ottenere la lista completa con date e orari di tutte le donazioni programmate nei prossimi giorni, dal week-end pronto a iniziare oggi venerdì 3 agosto, proseguendo con le donazioni in programma nelle prossime settimane. Basta scorrere, e trovare facilmente quella più vicina a noi dalle Alpi alla Sicilia, come si può vedere in figura 4.

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L’estate si conferma un nemico della raccolta: continua la situazione difficile in Toscana e in altre zone d’Italia

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Non accenna purtroppo a rientrare la carenza sangue che ormai da diversi giorni attanaglia la Toscana.

Su Buonsangue abbiamo seguito l’evoluzione testimoniata sul sito del Meteo del sangue piuttosto costantemente a partire da venerdì 20 Luglio, quando per diversi gruppi erano in corso carenze gravi. Oggi, 1 agosto, dodici giorni dopo, la situazione non è troppo migliorata.

In figura 1 e figura 2, ecco il confronto tra la situazione gruppo per gruppo rilevata il 19 luglio (alle prime avvisaglie di questa temporanea carenza, giovedì 19 luglio alle 13.18 quando i problemi riguardavano soprattutto i gruppi A-, B+ e 0-), e le ultime stime raccolte ieri pomeriggio intorno alle 17.30.

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Fig.1

https web2 e toscana it crs meteo (1)Fig.2

Come si può notare, la situazione generale non ha avuto i miglioramenti sperati. Ancora carenze gravi per i gruppi B+, 0+ e 0-, sangue urgente per il gruppo B- e fragilità diffuse per A+, B- e AB-.

La causa è certamente l’endemico calo di donazioni estivo, ma Avis Toscana segue la situazione da vicino e consiglia i donatori del gruppo AB+, per il quale vi è addirittura un’eccedenza, di approfittare per dedicarsi alla donazione del plasma. Inoltre continua l’attività associativa per cercare di migliorare la raccolta: il 3 agosto alle 19 Avis Livorno organizza un incontro a tema dono dal titolo #Avis: (amore e dono)², occasione utile per parlare di dono del sangue a 360 gradi.

Appelli e chiamate alle armi arrivano da Avis Montecatini, come riporta www.valdinievoeoggi.it, ma per fortuna arrivano anche notizie positive: a Sansepolcro, in provincia di Arezzo, è stato inaugurato il nuovo centro trasfusionale della Asl Toscana sud-est, una struttura più ampia e confortevole per facilitare l’accesso dei donatori di zona.

Intanto però la Toscana non è l’unica regione d’Italia dove si registrano carenze: dalla Puglia, e in particolare dall’Ospedale Perrino di Brindisi, arrivano appelli per il dono di sangue e plasma. È addirittura il sindaco del capoluogo pugliese a rivolgersi ai suoi cittadini, come leggiamo su www.brindisireport.it, per ovviare a carenze definite addirittura gravissime dagli organi di stampa locale.

L’estate, insomma, continua a essere la kriptonite della raccolta sangue. Noi rispondiamo con l’informazione e gli appelli al dono. “Prima donare, poi partire” è la regola di responsabilità da rispettare a tutti i costi per risollevare, in Toscana e dovunque serva, la situazione dei gruppi in crisi.

Crescono i casi di West Nile Virus in Italia e nell’area mediterranea orientale, dal 18 luglio al 27 ben 8 nuove circolari. Per i viaggiatori, il solito imperativo “prima donare, poi partire”

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Lo scorso 18 luglio abbiamo analizzato su Buonsangue il tema dei virus tropicali che rischiano di arrivare in Italia attraverso i lunghi viaggi d’agosto, per poi diffondersi in modo più o meno invasivo a causa delle zanzare.

In quell’occasione abbiamo spiegato come la situazione debba essere monitorata di continuo, specie per quanto riguarda il West Nile Virus, malattia che fortunatamente si manifesta in modo asintomatico nell’ottanta per cento dei casi e che si chiama così perché è stata isolata per la prima volta nel 1937 nel distretto West Nile, in Uganda.

Dal 18 luglio a oggi lunedì 30, causa rilevazioni, a proposito del West Nile Virus sono arrivate numerosissime circolari dal Centro nazionale sangue, atte ad aggiornare le misure di prevenzione necessarie per contrastare la diffusione del virus, che, lo ricordiamo, consistono nello screening preventivo per mezzo del test Nat, o nella sospensione temporanea del dono di 28 giorni per tutti coloro che hanno soggiornato anche per una sola notte nelle zone interessate.

