A Lucca il volontario è di casa: annunciato tra l’11 e il 13 maggio il Festival del Volontariato 2018

Festival italiano del Volontariato

Lo scorso anno noi c’eravamo, quando, a proposito della donazione di sangue, l’allora presidente di Avis Nazionale Vincenzo Saturni parlò dell’importanza capitale delle relazioni tra comunità come fattore decisivo di progresso.

Ma il Festival del Volontariato di Luca 2018 sta per ritornare, e l’edizione del 2018 si svolgerà tra l’11 e il 13 maggio, con un titolo molto interessante e provocatorio, “Mettiamoci Scomodi”. 

Perché scomodi?

Perché come spiega bene il comunicato diffuso dagli organizzatori, il ruolo del volontariato nella società moderna è appunto “un ruolo scomodo, un ruolo di frontiera, che non si limita a denunciare scandali e ingiustizie, ma propone e pratica azioni per rigenerare il deteriorato sentimento di comunità”.

Ad anticipare il senso profondo del Festival che verrà, e a offrire qualche notizia sullo svolgimento effettivo, ci ha pensato il presidente del Centro Nazionale per il volontariato Edoardo Patriarca.

“Sarà Piazza Napoleone, la piazza centrale della città di Lucca – ha spiegato Patriarca – a rappresentare il simbolico luogo di incontro fra il volontariato e la cittadinanza. Per la prima volta l’evento si svolgerà fuori dagli edifici, per sottolineare e ribadire la voglia di essere in mezzo alla società, di abitare la dimensione pubblica del nostro tempo”.

“Mettiamoci scomodi” è un titolo sicuramente valido e utile per spronare sempre di più anche tutte le associazioni di volontari che lavorano ogni giorno per il bene comune. Siamo certi che le associazioni di donatori italiane raccoglieranno prontamente questo incitamento per migliorare il loro lavoro sul campo dall’interno, senza adagiarsi sui risultati già ottenuti r puntando ad accrescere la raccolta sangue e impegnarsi in ottica di raggiungimento dell’autosufficienza ematica, affrontando criticità serie come il calo della partecipazione giovanile.

Per chiunque voglia contribuire a diffondere il messaggio gli hashtag per i social sono #scomodi e #fdv2018, in favore di una manifestazione arrivata alla sua ottava edizione coinvolgendo dal 2011 più di centomila persone, tra convegni, dibattiti e iniziative.

Il programma definitivo del festival non è ancora pronto, ma, sempre dal comunicato, è possibile apprendere che fra i temi principali affrontati nel 2018 ci sarà “la cura dei “dimenticati”, in particolare dei giovani. Ad essere raccontate saranno le storie di chi non si rassegna e porta il recupero e la cura nelle frontiere più invisibili del nostro Paese: dai minori migranti non accompagnati – con il crescente e fondamentale ruolo dei tutori volontari, al recupero delle vittime di tratta, dalle frontiere più invisibili del disagio psichico alle forme di povertà educativa che minano il futuro dei bambini. Ma il Festival andrà oltre la denuncia, mettendo in piazza la cultura della solidarietà, del dono e dell’inclusione, chiamando le amministrazioni pubbliche a tutti i livelli a svolgere un ruolo più concreto, incisivo e responsabile per rispondere più efficacemente ai tanti scandali dimenticati del nostro tempo.”

La strada, insomma è quella giusta. E noi proveremo a informare tappa dopo tappa, specie se nel programma definitivo ci saranno appuntamenti legati all’universo sangue.

Parte a febbraio con San Valentino l’onda lunga da cavalcare per la raccolta sangue: tutte le notizie in rosso da nord a sud dell’Italia

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San Valentino, festa discussa. In bilico tra le ragioni dei detrattori sulla deriva marketing e la metodicità degli amanti fedeli della celebrazione comandata, nell’universo sangue occasioni come il 14 febbraio appena trascorso servono soprattutto come sveglia, come promemoria per riportare nel dibattito collettivo alcuni principi decisivi per la vita di comunità, come l’interesse spassionato per il prossimo, e come il dono inteso come principio guida di un benessere collettivo da raggiungere attraverso gli atti gratuiti di “amore” verso gli altri, senza uno scopo contingente, o una necessità dettata dalla cronaca, ma per una ragione più grande.

Così, in questi giorni, di “promemoria” per donatori e cittadini basati sul tema dell’amore reciproco ce ne sono stati tanti, e molti dureranno ancora nei giorni che verranno.

A Messina, per esempio, come comunica StrettoWeb, l’Avis locale ha organizzato un bellissimo evento di Pre-donazione chiamato “San Valentino. Dona… un gesto d’amore”, ovvero una riunione tra associazioni studentesche e istituzioni per sensibilizzare gli studenti italiani e stranieri di stanza a Messina al tema del dono e della carenza sangue che affligge molte regioni del Sud Italia.