Nella tabella sinottica da noi ripresa dal CNS il 16 luglio, come possiamo vedere in figura 1, le province colpite in Italia erano soprattutto quelle del nord-est: Emilia Romagna intorno al fiume Po, Lombardia est, Veneto e Friuli Venezia Giulia; mentre all’estero i paesi già colpiti erano Grecia in alcune zone specifiche (Attica, Salonicco e Beozia), Serbia e Austria.

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Fig.1

Oggi, solo dodici giorni dopo, sono arrivate ben otto nuove circolari. Il 18 luglio 2018 si è aggiunta alla lista dei luoghi sotto misure preventive la provincia di Vercelli, il 19 è toccato ai distretti di Braila e Olt in Romania e alla provincia di Parma , il 20 a nuove zone in Grecia (Atene), ai distretti di Srednje-Banatski e Sremski in Serbia e alla provincia di Fejer in Ungheria, oltre alle province di Pavia, Torino e Novara.

Il 23 luglio rilevamenti West Nile nella provincia di Veszprém (Ungheria), mentre il 25 sono arrivate le segnalazioni per distretti di Dolj e Iasi in Romania. Infine, il 27 luglio, nuovi rilevamenti nei distretti del Piero e delle isole di Eubea e di Emazia in Grecia, e in quello di Hajdù-Bihar in Ungheria.

In figura 2 ecco la tabella sinottica più aggiornata. Per chiunque debba raggiungere tutte le zone elencate per lavoro o per le vacanze estive, l’imperativo è il solito, prima donare poi partire. Nel periodo estivo, il più difficile per la raccolta sangue, anche il semplice stop di 28 giorni può rappresentare un danno grave per l’obiettivo dell’autosufficienza.

Tabella sinottica WNV 27.07.2018

Fig.2

 

Arriva il Programma nazionale sangue 2018: obiettivi importanti in qualità e quantità. Ma intanto c’è bisogno di sangue prima che agosto entri nel vivo

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Sean Breithaupt, Drop In The Ocean

Le difficoltà non mancano, ma quando il gioco si fa duro i duri iniziano a giocare. E i donatori, lo sappiamo bene, sono duri dal cuore d’oro. C’è molto fluido vitale da raccogliere alle porte del mese più complicato dell’anno, agosto, e alla luce delle carenze registrate in Toscana, come da noi puntualmente documentato nei giorni scorsi.

Intanto però, dalla conferenza Stato-Regioni arriva il Programma nazionale sangue 2018, disponibile come documento integrale a questo link attivato dal prezioso Quotidiano Sanità. Entrando nel merito, il programma si pone 8 macro obiettivi, 4 riguardanti il tema della quantità, ovvero dell’aumento della raccolta sangue nel nome dell’autosufficienza, e 4 incentrati sul tema della qualità del servizio, in linea con le certezze tecniche e filosofiche acquisite nel tempo.

Quali sono questi obiettivi? Eccoli.

Gli obiettivi quantitativi dell’anno in corso si identificano con: 1) il conferimento alle industrie di frazionamento delle quantità di plasma stabilite nel PNP (Piano nazionale plasma) 2016-2020, che per il 2018 corrispondono a 847.927 Kg di plasma. Come abbiamo visto nel post del 25 luglio, la raccolta gennaio-giugno 2018 è inferiore a quella dello stesso periodo 2017, e dunque ci sarà molto da lavorare; 2) la riduzione degli sprechi, fino all’azzeramento del numero di unità di plasma eliminate per iperdatazione, e la drastica riduzione di quelle quelle eliminate per motivi tecnici fino a restare sotto la quota del 4%; 3) il rafforzamento la raccolta attraverso l’aferesi raggiungendo l’obiettivo di almeno 250 procedure all’anno per singolo separatore cellulare, e con numero medio minimo di 400 procedure per Regione; 4) il miglioramento dell’appropriatezza, rafforzando su scala nazionale un utilizzo razionale del plasma e dei medicinali plasmaderivati.

Gli obiettivi qualitativi saranno invece: 1) favorire dei modelli organizzativi che possano garantire una buona concentrazione delle attività trasfusionali, specie per ciò che riguarda il plasma in aferesi; 2) facilitare l’accesso alla donazione attraverso esempi di sinergia gestionale con le associazioni di donatori di sangue, come nel caso del Centro trasfusionale di Brescia a noi spiegato dal neo presidente Avis Gianpietro Briola; 3) insistere sulla validità della donazione in aferesi attraverso il lavoro informativo delle associazioni di donatori; e infine 4) insistere con progetti  specifici a 360 gradi in collaborazione con le associazioni al fine di abituare  i nuovi donatori alla plasmaferesi.

Intanto però il sangue serve subito e regione per regione si lavora sulle raccolte speciali. Salvini ha dato il buon esempio (almeno sul dono) qualche giorno fa e speriamo che molti altri donatori periodici o alla prima esperienza vadano a compiere il gesto necessario.

In Sicilia si dona oggi 27 luglio a Campobello di Licata in provincia di Agrigento, sotto lo slogan: ‘Donare sangue: una scelta per gli altri, una scelta per se”, mentre, come ci dice StrettoWeb, a Messina si muove il prefetto locale per sensibilizzare città e forze armate locali. Mobilitazione anche a Palermo, dove la questura promuove la donazione assieme all’associazione Thalassa, impegnata nella raccolta tramite autoemoteca.

In Puglia, a San Giovanni Rotondo (Foggia) si dona oggi 27 luglio per tutto il pomeriggio, e la stessa identica idea è nata a Brindisi, dove grazie a Avis e Fratres a lavoro in sinergia si potrà donare direttamente al lido oggi venerdì 27 luglio, guadagnandosi un ingresso gratuito per la festa serale.

In Abruzzo, forte appello dell’Avis Pescara, sempre in prima linea. Servono donatori e serve che siano periodici. Per iscriversi, aperture speciali alla sede dell’Avis Comunale Pescara in corso Vittorio Emanuele II, 10, nei seguenti giorni e orari: lunedì e martedì dalle ore 7:30 alle 15; mercoledì e venerdì dalle 7:30 alle 12 e dalle 16 alle 19:30; il sabato dalle 7:30 alle 12, e ogni ultima domenica del mese apertura straordinaria dalle 9 alle 12.

In Umbria, a Terni, si sono mobilitati gli ingegneri: come ci spiega Ansa, infatti, mercoledì 25 luglio l’ordine degli ingegneri locale ha fatto un appello (seguito dal gesto vero e proprio di molti associati) per far fronte alle carenze estive.

Anche nel Lazio si registrano alcune carenze: a Sora, in provincia di Frosinone, si rinnova un appello già diffuso nei giorni scorsi per invitare i cittadini al dono prima di partire per le vacanze. Zero negativo e positivo, A negativo e positivo, i gruppi per i quali c’è maggior urgenza, ma mancano anche B negativo e vanno aiutati tutti gli altri.

Situazione in Toscana: abbiamo già dato prova degli appelli giunti da Lucca e Firenze, e abbiamo testimoniato l’evoluzione della raccolta attraverso le stime del Meteo del sangue. Le ultime notizie, come si vede in figura 1, tardano ad arrivare: speriamo in una nuova rilevazione nelle giornata di oggi anche perché le notizie disponibili, le stesse già pubblicate da noi mercoledì scorso, raccontano di una situazione complicata.

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Fig.1

Buone notizie arrivano dall’Emilia Romagna: ben 9 mila donatori nel piacentino partecipano ogni anno alla raccolta in provincia di Piacenza, ben coordinata dal lavoro sinergico di istituzioni e associazioni. L’esigenza forte, dicono i dirigenti associativi e sanitari, è tuttavia quella di reclutare un numero sempre crescenti di giovani under 35.

Anche in Piemonte donano le forze armate, una risorsa sempre importante: ad Alessandria, infatti, tocca ai Carabinieri del Comando Provinciale raggiungere l’Unità Mobile della Croce Rossa di Cassine per una raccolta anti carenze estive.

In Friuli Venezia Giulia, il quadro lo offre il portale donatori di Udine. Come si vede in figura 2, situazione sotto controllo per quasi tutti i gruppi esclusi B+ e B-, per i quali si devono fronteggiare carenze gravi. Buona invece i riscontri per quel che riguarda la raccolta del plasma.

A F D S Associazione Friulana Donatori Sangue Udine

Fig.2

Infine, come sempre, ricordiamo che per individuare tra le tantissime donazioni del week-end in tutta Italia quella più vicina a noi, Facebook è lo strumento migliore. Grazie alla sua grande capacità informativa su larga scala, è infatti possibile consultare il social network per eccellenza non solo per polemizzare con le questioni in agenda setting, ma soprattutto per acquisire informazioni immediate sulle tantissime donazioni speciali in programma ogni giorno in tutto il Paese: basta digitare nel finder la stringa “donazione sangue” e cliccare nel menù sul comando “eventi” per ottenere la lista completa con date e orari di tutte le donazioni programmate nei prossimi giorni, dal week-end pronto a iniziare oggi venerdì 27 luglio, proseguendo con le donazioni in programma nelle prossime settimane. Basta scorrere, e trovare facilmente quella più vicina a noi dalle Alpi alla Sicilia, come si può vedere in figura 3.