A Teramo, in Abruzzo, è invece la Fidas a legare a San Valentino una bella iniziativa promozionale per donatori: portando a donare la persona amata dal 12 al 28 febbraio si riceverà in regalo un buono per due persone da utilizzare in una serata in pizzeria, oppure, in alternativa, ecco a disposizione due ingressi per il cinema. Un’occasione da non perdere.

Cose in grande a Salerno. Su SalernoToday leggiamo infatti che è stata appena presentata la giornata nazionale “Dona con amore”, evento votato alla sensibilizzazione alla donazione del sangue che il 17 febbraio farà tappa anche a Salerno. Dalle ore 8 alle 13 sarà possibile donare nel reparto Immuno-Trasfusionale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria San Giovanni di Dio Ruggì d’Aragona, mentre il giorno successivo, il 18 febbraio, l’evento sarà replicato in molte zone di provincia come Battipaglia, Cava de’ Tirreni, Eboli e Sapri.

Su La Stampa di Cuneo, invece, l’attenzione sul sangue riguarda soprattutto gli itinerari che le sacche donate compiono una volta immesse nel circuito nazionale. Dall’inchiesta emerge soprattutto il ruolo del Piemonte come regione virtuosa in fatto di quantità donate dai cittadini e delle eccedenze messe a disposizione del sistema di compensazione regionale.

E se il Secolo d’Italia riporta in auge una notizia ricorrente e sempre affascinante in chiave episodi di black Mirror, ovvero l’utilizzo dei droni per il trasporto delle sacche di sangue negli ospedali, da Twitter apprendiamo invece che la Croce Rossa Giovani della Lombardia ha stilato il proprio piano d’azione per il 2018 mettendo il sangue al centro del discorso, con workshop dedicati all’argomento dono.

donazione sangue Cerca su Twitter

Buone notizie dalla Puglia: TarantiniTime riporta che sono ben 42 le sacche di sangue raccolte a Taranto il 13 febbraio nella giornata dedicata al dono per il Personale della Polizia di Stato, della Guardia di Finanza, dell’Amministrazione Civile dell’Interno e per alcuni cittadini.

Nelle Marche, a Torre san Patrizio in provincia di Fermo, compleanno speciale per l’Avis locale che compie 5 anni il 17 febbraio. È tutto pronto per la festa come ripota CronacheFermane.

Dopo diverse settimane complesse a gennaio a causa dell’influenza, momento straordinario in Toscana, come segnala il Meteo del Sangue: solo stabilità o eccedenze per tutti i gruppi.

https web2 e toscana it crs meteo

In Friuli, a Udine, alte notizie confortanti. Tutti i gruppi vantano buone scorte escluso il B- e AB- che necessitano di sacche in più.

A F D S Associazione Friulana Donatori Sangue Udine

Infine, la solita raccomandazione.

Utilizzate Facebook per scoprire in pochi minuti tutte le donazioni speciali attive in Italia in questo week-end e oltre. Il social network per eccellenza è sempre sottovalutato per la sua capacità informativa, che dovrebbe essere invece il suo valore principale. È infatti possibile consultarlo per acquisire informazioni immediate sulle tantissime donazioni speciali in programma ogni giorno in tutto il paese: basta digitare nel finder la stringa “donazione sangue” e cliccare nel menù sul comando “eventi” per ottenere la lista completa con date e orari di tutte le donazioni programmate nei prossimi giorni, dal week-end pronto a iniziare oggi venerdì 16 febbraio, proseguendo con le donazioni in programma nelle prossime settimane. Basta scorrere, e trovare facilmente quella più vicina a noi dalle Alpi alla Sicilia, come si può vedere nella figura in basso.

donazione sangue Ricerca di Facebook

Tutti su RadioSivà, la web radio di Avis completamente rinnovata

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Tiene compagnia, informa e offre tanta, tanta musica (si spera di qualità). La radio è ancora uno dei media più amati agli italiani (secondo i dati di RadioTer ben 35 milioni e mezzo di italiani si sintonizzerebbe ogni giorno su qualche frequenza), e per tutte queste ragioni una grande associazioni di donatori come Avis, che ricordiamo vanta circa 1 milione e 300 mila soci, non poteva esimersi dallo sviluppo della propria emittente.

RadioSivà, la web radio di Avis, si è completamente rinnovata nella sua veste grafica proprio ieri 13 febbraio 2018, in occasione della Giornata Interazionale della radio (anche se per noi di giornate mondiali di qualcosa c’è un po’ troppa inflazione), e per ascoltarla basta connettersi al sito web http://www.radiosiva.it/, in buonissima qualità dello streaming.

Radio Sivà Donatori di emozioni

RadioSivà, inoltre, si può ascoltare anche via etere in FM, anche se non in flusso continuato: distribuisce infatti a un circuito di Radio regionali la rubrica “PositivaMente”, che consta di tre puntante settimanali ricche di “notizie dal mondo del volontariato, della ricerca scientifica e la società civile”. Un po’ come Buonsangue insomma.

E poi? Musica italiana e internazionale di quella bella, che si può cantare al karaoke.

Per chi non fosse ancora a conoscenza di RadioSivà, o per chi avesse perso le ultime puntate e vuole recuperarle, il sito offre anche una vetrina di Podcast a questo indirizzo https://soundcloud.com/avisnazionale.

Il claim “Donatori di emozioni” è un ottimo biglietto da visita. L’atto stesso del dono, a chi dona o a chi riceve, fuori dalla mera necessità medica punta proprio a questo. A generare emozioni intime, senso di comunità e dell’altro da sé.

 

Vita da donatore. A Cernusco sul Naviglio la sede locale di Avis festeggia la 62esima assemblea generale dei soci. Buonsangue c’era, per raccontare la giornata.

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Un giorno di ritrovo, dibattito e celebrazione.

Un giorno importante per tutti coloro i quali legano a un territorio specifico il proprio lavoro di donatori volontari e associati, fino al momento, nei casi più virtuosi, di ricevere la “goccia d’oro” il fatidico riconoscimento a cui tutti i donatori avisini aspirano.

A Cernusco sul Naviglio, domenica 11 febbraio è andata in scena la 62esima assemblea generale dei soci, e Buonsangue era presente, con il piacere e la curiosità di osservare e raccontare da vicino come si gestisce una sezione di Avis comunale.

L’informazione sul sangue e il suo universo (ma questo su Buonsangue è considerato uno scopo decisivo) non deve infatti limitarsi al racconto delle criticità, delle carenze o degli aspetti che non vanno o sono migliorabili, né soltanto dei fatti di attualità o cronaca che per rilevanza o fattori casuali assurgono al grande flusso dell’infoteinement sui media principali o in televisione.

Fare cultura del sangue significa piuttosto raccontare la quotidianità dei volontari impegnati nelle sedi locali, in prima linea, dove la battaglia per non perdere donatori si gioca non solo attraverso le campagne mediatiche ma sulla perseveranza, sulla buona gestione dei bilanci e delle attività di chiamata e l’autenticità delle relazioni interpersonali.

Sotto questi aspetti l’esperienza all’Avis di Cernusco (che ha competenza anche su comuni come Segrate e Vimodrone tanto che erano presenti in sede tutti e tre i sindaci) è stata altamente positiva. Affiatamento, partecipazione e trasparenza (sui bilanci, sui progetti, sulle difficoltà da affrontare) non sono mancate, come si può desumere dalle parole di Carlo Assi, il presidente di sezione.

“È stato un anno difficile, pieno di fatiche e passaggi organizzativi complessi come capita in ogni famiglia. Per il futuro lavoreremo al fine di incrementare due asset strategici come innovazione e formazione, assieme alle Avis locali di Carugate, Pioltello, Bussero, Cologno (con le quali si condividono le iniziative sulla formazione attraverso il DFS ovvero il dipartimento sovracomunale formazione) organizzando corsi e iniziative speciali, e puntando moltissimo anche sullo sport, che coinvolge insieme giovani e famiglie. Crescita economica e progresso civile sono come due polmoni. Se uno solo dei due si atrofizza non c’è salute. Bisogna essere comunità e non solo struttura burocratica, e sotto questo aspetto Vincenzo Saturni (ex presidente di Avis Nazionale) è stato un esempio 10 anni fa. Abbiamo migliorato la raccolta del 5,5 per cento nel 2017, con ben 2065 donazioni. Eravamo di fronte a un emorragia e dovevamo fermarla. Quando riuscivamo negli anni passati a contenere la decrescita eravamo contenti, poi abbiamo detto basta. Decidemmo che era venuto il momento di introdurre una strutturazione nuova che doveva supportare l’iniziativa dei singoli. Doveva essere una struttura efficace e sensibile. Il cambiamento positivo doveva diventare una costante. Abbiamo obiettivi chiari: autosufficienza, rapporti con le altre associazioni e collaborazione con gli ospedali. Non riteniamo di essere invincibili ma sappiamo che siamo persone che vogliono migliorarsi. E in più abbiamo dalla nostra l’autorevolezza data da tanti anni di lavoro e sappiamo bene chi siamo: siano tutti Vittorio Formentano, Pio Mariani e Pietro Varasi (rispettivamente il padre fondatore di Avis Nazionale, uno storico dirigente Avis, e il presidente onorario ad memoriam di Avis Cernusco n.d.r.).