donazione sangue Ricerca di Facebook

Fig.3

 

 

 

Giorni caldi per la raccolta. Dal Cns i dati di giugno sul plasma e l’evoluzione della carenza in Toscana

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Sangue e plasma. Rosso e giallo. I donatori sanno bene che specie d’estate sono questi i colori della solidarietà e dei gesti che possono salvare tante vite. E se il periodo estivo non è certamente il più facile per la raccolta, diventa oltremodo importante che il quadro generale delle scorte nel Paese, e lo stato dei lavori sul piano del raggiungimento dell’autosufficienza, siano comunicati ai cittadini con estrema prontezza e puntualità. Sia che si tratti di eventuali carenze, come quella che ha colpito la Toscana negli ultimi giorni, sia per ciò che riguarda i flussi mensili del plasma da utilizzare nelle strutture ospedaliere e inviare alle aziende per la trasformazione in farmaci salvavita.

Cominciamo dal plasma. Sul sito del Centro nazionale sangue sono da poco a disposizione i dati sulla raccolta plasma di giugno. Li avevamo chiesti a inizio luglio, quando con un po’ di ritardo rispetto ai mesi precedenti erano stati diffusi quelli di maggio. Per fortuna non c’è stato troppo da attendere, ma sviscerandoli purtroppo si nota che la raccolta al sesto mese dell’anno non è in crescita, sia nella rilevazione comparata giugno 2017 vs giugno 2018, sia sul piano della raccolta generale gennaio-giugno 2017 vs gennaio-giugno 2018.

Ma entriamo più nel dettaglio.

Come si può vedere in figura 1, infatti, nel giugno 2017 era stato raccolto il 5,7% in più di plasma sul territorio nazionale. Sempre nell’ambito della comparazione sul mese di giugno, le regioni che si sono comportate meglio sono la Provincia Autonoma di Bolzano (+ 17,6%), le Marche (+7,6%) e la Puglia (+4,15), mentre è notevole l’apporto del Ministero della Difesa, cioè delle forze dell’ordine, con un rilevante +23%. In negativo si fanno invece notare il Molise (-36,4%), la Campania (-19,6%), e il Lazio (-12,9%), ma in generale sono molte le regioni in calo.

Dati monitoraggio plasma conferito dalle Regioni alle Aziende convenzionate – Febbraio 2018 (4)

Fig.1.

Passando al dato aggregato, invece, in figura 2 (Tab.3) con misurazione in chilogrammi, possiamo analizzare e confrontare la raccolta nel periodo che va da gennaio-giugno 2017 vs gennaio-giugno 2018. Emerge subito che sul piano della raccolta generale nell’anno in corso sono stati raccolti 4.633 kg in meno (416.546 kg contro 421.179). Entrando nel merito delle singole regioni invece, si riscontrano crescite rilevanti in Puglia, Marche, Lazio e Sicilia, e cali recuperabili in Lombardia, Emilia Romagna e Veneto.

Sempre in figura 2, ma tabella 2, è invece riportato il dato già commentato in alto giugno vs giugno (fig.1) ma con i valori espressi in chilogrammi. Interessante il dato complessivo Italia con il suddetto calo del -5,7% che corrisponde a un passaggio da 67.897 kg raccolti nel 2017 a 64.053 nel 2018. Ben 3884 kg in meno dei 4.633 persi in tutto il 2018, arrivano dunque dal primo mese “estivo”. In ogni caso però si dovrà assolutamente migliorare nella seconda metà dell’anno.

Dati monitoraggio plasma conferito dalle Regioni alle Aziende convenzionate – Febbraio 2018 (3)

Fig.2

E in Toscana?

Dopo i giorni di carenza sangue da noi segnalati nel post di lunedì 23 luglio, con tanto di informativa su tutte le attività di contorno per chiamare i donatori a raccolta, ecco gli aggiornamenti. In figura 3, vediamo che rispetto alla situazione da noi delineata venerdì scorso, con emergenza per i gruppi A-, B+ e 0-, sangue urgente per B- e 0+ e situazioni positive per i gruppi A+ e AB +, le scorte attuali sono leggermente migliorate. Naturalmente non basta ancora, perché si registrano emergenze per i gruppo 0- e B+, e necessità urgenti per A- e B-. Continua la mobilitazione dunque, e speriamo che la situazione possa risolversi presto, attraverso la chiamata diretta dei donatori che proseguirà in questi giorni, o con le raccolte speciali che potranno essere organizzate nel prossimo fine settimana.

https web2 e toscana it crs meteo (3)

Fig.3