Ma entrando nel dettaglio, quali sono gli obiettivi di Avis Cernusco nel 2018?

In figura 1 uno sono espressi gli obiettivi del prossimo triennio, che spaziano, come anticipato dal presidente Assi, dall’ambito della formazione a quella della migliore gestione operativa.

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In particolare, il lavoro con le scuole, la diminuzione del tempo che trascorre tra domanda di adesione e l’ottimizzazione della struttura di segreteria ci sembrano obiettivi comuni e assolutamente collettivi per l’intera costellazione di sedi associative Avis, e trasversalmente buone idee per ogni organizzazione di volontariato.

Dopo lo spazio dedicato al dibattito, e alla commemorazione ricca di trasporto della figura di Pietro Varasi (goccia d’oro 2012 e purtroppo scomparso nel 2017), spazio a molti altri momenti associativi: la distribuzione di alcune onorificenze ad alcune decine di volontari, come la goccia d’oro 2018 a Michele Ghiffanti (per i suoi 50 anni di volontariato all’Avis di Cologno) e a Giampiero Marfurt (medico, per la sua opera di direttore sanitario all’Avis di Cernusco dal 1983) , i collegamenti in diretta Skype con il segretario di Avis Nazionale Claudia Firenze, i saluti video di Mariuccia Formentano figlia del padre fondatore e tanto altro, prima del rinfresco conviviale dedicato a saluti e allo stare insieme per prepararsi a un 2018 difficile ma pieno di sfide appassionanti.

Ecco in foto alcuni dei momenti più significativi.

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A Carnevale con il sangue non si scherza: iniziative speciali, donazioni e notizie dall’universo sangue

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Nella settimana di Carnevale sono molte le notizie interessanti che arrivano dall’universo sangue. Con il sangue non si scherza si potrebbe commentare, e in effetti tra campagne, iniziative e donazioni speciali, le operazioni e le attività di donatori associati e addetti ai lavori non si fermano.

In Emilia Romagna, tiene banco la donazione di plasma con una campagna lanciata da Avis per sensibilizzare il pubblico su un tema che a noi di Buonsangue sta molto a cuore. Tutti a donare plasma dunque, anche perché il giallo è davvero il colore della vita e della bellezza.

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Sempre in Emilia, secondo Estense.com, il calo generale delle donazioni preoccupa la ragione che è pronta ad attuare un vero e proprio piano sangue basato sul lavoro di sensibilizzazione al fine di garantire l’autosufficienza.

In Liguria, attraverso Primocanale.it apprendiamo invece che Avis e Fidas stanno lavorando in sinergia per offrire al pubblico un nuovo strumento: il progetto Donatore 2.0 che avrà la finalità di offrire a chi vorrà donare sangue un servizio sempre più efficiente e vicino alle esigenze del sistema trasfusionale.

In Piemonte, sulle rive del Po in provincia di Cuneo, il sangue e l’importanza di donare diventano materia di studio a scuola, grazie a una serie di incontri in vari paesi organizzati dalla Fidas locale allo scopo di diffondere la cultura del dono anche tra i più giovani.

In Umbria, a Foligno (PG), l’Ente della Giostra della Quintana, manifestazione storica locale, manderà i propri “magistrati” a donare nella sede di Avis Foligno per una donazione speciale.  Ad Assisi, sempre in provincia di Perugia, arriva invece una neonata sede Fratres.

In Campania, a Paternopoli (Avellino) sinergia tra la Fratres locale e il Carnevale Paternense, allo scopo di diffondere la cultura del don tra i ragazzi.

Giorni importanti per Avis Cernusco (Milano): domenica 11 febbraio, in occasione dell’assemblea comunale dei soci ci sarà l’occasione di commemorare Pietro Varasi, una delle personalità avisine più significative della storia dell’associazione.

AVIS Cernusco su Twitter Siamo tutti Vittorio Formentano Assemblea dei Soci 11 febbraio avisnazionale 90Avis CheBellaAvis…

In quanto alle scorte di sangue in dotazione nelle regioni non si registrano particolari carenze.

In Toscana la situazione è in netto miglioramento rispetto alle ultime settimane, come si può vedere dai dati in mostra sul sito del Meteo del Sangue, un servizio immediato e moderno che ci auguriamo possa essere presto imitato dalle altre regioni, e messo a disposizione dei cittadini. Come si fede in figura 1 situazione stabile in molti gruppi, co n qualche fragilità per B+, B- e 0-.

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Chi ha già adottato uno strumento simile è il Portale del dono di Udine, che in questi giorni, come si vede in figura 2, segnala una carenza per il gruppo AB-, e situazioni decisamente migliorabili per i gruppi A- e B-.

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Da non dimenticare infine l’utilizzo di Facebook per scoprire in pochi minuti tutte le donazioni speciali attive in Italia in questo week-end. Il social network per eccellenza è sempre sottovalutato per la sua capacità informativa, che dovrebbe essere invece il suo valore principale. È infatti possibile consultarlo per acquisire informazioni immediate sulle tantissime donazioni speciali in programma ogni giorno in tutto il paese: basta digitare nel finder la stringa “donazione sangue” e cliccare nel menù sul comando “eventi” per ottenere la lista completa con date e orari di tutte le donazioni programmate nei prossimi giorni, dal week-end pronto a iniziare oggi venerdì 9 febbraio, proseguendo con le donazioni in programma nelle prossime settimane. Basta scorrere, e trovare facilmente quella più vicina a noi dalle Alpi alla Sicilia, come in figura 3.

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Avis, Fidas, Fratres e Croce Rossa: cosa stanno facendo le associazioni italiane impegnate nella raccolta sangue

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Cosa stanno facendo le principali associazioni di donatori italiane?

In che modo portano avanti il loro discorso culturale sulla donazione responsabile, anonima, volontaria, non remunerata e associata?

Che campagne stanno lanciando e in quali attività sono impegnate?

Ecco una ricognizione sulle ultime notizie provenienti da Avis, Fidas, Fratres e Croce Rossa.

Avis Nazionale, numericamente l’associazione più corposa con circa 1 milione e 320 mila soci e 3 mila 400 sedi in tutta Italia, ha appena lanciato una campagna informativa basata su una collana di video che saranno pubblicati periodicamente sul canale Youtube dell’associazione stessa, nonché sulla pagina Facebook ufficiale di Avis. Ecco il primo contenuto, dal titolo piuttosto esplicativo “Chi Siamo”:

Qual è l’obiettivo dei nuovi video?

Ottenere il massimo risultato in termini di chiarezza informativa sul tema della donazione, sfruttando lo strumento efficace di un messaggio costruito su immagini elaborate graficamente e accompagnate dalla voce narrante di uno speaker: un meccanismo che valorizza al massimo il fattore immediatezza. A tal proposito, la dichiarazione del presidente di AVIS Nazionale, Alberto Argentoni

«Questa nuova collana risponde all’esigenza di promuovere le nostre attività con strumenti sempre più innovativi e immediati. Attraverso filmati brevi e dal ritmo piacevole e veloce, siamo riusciti a veicolare tutte quelle informazioni che finora sono sempre state diffuse attraverso testi e immagini statiche».

Sul fronte Fidas, sguardo proiettato al 19esimo meeting nazionale dei giovani Fidas in programma a Pordenone dal 16 al 18 marzo 2018, una bellissima occasione per preparare i giovani a un futuro da dirigenti associativi e spingerli ad affrontare con uno sguardo fresco e intraprendente tutte le problematiche legate alla raccolta sangue del futuro prossimo.

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Intanto, sono da segnalare, sul blog ufficiale dell’associazione, due interventi del responsabile comunicazione Fidas Cristiano Lena, che nei giorni 5 e 6 febbraio ha fronteggiato alcuni articoli di giornale non troppo esatti (per usare un eufemismo), sul tema dei rimborsi per le associazioni di donatori.

Più in dettaglio, il 5 febbraio è servita una rettifica per un articolo apparso su Il Giorno che riportava la fantomatica battaglia dall’assessore regionale al Welfare della Lombardia Giulio Gallera, deciso a combattere tagli al piano sangue regionale che non ci sono mai stati, se non nei dati errati citati nell’articolo;

il 6 febbraio, invece, la fake news è arrivata dal Quotidiano di Puglia, che ha strumentalizzato la notizia di 400 mila euro destinati alle associazioni di donatori attraverso un taglio allusivo e ambiguo, non rispondente al vero, come è stato giustamente riportato sul blog Fidas.

La pubblicazione di inesattezze, la tendenza a essere dozzinali o a strumentalizzare è una situazione non infrequente nell’informazione sanitaria, un ambito nel quale la saggezza consiglierebbe la massima attenzione alle questioni tecniche, così come ribadito nel pezzo di Lena:

La terapia trasfusionale rientra nei LEA, i Livelli Essenziali di Assistenza, come tante altre terapie a favore dei cittadini, garantiti dal Servizio Sanitario Nazionale senza prevedere per gli stessi neanche la compartecipazione di spesa (ossia a nessun titolo è richiesto il ticket). AVIS, FIDAS, FRATRES, Croce Rossa Italiana e le altre associazioni riconosciute, in base all’articolo 7 della legge 219 del 2005, “concorrono ai fini istituzionali del Servizio sanitario nazionale attraverso la promozione e lo sviluppo della donazione organizzata di sangue e la tutela dei donatori”. Percepiscono un rimborso dal Sistema Sanitario Nazionale per l’attività di sensibilizzazione e promozione del dono e il denaro serve a sostenere le spese di gestione dell’Associazione, dal canone di locazione della propria sede, alle utenze di luce, gas e telefono, al rimborso spese dei volontari che hanno cariche associative, come previsto nei loro statuti, ma soprattutto il rimborso serve per la copertura delle attività previste dalla normativa e svolte in convenzione, come la promozione del dono e la gestione della chiamata dei donatori effettuata sulla base di una programmazione regionale condivisa. Per far sì che le associazioni di volontariato, che costituiscono una risorsa fondamentale nel nostro paese, possano portare avanti la propria attività, sono state fissate delle tariffe di rimborso uniformi su tutto il territorio nazionale e riportate nell’allegato 2 dell’ASR del 14 aprile 2016 (22,00 euro per l’unità di sangue e 24,75 euro per l’unità di plasma in aferesi e multicomponent).

E Fratres Nazionale invece?

Fratres continua sui social con la sua campagna “Cerchiamo donatori di sangue #ConOgniMezzo”, che mostra (tra le varie immagini) un lancio col paracadute adrenalinico, con tanto di esibizione della bandiera associativa del gruppo, quasi a sottolineare l’importanza di insistere con il lavoro di raccolta quotidiano su tutto il territorio.

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Croce Rossa Italiana infine, la più poliedrica delle associazioni di volontariato (giacché non impegnata solo nell’universo sangue), ha da qualche giorno pubblicato un video sul proprio canale Youtube, allo scopo di raccontare l’ultima grande assemblea generale che si è svolta a Roma nei giorni 27 e 28 gennaio 2018, con ospiti provenienti da tutto il mondo e l’occasione di sviluppare workshop e dibattiti allo scopo di far crescere sempre più l’associazione in efficienza e affiatamento, e svolgere le tantissime attività che CRI offre a favore della comunità.

Ecco la video testimonianza.

Conferenza Stato-Regioni: le buone pratiche da applicare per i servizi trasfusionali. Con una richiesta precisa al ministero: risorse adeguate per raggiungere gli obiettivi

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Alla Conferenza Stato-Regioni si prendono spesso decisioni importanti per il sistema sangue, nel nome del giusto principio (quando è attuato) di collaborazione tra le linee guida dettate dal ministero della Sanità che andranno poi applicate sul piano delle circoscrizioni regionali.

Nell’ultima riunione di qualche giorno fa, come ha scritto puntualmente Quotidiano Sanità, si è parlato di come ottenere un ulteriore miglioramento dei servizi trasfusionali, e in particolare si è scelto di recepire la direttiva Ue 2016/1214 che modifica, appunto, le norme e le specifiche del sistema di qualità per i servizi trasfusionali.

Che cosa succede adesso?

Il documento (che a questo link è possibile leggere nella sua interezza) sancisce in che modo, nei servizi trasfusionali e nelle unità di raccolta gestite dalle Associazioni e dalle federazioni di donatori, dovranno essere applicate le linee direttrici di buone prassi (GDG ovvero Good Practice Guidelines) in assoluta conformità con i requisiti del Codice comunitario dei medicinali.

Ecco, in figura 1, cosa sarà richiesto ai centri trasfusionali:

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Sempre più qualità e sicurezza dunque, attraverso una precisa organizzazione interna basata su principi basici come:

  1. Chiarezza sui detentori dei vari gradi di responsabilità nei processi
  2. Capacità di pianificazione e organizzazione preventiva
  3. Assegnazione delle funzioni in base alle competenze
  4. Rafforzamento e miglioramento dei sistemi di gestione
  5. Miglioramento del monitoraggio e della tracciabilità al fine di essere pronti ad affrontare ogni criticità

La massima collaborazione tra organo centrale e le sue diramazioni mira all’obiettivo, condiviso, di accrescere il valore dei servizi trasfusionali da offrire ai cittadini, anche se dalle regioni arriva una richiesta precisa per la prossima conferenza: definire in futuro un Accordo Stato Regioni che possa consentire di stanziare le risorse adeguate per ottenere i suddetti obiettivi, e di definire in maniera ancora più chiara le diverse competenze del ministero della Salute, del Centro nazionale sangue e delle Regioni, in merito alle questioni che riguardano la concessione delle autorizzazioni e l’accreditamento delle strutture.

 

Una richiesta legittima, che condurrà, si spera nel più breve tempo possibile, all’apertura di un nuovo tavolo di lavoro.

Facebook sempre più usato come Social Good, in funzione di campagne sociali. Tutte le notizie più interessanti del week-end a tema sangue

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Lo avevamo anticipato lo scorso 30 settembre: Facebook, che secondo l’ultima recente analisi trimestrale ripresa da La Stampa e dal Post, sta perdendo utenti sui mercati più maturi, continua a fare passi avanti sul piano del progetto Social Good.

Su Vanity Fair, in un ampio servizio che mostra le potenzialità del network che raccoglie ormai più di 2 miliardi di persone sul piano della crescita e della condivisione di iniziative a sfondo sociale come raccolta fondi per le Ong, è riportato il caso recente dell’India, dove il social più utilizzato del mondo è servito a connettere 4 milioni di donatori indiani che hanno poi sfruttato il mezzo con successo, per sensibilizzare il resto del paese sull’importanza del dono e sul bisogno di rifornire le banche del sangue e gli ospedali.

Da noi, in Italia, Facebook serve a diffondere i messaggi e l’informazione delle associazioni di donatori, raggiungendo soprattutto gli utenti delle fasce adulte o più giovani; tuttavia, come suggeriamo spesso, può essere molto utile e di rapida consultazione per scoprir quali sono le raccolte speciali più vicine a noi week-end dopo week-end.

Facebook è sempre sottovalutato per la sua capacità informativa: ma basta digitare nel finder la stringa “donazione sangue” e cliccare nel menù sul comando “eventi” per ottenere la lista completa con date e orari di tutte le donazioni in programma nei prossimi giorni, dal week-end pronto a iniziare oggi venerdì 2 febbraio, proseguendo con le donazioni in programma nelle prossime settimane. Basta scorrere, e trovare facilmente quella più vicina a noi dalle Alpi alla Sicilia, come in figura 1.

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In quanto alle notizie più significative che arrivano da ogni parte del paese, si registra ancora qualche carenza di sangue in Puglia, a Manduria in provincia d Taranto, dove addirittura l’assenza di un medico al Centro Emoteca cittadino ha generato una reazione forte tra gli iscritti alla sezione Avis locale, che hanno addirittura minacciato di dimettersi in massa.

 

Dal sito Donatorinati.it, invece, ovvero l’associazione di donatori di sangue interna alla Polizia di Stato, arriva un appello molto denso da parte del dottor Marco Vignetti, Vice Presidente Nazionale AIL – Associazione Italiana contro le leucemie – linfomi e mieloma ONLUS.

Ecco le sue parole:

“Viviamo un’epoca di grandi cambiamenti nella medicina. Questa frase è vera per noi, oggi, ma lo è stata anche per i nostri genitori, nonni e via dicendo. È il segno dell’evoluzione della medicina, della scienza, dell’uomo stesso. Ma è certamente vero che oggi, noi possiamo anche affermare che gli avanzamenti nella cura delle malattie del sangue sono talmente rilevanti da non avere eguali nel passato. Siamo entrati nell’era della medicina di precisione, nella medicina che permette di colpire uno specifico bersaglio molecolare con estrema efficacia (…)  è qui che emerge tutta l’importanza e la potenza dell’atto della donazione, perché nonostante tutta la scienza, la tecnologia e l’impegno di decine di migliaia di ricercatori, ancora oggi il sangue risulta essere un componente non sostituibile per numerose terapie, non ultima quella del trapianto. Siate quindi fieri del vostro impegno, consapevoli del reale impatto che la vostra generosità ha sulla vita di tante persone, che forse non conoscerete mai, ma che certamente vi ringrazieranno con un pensiero.”

Chiudiamo con le notizie che arrivano dalla Toscana, dove la situazione generale del sangue a disposizione non è straordinaria, come si può vedere sul sito del Meteo del sangue, in costante aggiornamento. Nella situazione di ieri in figura 2 (ultimo dato pubblicato nel tardo pomeriggio del 31 gennaio), varie difficoltà esistono per tutti i gruppi (fragili A+ B+ 0+ e AB-) urgente A-, in emergenza B- e 0-.  Situazione invece buona per l’AB +.

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“Ciak! Si gira” 2018. A Livorno gli spot a favore del dono li creano direttamente i giovani

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Il sodalizio tra Avis e la scuola è sempre solido, potente e attivo su tutto il territorio nazionale.

Promuovere la cultura del dono nelle scuole è sempre un investimento sostanziale per il futuro, perché chi si avvicina al dono da giovane, immagazzinando l’idea di fare del bene al prossimo in modo anonimo, spassionato, volontario e soprattutto periodico, capisce bene che potrà godere del benessere interiore assicurato dal dono per l’intera durata della vita.

A Livorno, poi sanno anche che se al concetto di dono del sangue è affiancata la vertigine appagante della creazione e del lavoro di gruppo, i risultati possono essere straordinari.

Quanto le politiche giovanili siano centrali nell’attività dell’Avis locale ce lo ha già raccontato il presidente livornese Matteo Bagnoli, in quest’intervista dello scorso 5 ottobre: ma intanto pochissimi giorni fa, venerdì 26 gennaio, sono stati scelti i cortometraggi vincitori del concorso dedicato alle scuole “Ciak! Si gira”, giunto alla quinta edizione e creato allo scopo di spingere le classi e i giovani delle classi secondarie a realizzare video/spot promozionali che sviluppino con originalità la tematica del dono.

Il convegno, svoltosi al Cinema Quattro Mori a partire delle prime ore del mattino, ha coinvolto centinaia di ragazzi (nel 2017 erano stati ben 370) e i due cortometraggi che hanno vinto sono molto validi:

Nella propria sezione dedicata, si è imposta la classe III D della Scuola media Micali, con uno spot chiamato Cartoon Avis, che lega un messaggio del dono ben espresso a parole a un tema musicale molto emozionate.

Tra le classi superiori, si è imposto invece lo spot chiamato “Brainstorming Buontalenti”, un lavoro semplice ma in grado di trasmettere l’essenza del dono con chiarezza e decisione.

Buona visione dunque, con l’augurio, da parte nostra, che siano sempre di più le iniziative in grado di coinvolgere i giovanissimi nell’universo magico del dono, e non soltanto attraverso l’adesione fredda a messaggi precostituiti, ma come nel caso di “Ciak si gira”, spendendosi creativamente attraverso la socialità e il lavoro di gruppo.

Il Cns comunica i numeri della raccolta nel 2017: raggiunta la quota di 830 mila chilogrammi

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Il Centro nazionale sangue, attraverso un ampio comunicato stampa, ha riassunto il quadro della raccolta plasma del 2017 su scala nazionale, e – secondo quanto spiegato – c’è subito una buona notizia da dare:

il plasma raccolto nella scorsa annata ammonta a 830mila chili, e si registra un aumento dell’1,8% rispetto al 2016. La quantità raccolta è superiore a quanto previsto dal Programma Nazionale Plasma 2016-2020 e a quanto prescritto dal Programma annuale di Autosufficienza. Dai dati a disposizione, infatti, emerge che rispetto agli obiettivi prefissati che ammontavano a 816.000 kg, la raccolta è aumentata di ben 11.000.

Un buon risultato.

Quanto sia importante donare plasma e aumentare il numero di donazioni attraverso la plasmaferesi lo abbiamo scritto più volte, sottolineando come la maggior durata di tale procedimento, che può durare fino a circa 50 minuti, corrisponda però all’importanza crescente che riveste per l’intera comunità.

A onor del vero dobbiamo aggiungere che i risultati positivi comunicati dal Cns dipendono anche dal nuovo decreto del Ministro della Salute del 28/12/2015, attraverso cui la quantità di plasma raccolto in ogni singolo procedimento è stata aumentata, passando da 550 ml fino a quota 700 ml.

Non è un aumento di poco conto; come abbiamo spesso registrato, e va detto che non tutti gli addetti ai lavori sono rimasti entusiasti di questa decisione, visto che sono molti i racconti di donatori che con la donazione di plasma allungata hanno dovuto affrontare qualche problema di reazione negativa. Nulla di grave rispetto all’importanza dell’obiettivo principale dell’autosufficienza dicono le istituzioni, e il perché lo spiega Giancarlo Liumbruno nelle sue parole di commento ai risultati stessi:

“I medicinali plasmaderivati sono specialità farmaceutiche che rivestono un ruolo chiave, e talora non sostituibile, nel trattamento di molte condizioni cliniche acute e croniche – ha spiegato – a livello internazionale si assiste a un incremento del loro utilizzo, motivato principalmente dall’invecchiamento della popolazione, dall’identificazione di nuove indicazioni terapeutiche e dall’aumento delle diagnosi e dei nuovi bisogni espressi da Paesi con economie emergenti. È un importante successo per tutta la rete trasfusionale centrare e addirittura superare gli obiettivi del Programma di Autosufficienza, che è molto complesso, e non si limita a delineare le strategie per il semplice incremento della raccolta di plasma ma che persegue anche l’appropriatezza e l’uso razionale dei medicinali plasmaderivati”.

Il nodo che resta da sciogliere, su cui insistiamo, è la pubblicazione puntuale dei dati di raccolta, doverosa anche in misura dello sforzo in più chiesto ai donatori. A conclusione del comunicato del Cns, si legge:

“Sul sito italiaplasma.it un’iniziativa promossa dal Centro Nazionale Sangue in collaborazione con le Associazioni e Federazioni nazionali di donatori volontari di sangue, è possibile trovare infografiche e dati sulla donazione di plasma”.

È vero, i dati ci sono, ma sono sempre aggiornati all’aprile 2017.

Gli ultimi disponibili li abbiamo pubblicati su Buonsangue lo scorso 6 gennaio: ci auguriamo che nei prossimi mesi la pubblicazione dei dati di raccolta aggiornati avvenga tempestivamente e con maggior puntualità.